Ponsacco, 10 marzo 2026 – Taglio del nastro per la nuova Casa di Comunità in Via Caduti di Nassiriya a Ponsacco, finanziata anche con fondi PNRR.
Hanno partecipato, tra gli altri, all’inaugurazione della struttura, già attiva da alcuni giorni: il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, la direttrice dell’Azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani, il sindaco di Ponsacco Gabriele Gasperini e la direttrice della Zona Distretto Alta Val di Cecina Valdera Michela Profeti.
“Oggi è una bella festa per tutti – sottolinea il presidente della Toscana Eugenio Giani – perché inauguriamo un presidio di qualità. Le Case di comunità rappresentano i pilastri più concreti della riorganizzazione della sanità territoriale in Toscana. Anche questo risultato è frutto di un grande lavoro di squadrache voglio condividere con gli amministratori del territorio: con la direttrice generale Maria Letizia Casani, sempre presente con straordinaria dedizione, con il sindaco di Ponsacco Gasperini e i suoi predecessori, che hanno saputo coordinare e guidare questo percorso, trasformando un’idea in un servizio reale per i cittadini. Oltre agli ospedali nella nostra Regione abbiamo strutture come queste, che diventeranno dei mini ospedali, interdisciplinari. In questa rete di Case della Comunità c’è da evidenziare sempre la presenza e il ruolo dei medici di famiglia: questi presìdi rendono visibile e accessibile il sistema sanitario, garantendo una presenza certa e organizzata, capace di rispondere ai bisogni delle persone anche quando il proprio medico non è immediatamente disponibile. La loro presenza associata in un’unica sede favorisce investimenti in diagnostica e tecnologie avanzate, crea sinergie e consente di modellare servizi e attrezzature sulle esigenze specifiche del territorio. Anche qui a Ponsacco tocchiamo con mano un investimento in sanità pubblica che migliora la qualità delle cure e rafforza il legame tra istituzioni e comunità”.
“Sono molto soddisfatta – evidenzia la direttrice generale Asl, Maria Letizia Casani- della giornata di oggi perché presentiamo alla comunità, insieme al Comune di Ponsacco e alla Regione Toscana, una struttura terminata che si aggiunge alle molte sedi distrettuali che abbiamo presentato o stiamo per presentare in Azienda e anche, in maniera specifica, in questo ambito territoriale. Questa Casa della Comunità sarà aperta 6 giorni su 7, per 12 ore al giorno, mettendo a disposizione dei cittadini equipe multiprofessionali costituite da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali, infermieri di famiglia e di comunità. Tra i servizi sono previsti anche il Punto unico di accesso (Pua), i servizi ambulatoriali per le patologie ad alta prevalenza, il sistema integrato di prenotazione collegato al Cup aziendale.
La nuova struttura permette un importante arricchimento degli spazi destinati ai servizi sanitari con possibilità di ulteriore apertura alle famiglie e al territorio mediante la telemedicina, l’assistenza domiciliare, l’integrazione con i servizi socio-sanitari già esistenti e alle attività partecipative di associazioni e cittadini per una migliore adesione e rispondenza ai bisogni dell’utenza che insiste su questo territorio. Ringrazio in maniera particolare per la presenza qui oggi e per la costante collaborazione il presidente della Regione Eugenio Giani, l’assessorato alla salute e tutto il sistema regionale. Grazie anche a tutti gli operatori dell’Azienda, a partire dalla direttrice di Zona distretto Michela Profeti e all’ufficio tecnico, che hanno reso possibile l’inaugurazione di oggi (10 marzo), che ci permette, in pratica, di chiudere il cerchio, con un ringraziamento particolare al RUP del progetto Massimo Malfetti. Grazie poi, ma non certo per ultimo, al sindaco di Ponsacco Gabriele Gasperini e a tutti i suoi collaboratori. Vorrei sottolineare la colorata presenza, in questi nuovi locali, delle opere d’arte prodotte dai centri diurni per disabili dell’Alta Val di Cecina Valdera. Oltre alla Casa di Comunità di Ponsacco, in questa Zona sono in corso i lavori finanziati dal PNRR o da fondi dell’edilizia sanitaria pubblica (ex articolo 20 Legge 67/88) o da fondi regionali e aziendali per la ristrutturazione o costruzione di altri presidi sanitari per un totale di 62 milioni e mezzo di euro”.
