martedì, 31 Marzo 2026

OSPEDALE CARDARELLI DI CAMPOBASSO: UNA CAREZZA DI SPERANZA NEL PRECETTO PASQUALE

 Si è svolta questa mattina, nella cornice raccolta della Cappella dell’Ospedale “A. Cardarelli” di Campobasso, la celebrazione del Precetto Pasquale, un momento di forte intensità spirituale che ha unito pazienti, familiari e l’intera comunità ospedaliera. La Santa Messa, presieduta da S.E. Mons. Biagio Colaianni, Arcivescovo di Campobasso-Bojano, ha rappresentato un’occasione per riflettere sul senso profondo del servizio e della cura.

L’Arcivescovo Colaianni, nella sua omelia, ha lanciato un accorato messaggio di vicinanza a chi soffre e a chi, ogni giorno, si prende cura della vita. Il presule ha esortato i presenti a non restare prigionieri del dubbio, ma a trasformare la fede in azione concreta. La speranza, secondo Mons. Colaianni, non è un concetto astratto ma si manifesta nella capacità di tendere la mano, di essere presenti e di farsi prossimi verso chi vive il momento buio della malattia.

A margine della celebrazione, anche il Direttore Generale dell’ASReM, Giovanni Di Santo, ha rivolto un ringraziamento speciale a tutto il personale, sottolineando la complessità del loro operato quotidiano.

“Spesso il confronto con i pazienti e le famiglie è duro, difficile – ha sottolineato Di Santo – Ma dobbiamo sempre ricordare che le persone di fronte a noi stanno vivendo un dramma. Comprendere quel dramma è il primo passo per svolgere al meglio la nostra missione, affidandoci alla guida spirituale e alla dedizione professionale.”

Il Direttore ha inoltre riconosciuto la presenza di alcune criticità, assicurando l’impegno costante della direzione: “Sappiamo che il contesto sanitario è spesso difficile e, talvolta, contestato. Tuttavia, la nostra determinazione resta ferma. Lavoriamo quotidianamente per mettervi nelle condizioni di operare al meglio, perché il vostro servizio al prossimo è il cuore pulsante della nostra sanità.”

La mattinata si è conclusa con un clima di profonda commozione e condivisione. Il messaggio emerso è chiaro: la Pasqua al ‘Cardarelli’ non è solo una ricorrenza liturgica, ma la promessa di un impegno rinnovato. Un impegno che passa per la competenza medica, ma che si nutre della speranza e dell’empatia, ingredienti indispensabili per trasformare un luogo di cura in un luogo di vera umanità.

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