Al via a Trento la campagna “Lilt for men-Nastro Blu” per la prevenzione dei tumori maschili
La presentazione a Palazzo Trentini alla presenza dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina
Trento, 2 novembre 2026 – Dalle parole ai fatti. Questo l’approccio LILT e la raccomandazione che l’Associazione fa in tema di salute e prevenzione a uomini e ragazzi trentini in occasione della Campagna “LILT for Men – Nastro Blu”, dedicata alla prevenzione e diagnosi precoce dei tumori maschili, che torna a novembre per sensibilizzare sul tumore alla prostata, educare i più giovani all’autocontrollo, normalizzare vissuti e confronti sulla salute uro-genitale maschile.
Alla conferenza stampa di presentazione della campagna, che si è tenuta stamattina presso la Sala Aurora di Palazzo Trentini, era presente l’assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina, assieme ai rappresentanti della Lilt trentina, il presidente Mario Cristofolini e il direttore Valentina Cereghini.
“La prevenzione rappresenta uno dei pilastri delle nostre politiche sanitarie, ma dobbiamo fare ancora di più: favorire la diagnosi precoce significa investire sulla salute e garantire la tenuta stessa del nostro sistema sanitario, il cui bilancio sfiora ormai 1,7 miliardi di euro. Curare è fondamentale, ma non basta: la vera sfida è la prevenzione, ed è per questo che rafforzeremo la squadra con l’arrivo del professor Luigi Fontana per sviluppare progetti che parlino a tutto il Trentino e in particolare ai giovani unendo ricerca, università, Azienda sanitaria e FBK per fare un salto di qualità. Ringrazio di cuore la LILT, i professionisti, i media che ci aiutano a comunicare con i cittadini e lo straordinario mondo del volontariato trentino per la capillare presenza sul territorio: la Provincia è al vostro fianco per fare rete e costruire una cultura della salute sempre più forte”, ha sottolineato Tonina.
Alla presentazione hanno preso parte anche l’assessore del Comune di Trento Andrea Fernandez, il primario dell’Unità operativa di urologia di Trento Tommaso Cai e il direttore dell’U.O. Oncologia Medica Asuit Orazio Caffo.
Portata in Trentino da LILT 10 anni fa, la Campagna che si chiamava “Movember” oggi è ancora attuale e necessaria. Perché sono molti gli uomini che parlano della loro salute urologica e dell’apparato genitale con ironia per coprire imbarazzo, si avvicinano alle visite con una certa difficoltà emotiva e pensano evitabili i controlli. La Campagna “LILT for Men – Nastro Blu” vuole quindi facilitare l’accesso alle visite in tutto il Trentino per favorire la diagnosi precoce, ma allo stesso tempo si propone di far cadere quei tabù e disagi legati a questi temi. Imparare a fare l’autopalpazione dei testicoli, capire che i tumori maschili non riguardano solo i più anziani, esprimere dubbi in famiglia o con amici: questo deve diventare normalità, perché non c’è nulla di sbagliato.
“Per nostra esperienza, chi fatica di più sono gli uomini con meno di 60 anni: probabilmente si ritengono ancora giovani per pensare a questo tema, che indubbiamente può non essere facile da trattare” afferma Mario Cristofolini. “Non ci dimentichiamo però dei più giovani: sembrano essere più liberi dai tabù nell’affrontare questi argomenti, ma non sempre hanno tutte le informazioni corrette. Ecco perché è importante tenerli coinvolti con consigli e indicazioni concrete”.
In Italia nel 2024 sono stimate circa 40.192 nuove diagnosi di tumore alla prostata e 2.060 nuove diagnosi di tumore al testicolo. La sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi è del 91% per la prostata e del 93% per il testicolo (AIOM 2024). In Trentino sono stati diagnosticati in un anno 436 nuovi casi di tumore alla prostata, con un incremento del 23% negli ultimi 2 anni, dovuto anche al continuo miglioramento della capacità di fare diagnosi. Va sottolineato anche che diagnosticare precocemente un tumore favorisce il percorso e l’esito delle terapie e, cosa non meno importante, una migliore qualità di vita.
Come per molti altri tipi di tumore, anche lo sviluppo di questi è spesso associato a stili di vita dannosi, come un’errata alimentazione, la sedentarietà e soprattutto il fumo, che aumenta del 20% il rischio di tumore alla prostata.
LILT non dimentica gli uomini colpiti da tumore alla prostata, che ne subiscono conseguenze fisiche, ma anche emotive e di impatto sociale. È per loro che l’Associazione propone fra i suoi servizi continuativi la ginnastica pelvica riabilitativa, utile a riguadagnare una buona qualità di vita; anche il sostegno psicologico inoltre può aiutare pazienti e loro familiari anche per comprendere come vivere il disagio relazionale e sociale che ne può derivare.
È semplice il messaggio di LILT agli uomini di ogni età: prendetevi cura di voi e parlatene, anche se è una cosa insolita, fatelo a novembre e tutto l’anno. Sono molti i Comuni trentini e i Saloni di Acconciatori e Estetiste dell’Associazione Artigiani che aiutano l’Associazione a diffondere il messaggio della Campagna e a promuovere maggiore consapevolezza per la propria salute e i controlli da seguire.
LILT durante il mese di novembre propone il servizio di consulenze individuali di prevenzione oncologica e visite urologiche, così suddivise:
- tra i 20 e i 44 anni per insegnamento all’autocontrollo e visita ai testicoli
- tra i 45 e i 65 anni con visita alla prostata
Il servizio è gratuito, su prenotazione, presso le 10 sedi LILT provinciali.
Altre informazioni: 0461 922733, info@lilttrento.it, www.lilttrento.it

