Furti di farmaci, negli ospedali il rischio corre lungo l’intero percorso del medicinale
Nuove regole ministeriali su custodia e tracciabilità dei medicinali stupefacenti e psicotropi: 90 giorni per l’adeguamento delle strutture sanitarie. Sullo sfondo, i recenti sviluppi delle indagini sui furti ospedalieri
Milano, 5 novembre 2026 – Nuove disposizioni sulla sicurezza dei farmaci e recenti episodi di cronaca riportano l’attenzione sui rischi legati alla custodia e alla movimentazione dei medicinali nelle strutture sanitarie. È in questo scenario che Logplus presenta Shieldplus, la nuova soluzione dedicata alla sicurezza del farmaco in ambito sanitario, che parte da un principio: proteggere il farmaco non significa presidiare soltanto il luogo in cui viene conservato, ma individuare i punti di vulnerabilità che possono emergere durante tutto il suo percorso all’interno della struttura.
Il decreto del Ministero della Salute del 15 settembre 2026, entrato in vigore il 26 settembre, introduce misure uniformi per la sicurezza, la custodia e la tracciabilità dei medicinali stupefacenti e psicotropi. Le strutture sanitarie interessate hanno 90 giorni per attuare le procedure previste, che riguardano, tra l’altro, la gestione e il controllo degli accessi, la tracciabilità delle movimentazioni e la documentazione delle verifiche e delle azioni correttive. Un provvedimento che rafforza l’attenzione non soltanto sui sistemi di protezione, ma anche sulle responsabilità e sull’organizzazione dei processi.
A richiamare l’attenzione sulle vulnerabilità delle strutture sono anche i recenti sviluppi dell’inchiesta sul furto di farmaci oncologici all’Istituto Pascale di Napoli, per un valore superiore a 822mila euro, che il 22 ottobre ha portato a due misure cautelari. A questo si aggiunge il caso delle 80 fiale di fentanyl sottratte all’Ospedale Israelitico di Roma.
Secondo AIFA, dopo la forte riduzione rispetto agli anni di maggiore emergenza, i furti di farmaci hanno mostrato un rialzo negli ultimi due anni, con circa venti eventi significativi l’anno e la ricomparsa di attacchi ai trasporti. I dati del Ministero della Salute indicano 21 furti per 8,6 milioni di euro nel 2024 e altrettanti episodi per circa 5 milioni nel 2025. Ai furti di farmaci ad alto costo, soprattutto oncologici, si affiancano sottrazioni più circoscritte, tra cui quelle di oppioidi e fentanyl.
Dalla ricezione allo stoccaggio, dalla farmacia ospedaliera fino alla distribuzione nei reparti, il medicinale attraversa ambienti, persone, procedure e sistemi differenti. Shieldplus analizza questo processo nel suo insieme per far emergere criticità che possono non essere immediatamente visibili: un accesso non adeguatamente controllato, una procedura migliorabile, un passaggio poco presidiato o una discrepanza nella movimentazione. L’obiettivo è trasformare queste vulnerabilità in priorità e azioni concrete di miglioramento.
Il percorso parte dall’analisi della situazione esistente e dalla mappatura del rischio. L’assessment prende in considerazione i locali e i sistemi fisici di protezione, ma anche la gestione degli accessi, i flussi informativi, i registri di carico e scarico, la tracciabilità e le procedure operative. Sulla base delle criticità rilevate viene quindi definita una roadmap personalizzata, con priorità e interventi correttivi, affiancata da attività di formazione delle figure coinvolte nella gestione del farmaco.
Uno degli elementi caratterizzanti di Shieldplus è la continuità dell’intervento. La sicurezza non viene considerata come il risultato di un audit una tantum: verifiche periodiche consentono di controllare nel tempo l’applicazione delle misure individuate, mentre il supporto specialistico accompagna la struttura nell’aggiornamento delle procedure e nella valutazione delle tecnologie più appropriate.
I recenti casi di cronaca confermano l’importanza di questi aspetti: secondo le indagini sul furto al Pascale di Napoli, una guardia giurata avrebbe disattivato l’allarme, mentre il caso del fentanyl a Roma ha richiamato l’attenzione sulle procedure di custodia e tracciabilità.
«Negli anni il fenomeno è cambiato e oggi vediamo rischi che possono manifestarsi in forme differenti, dal grande furto alla sottrazione più circoscritta. Per questo la risposta non può concentrarsi su un solo punto della struttura – spiega Ettore Rossi, CEO di Logplus –. Il farmaco attraversa luoghi, persone e responsabilità diverse e il vero obiettivo è riuscire a rendere visibili i punti deboli prima che si traducano in un ammanco o in un evento più grave. Con Shieldplus mettiamo a sistema l’esperienza maturata da Logplus negli anni per aiutare le strutture a passare dall’individuazione del rischio all’intervento concreto, verificandone poi l’efficacia nel tempo».
Shieldplus nasce dall’esperienza di Logplus nella logistica sanitaria e nella sicurezza del farmaco, consolidata anche attraverso il progetto Padlock, sviluppato con il coinvolgimento di AIFA, SIFO e altri attori della supply chain farmaceutica, che ha portato a oltre 50 audit ospedalieri e alla definizione di linee guida dedicate.

