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Ospedale di Susa (TO), intervento superspecialistico in artroscopia alla spalla

06/11/2026 Piemonte
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L’équipe ha impiantato una membrana bioinduttiva riassorbibile in aggiunta alla tradizionale sutura per un tendine più forte e meno rischi di nuove rotture

Susa (TO), 6 novembre 2026 – Un intervento da centro superspecialistico quello praticato nei giorni scorsi all’Ospedale di Susa dai chirurghi della spalla Francesco Cacciato, Responsabile dell’Ortopedia di Susa, e Fabio Robatto con la supervisione di Aniello Arbucci, Direttore del Dipartimento Chirurgico Generale e Specialistico dell’Asl To3 e dell’Ortopedia e Traumatologia di Rivoli-Susa.

L’équipe ha effettuato la riparazione di una ri-rottura della cuffia dei rotatori della spalla su un paziente 50 enne sportivo, che una decina di anni prima era già stato sottoposto a un intervento di riparazione della stessa cuffia e, dopo circa otto anni di benessere, ha presentato una importante limitazione funzionale e dolore alla spalla non risolvibile con terapie mediche, infiltrative e riabilitative. Dopo aver diagnosticato una ri-rottura del tendine e, in considerazione delle caratteristiche del paziente, si è deciso di integrare la riparazione del tendine con l’applicazione aggiuntiva di una membrana biologica di collagene di tendine d’Achille bovino acellularizzato e adeguatamente preparato per l’impianto su lesioni di tendini, in particolare della cuffia dei rotatori, a protezione della sutura artroscopica tradizionale: dopo circa sei mesi la membrana si riassorbe completamente e viene sostituita da tessuto tendineo vitale.

Tecnicamente, l’intervento è consistito nell’introduzione in artroscopia del dispositivo nella spalla: fissato al tendine riparato e all’osso con piccole graffette con l’aiuto di strumenti dedicati monouso, funge da impalcatura per le cellule. Il tutto con il paziente sveglio, grazie all’impiego dell’anestesia locoregionale con una tecnica che permette di anestetizzare contemporaneamente tutte le terminazioni nervose della spalla, praticata dal responsabile dell’Anestesia di Susa Luca Sivera.

Questa membrana, commercializzata dal 2014 negli Stati Uniti, è stata impiegata in Italia per la prima volta nel 2020, attualmente è ancora in fase sperimentale e viene utilizzata in pochi centri specializzati nella chirurgia della spalla.

I vantaggi per il paziente consistono nell’avere un tendine ricostruito maggiormente forte e resistente, grazie al rinforzo biologico, e soprattutto una minore probabilità di ri-rottura rispetto alla tecnica tradizionale di sola sutura. Le dimissioni sono avvenute il giorno successivo l’intervento in buone condizioni generali e con un programma rieducativo di spalla dedicato da eseguire presso il Servizio di Riabilitazione Funzionale dell’Asl To3.

«Nell’organizzazione dell’Ortopedia di Rivoli-Susa, Ospedale di Susa è il polo artroscopico dove vengono eseguiti tutti gli interventi sulla spalla e il ginocchio, oltre naturalmente all’attività protesica di anca e ginocchio e a quella traumatologica che arriva direttamente e, in alcuni casi, viene dirottata dall’ospedale di Rivoli – afferma Arbucci – Progressivamente, l’Ortopedia di Susa ha aumentato molto la propria attività di chirurgica e il personale è sempre più specializzato nell’utilizzo di tecniche innovative e a misura del singolo paziente. In questo intervento va inoltre riconosciuto grande merito a tutto il personale della sala operatoria di Susa che, con impegno e attiva collaborazione ha contribuito alla preparazione e all’esecuzione dell’intervento. Certamente, l’impiego di tecniche così avanzate e ancora sperimentali richiede una preparazione tecnica elevata e una accurata selezione del paziente su cui intervenire».

L’esecuzione di questo intervento rappresenta concretamente l’efficienza del modello che l’Asl To3 impiega nell’organizzazione delle proprie strutture: una rete che comprende gli ospedali di Rivoli e Pinerolo e i servizi territoriali, ciascuno con funzioni e competenze complementari.

«L’ospedale di Susa rappresenta un presidio fondamentale dell’organizzazione sanitaria dell’Asl To3 e per un territorio importante quale la Valle di Susa – dichiara il Direttore Generale dell’Asl To3 Giovanni La Valle – Gli ospedali dell’Asl To3 non sono realtà isolate, ma parti di un’unica rete, nella quale Susa, Rivoli e Pinerolo sviluppano funzioni, competenze e specificità integrate tra loro e con i servizi presenti sul territorio. Come Direzione vogliamo garantire che ciascun presidio abbia funzioni solide e appropriate sia ai bisogni del territorio che all’organizzazione dell’Azienda e per farlo occorre dare a ciascuna struttura specificità che possano garantire sempre la salute dei cittadini, impiegando ciò che di meglio la ricerca e le nuove tecnologie offrono per migliorare i risultati. L’intervento eseguito esplicita molto bene questa volontà e dà concretezza agli investimenti che si stanno facendo su Susa in termini di professionalità, servizi e organizzazione».

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