“L’apertura della Casa di comunità di Ponsacco – evidenzia il sindaco di Ponsacco Gabriele Gasperini – rappresenta un passaggio significativo per i cittadini e per tutto il territorio della Valdera. Si tratta di un presidio sanitario atteso da tempo, che rafforza la medicina di prossimità e porta i servizi più vicino alle persone.
Strutture come questa sono fondamentali per migliorare l’accesso alla sanità territoriale, garantire una presa in carico più efficace dei pazienti e favorire l’integrazione tra servizi sanitari e sociali. La Casa di comunità nasce proprio con questo obiettivo: offrire ai cittadini un punto di riferimento stabile per la salute e la prevenzione.
Come amministrazione comunale abbiamo sempre seguito con attenzione questo progetto e continueremo a farlo anche in futuro, collaborando con il sistema sanitario affinché la Casa di comunità possa esprimere pienamente il proprio ruolo. L’apertura della struttura è un passaggio importante, che potrà consolidarsi nel tempo con il progressivo sviluppo dei servizi e delle attività sanitarie a disposizione della comunità”.
“In questa Casa della Comunità – aggiunge la responsabile di Zona, Michela Profeti – aperta 6 giorni su 7 dal lunedì al sabato, con la presenza medica e infermieristica sulle 12H. La struttura opererà in stretto collegamento funzionale con la Casa di Comunità Hub di riferimento zonale e con tutti i servizi territoriali introdotti con la riforma della sanità territoriale, come la Centrale Operativa Territoriale (Cot) e il Sistema Emergenza Urgenza Sociale (Seus), oltre a sviluppare progetti partecipativi con enti e associazioni del territorio, diventando un fondamentale punto di riferimento per la comunità locale.
Ponsacco si conferma, quindi, come uno snodo fondamentale nella zona Alta Val di Cecina Valdera e nell’ambito territoriale pisano in generale.
Ricordo in particolare l’importanza della presenza attiva e partecipe dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, oltre che degli infermieri di famiglia e di comunità, un servizio che permette di assicurare la corretta prossimità ai cittadini”.
Caratteristiche della CdC di Ponsacco
Si tratta di una Casa della Comunità Spoke. L’investimento complessivo è di oltre quattro milioni di euro, finanziati anche con fondi PNRR, per una struttura di circa 2.800 metri quadrati, destinata all’assistenza medica, all’assistenza infermieristica e alla presa in carico dei bisogni socio-sanitari e di prossimità.
La struttura sorge in via Caduti di Nassiriya. Ha preso forma attraverso il completamento e l’ampliamento dell’edificio di tre piani già realizzato alle spalle del vecchio distretto in via di Rospicciano e che in origine avrebbe dovuto ospitare una Rsa.
I tre piani sono stati adeguati a ospitare la Casa della Comunità, che occupa il piano terra con ambulatori di medici di famiglia e specialisti, continuità assistenziale (ex guardia medica), Cup e uffici amministrativi, centro prelievi, servizio sociale e consultorio, mentre il Dipartimento ASL della prevenzione della Zona distretto Valdera occupa il primo e il secondo piano, con la medicina del lavoro, la medicina dello sport, l’igiene pubblica, la sanità veterinaria e la medicina legale.
La struttura di Ponsacco rientra a pieno titolo nella riorganizzazione dell’assistenza territoriale che stiamo portando avanti, come previsto e descritto nel DM 77 del 23 maggio 2022, di concerto con la Regione Toscana e le amministrazioni comunali.
Alla base di questo modello ci sono le Case della Comunità (HUB e SPOKE), con il coinvolgimento degli ambulatori di Medicina Generale (MMG) e dei pediatri di libera scelta (PLS) per garantire assistenza capillare in tutto il territorio.
Il modello organizzativo multidisciplinare della CdC prevede quindi la partecipazione all’interno della struttura di equipe multiprofessionali che includono – oltre a MMG e PLS – di Specialisti Ambulatoriali interni (SAI), Infermieri di famiglia e comunità (IFeC), Psicologi e personale sociosanitario.
Un altro elemento fondamentale della nuova organizzazione è rappresentato poi dalle Centrali operative territoriali (COT) la cui attivazione su tutto il territorio regionale ha rappresentato un significativo passo in avanti nella “messa a terra” del nuovo modello di sanità territoriale.