mercoledì, 29 Aprile 2026

Ulss Euganea. Indagine su bambini sovrappeso o obesi: molte madri li percepiscono più magri

Indagine del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Ulss 6 Euganea su 500 bambini di 8 anni tra Padova e provincia

Padova, 9 aprile 2026 – Nell’Ulss 6 Euganea il 60% delle madri di bambini sovrappeso e l’84% delle madri di bambini obesi non percepisce correttamente lo stato ponderale del figlio, ritenendolo normopeso. La percezione errata aumenta di oltre tre volte quando uno dei genitori è obeso, mentre un livello di istruzione più elevato della madre incide positivamente sulla capacità di valutazione.

I dati emergono dall’indagine “OKkio alla SALUTE”, sistema di sorveglianza nazionale promosso dall’Istituto Superiore di Sanità, condotta dal Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 6 Euganea. Lo studio ha coinvolto 500 bambini di 8 anni, frequentanti 30 classi terze della scuola primaria tra Padova e provincia, insieme ai loro genitori e alle scuole.

L’indagine ha analizzato abitudini alimentari, attività fisica e fattori socio-economici familiari, valutando anche il ruolo del livello di istruzione, della cittadinanza e della condizione lavorativa della madre, oltre allo stato ponderale dei genitori.

Tra i principali risultati: il 56% dei bambini fa una colazione adeguata, mentre il 5% dichiara di non farla mai. Il 65% non consuma una merenda corretta o salta lo spuntino, mentre solo il 35% sceglie alimenti sani. Il 45% assume almeno due porzioni di frutta o verdura al giorno, ma solo l’1% arriva a quattro o cinque porzioni.

Per quanto riguarda le bevande zuccherate, l’8% dei bambini ne consuma almeno una al giorno. Sul fronte dell’attività fisica, il 32% va a scuola a piedi o in bicicletta, mentre nove bambini su dieci dichiarano di aver svolto attività motoria il giorno precedente l’intervista. Il 4% non pratica mai gioco libero all’aperto, mentre il 38% lo fa almeno cinque giorni a settimana.

Secondo i genitori, il 44% dei bambini pratica attività sportiva strutturata almeno due volte a settimana, il 16% non fa sport e il 2% si allena da cinque a sette giorni. L’accesso allo sport risulta correlato al livello di istruzione della madre.

Per quanto riguarda l’uso di dispositivi elettronici, il 68% dei bambini trascorre fino a due ore al giorno davanti a schermi, mentre il 4% supera le cinque ore quotidiane.

La percezione dei genitori resta un elemento critico: solo il 36% delle madri di bambini obesi ritiene che il figlio mangi troppo, percentuale che scende al 14% per i bambini sovrappeso. Inoltre, il 62% delle madri di bambini fisicamente inattivi considera sufficiente il livello di attività svolto.

“L’obesità e il sovrappeso in età evolutiva possono influenzare lo sviluppo di patologie croniche come malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e neoplasie”, sottolinea Stefania Tessari, direttrice del SIAN. “Avere almeno un genitore in sovrappeso aumenta di 2,5 volte il rischio per il bambino, che sale a 4,7 volte se il genitore è obeso”.

“La percezione della condizione corporea dei figli varia in base al contesto socio-economico e culturale della famiglia”, evidenzia Luca Sbrogio, direttore del Dipartimento di Prevenzione. “È fondamentale promuovere attività di educazione sanitaria rivolte a bambini e genitori per migliorare alimentazione e stili di vita”.

“Il primo passo per un cambiamento reale è la consapevolezza”, afferma la direttrice generale Patrizia Benini. “Il ruolo dei genitori è centrale nel guidare le scelte alimentari e gli stili di vita, distinguendo tra ciò che nutre davvero e ciò che rappresenta solo un’abitudine poco salutare”.

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