mercoledì, 18 Marzo 2026

Rete oncologica in Molise. Il punto del dott. Calista, Dirigente Medico Oncologo ASReM

Cosa esiste in Molise? Esiste una rete informale di persone che, ogni giorno, fa sì che i malati oncologici possano ricevere una diagnosi, una profilazione molecolare, una terapia, una cura… Esiste la Breast Unit che consente la presa in carico globale del malato, dalla diagnosi alla terapia.
Oggi, l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASReM) è fortemente impegnata nella risoluzione di problematiche che si possono definire ataviche, legate al ben noto piano di rientro dal debito sanitario. In particolare, negli ultimi 2 anni l’ASReM ha messo in campo, per i malati oncologici, il Tumor Molecular Board (TMB) e la possibilità di effettuare la profilazione molecolare dei tumori, la cosìddetta Medicina di Precisione, che consente di poter caratterizzare e trattare diverse patologie, dal polmone al colon, dal colangiocarcinoma alla mammella.
Ha investito, con fondi ministeriali e regionali, sulla caratterizzazione delle patologie mammarie per far sì che le pazienti da trattare con la chemioterapia siano effettivamente quelle che ne hanno necessità e non più, come una volta, la maggioranza delle pazienti, essendo un modello di virtuosità anche per le altre regioni, sia nell’utilizzo che nell’esecuzione dei test assegnati.
Sta investendo, ed è questa la vera novità, nella realizzazione della Rete Oncologica del Molise (RORM), con la creazione dei percorsi oncologici e nella costituzione dei Gruppi Oncologici Multidisciplinari (GOM), che dovranno redigere i Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA), per far si che tutti i malati della nostra Regione, in qualsiasi parte risiedono, possano essere presi in carico per effettuare un percorso definito a priori in cui poter effettuare la diagnosi, il trattamento e la cura avvalendosi di un team di esperti che lavorano per il paziente che non dovrà più preoccuparsi di prenotare visite, esami ecc. ma verrà gestito dal GOM.
Una visione che coinvolge tutte le strutture ASReM ed anche, per le varie competenze, il privato convenzionato. Una realtà che ha già mosso i primi passi, con la nomina dei primi 4 responsabili dei GOM, con il quinto costituito dalla Breast Unit, che comincerà a breve i propri lavori per la costituzione degli stessi GOM e la stesura dei PDTA.
E questo, in un’ottica regionale e non più legata alla volontà di questo o quel sanitario e/o struttura ospedaliera. Un lavoro di squadra che porterà ad avere, almeno nel campo dell’oncologia, un vantaggio notevole per i malati e non solo.
Si sta, inoltre, lavorando sul lato della tecnologia, con investimenti che riguardano la robotica, non solo quella in grado di preparare i farmaci oncologici, in via di allocazione dopo l’acquisto, ma anche per quanto riguarda la parte della chirurgica oncologica con la possibilità di effettuare, al pari delle altre Regioni, interventi più precisi e con maggior possibilità di ripresa nel post-operatorio con il Da Vinci, in uso all’ospedale Cardarelli di Campobasso.
Ciò che non si sa, o ciò che non si riesce ancora a vedere, è che ASReM e Regione stanno effettuando uno sforzo considerevole per colmare quel ritardo, inveterato, che dovrebbe permettere ai cittadini molisani di ricevere, come già succede nelle altre realtà italiane, le migliori cure disponibili, almeno per le malattie oncologiche.
Tuttavia, è bene ricordare che, tra tutto, l’ASReM ha destinato dei fondi all’acquisto di attrezzature (es. poltrone) da utilizzare durante le terapie e, infine, che continua a bandire costantemente concorsi per reclutare medici da destinare alle varie ‘oncologie’ della Regione.

Franco Calista
Dirigente Medico Oncologo dell’ASReM e Responsabile RORM

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