venerdì, 20 Febbraio 2026

Sorveglianza RespiVirNet, ancora in calo le infezioni respiratorie nell’ultima settimana

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L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 09 febbraio al 15 febbraio, è stata pari a 8,6 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto ai 9,7 della settimana precedente. Lo afferma il rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato oggi.

Sono stati stimati circa 472mila nuovi casi, con un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 11,4 milioni di casi. L’incidenza più elevata si osserva nella fascia di età 0-4 anni, con circa 33 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (38). L’intensità è a livello basale in Veneto, Provincia Autonoma di Trento, Molise e Sardegna, molto alta in Basilicata e  bassa in tutte le altre regioni e PP/AA. Si ricorda che il cambiamento nella definizione di caso da ILI ad ARI rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni.

Nella settimana 2026-07, nella comunità si registra per influenza un tasso di positività del 5,8%, mentre nel flusso ospedaliero è pari al 6,3%.

Per quanto riguarda la comunità, tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati per VRS, Rhinovirus e Metapneumovirus. Anche nel flusso ospedaliero, tra i virus respiratori i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per VRS, per i Rhinovirus e per altri coronavirus diversi da SARS-CoV-2.

Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, la percentuale dei virus A(H3N2) risulta simile a quella dei virus A(H1N1)pdm09, sia nella comunità che nel flusso ospedaliero. Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.

La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un numero di casi nella settimana 04 in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H1N1)pdm09. Si segnala che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate.

Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, la percentuale dei virus A(H3N2) risulta simile a quella dei virus A(H1N1)pdm09, sia nella comunità che nel flusso ospedaliero. Nel flusso ospedaliero, tra i virus sottotipizzati, si osserva una percentuale simile di virus A(H1N1)pdm09 e virus A(H3N2). Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.

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