Giornata internazionale della Radiologia: 8 novembre numeri e novità del Dipartimento di Diagnostica dell’Ulss Scaligera
Oltre le immagini, al fianco delle persone: cosa significa oggi fare il radiologo
Verona, 6 novembre 2026 – L’8 novembre si celebra la Giornata Internazionale della Radiologia, ma prima di essere una ricorrenza scientifica è un momento per riflettere su una delle professioni più affascinanti e delicate della medicina moderna.
Cosa vuol dire, oggi, fare il radiologo? Significa essere in qualche modo dei “viaggiatori” e dei traduttori del corpo umano. Fin da quel lontano 1895 in cui Wilhelm Conrad Röntgen scoprì i raggi X, la radiologia ci ha regalato una possibilità straordinaria: guardare dentro di noi senza ricorrere alla chirurgia, svelando i segreti e le fragilità della nostra anatomia. Ma oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante — dalla tomografia computerizzata alla risonanza magnetica, fino all’intelligenza artificiale che supporta i medici — trasformando la diagnostica in un percorso di precisione sempre più sofisticato.
Eppure, dietro a ogni schermo, a ogni risonanza e a ogni diagnosi precoce, c’è prima di tutto una persona che si prende cura di un’altra persona. L’innovazione tecnologica ha senso solo se è uno strumento per stringere la mano a chi ha paura, per dare risposte rapide, per alleggerire l’ansia di un’attesa e per costruire percorsi di cura umani e su misura.
Quest’anno, per la comunità radiologica italiana, questa Giornata si intreccia con il 52° Congresso Nazionale della SIRM a Milano («Non solo diagnostica: esploriamo l’universo digitale»): un’occasione per capire come la tecnologia possa farsi ancora più vicina ai bisogni reali delle persone, un appuntamento a cui l’Ulss 9 partecipa con un’importante rappresentanza.
L’eccellenza e la vicinanza sul territorio: il Dipartimento ULSS 9 Scaligera
Questa dedizione quotidiana si traduce in fatti concreti anche nella realtà locale. Il Dipartimento di Diagnostica per immagini dell’ULSS 9, diretto dalla dottoressa Francesca Fornasa, è un punto di riferimento fondamentale per la salute del territorio.
A esso afferiscono quattro unità operative d’eccellenza: Radiologia di San Bonifacio, diretta dalla dottoressa Francesca Fornasa; Radiologia di Legnago, diretta dal dottor Lamberto Bologna; Radiologia di Villafranca, diretta dal dottor Roberto Cerini; e la Breast Unit, diretta dalla dottoressa Giovanna Romanucci. Un’attività immensa e silenziosa, che ogni anno si prende cura dei cittadini attraverso circa 450.000 prestazioni: circa 200.000 RX, 100.000 esami senologici (tra screening e clinica), 35.000 ecografie, 40.000 TC, 20.000 RM, numeri approssimati per difetto. A ciò si aggiungono gli interventi di radiologia interventistica.
Nuove cure, meno invasività, più attenzione al futuro
Nel corso del 2026 l’impegno del Dipartimento si è arricchito di importanti innovazioni pensate per migliorare concretamente la qualità della vita dei pazienti.
A San Bonifacio: l’introduzione dello studio funzionale mediante RM del pavimento pelvico, per una diagnosi e una cura sempre più mirate.
A Legnago: l’avvio dell’embolizzazione delle arterie distali del ginocchio.
A Villafranca: la termoablazione dei noduli tiroidei, una terapia mininvasiva che permette di “bruciare” i noduli evitando, laddove possibile, l’intervento chirurgico.
Alla Breast Unit: l’arrivo della crioablazione (la “bruciatura con il freddo”) per i noduli benigni della mammella e la preziosa estensione dello screening mammografico dai 45 ai 74 anni (rispetto alla precedente fascia 50-74), per tutelare la salute delle donne in una fascia d’età ancora più ampia.
Inoltre prosegue con determinazione il rinnovamento tecnologico del parco macchine del Dipartimento, con l’installazione di nuovi ecografi all’avanguardia in un percorso che si estende fino al 2027.
In occasione della Giornata dell’8 novembre, i Direttori delle Radiologie dell’ULSS 9 hanno scelto di raccontare via social perché hanno scelto questa specialità della Medicina e le novità nelle rispettive strutture.
«Mi sento davvero orgogliosa di dirigere una squadra di professionisti “innamorati” della propria disciplina e capaci di trasmettere ai più giovani quella curiosità che contraddistingue il Medico Radiologo e il Tecnico di Radiologia Medica e che li pone al centro della creazione del processo diagnostico strettamente legato agli altri Professionisti nel percorso multidisciplinare del Paziente – commenta il Direttore del Dipartimento di Diagnostica per immagini dell’ULSS 9, Francesca Fornasa –. Celebrare la Giornata Internazionale della Radiologia significa tutto questo: unire la frontiera della scienza e della tecnologia alla calda umanità di chi, ogni giorno, sceglie di mettersi al servizio del prossimo per offrire diagnosi più precise e una vita più serena».

