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Ferrara. Arcivescovo Perego in visita alla Casa della Comunità di Codigoro e all’Ospedale del Delta di Lagosanto

30/10/2026 Emilia-Romagna
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Al centro degli incontri il valore della sanità pubblica, la vicinanza ai pazienti e il riconoscimento del lavoro dei professionisti sanitari.

Una mattinata all’insegna dell’ascolto, della vicinanza alle persone e del riconoscimento del valore della cura, quella che ieri, giovedì 29 ottobre, ha visto il vescovo di Ferrara-Comacchio, monsignor Gian Carlo Perego, in visita alla Casa della Comunità di Codigoro e l’Ospedale del Delta di Lagosanto, per incontrare i professionisti sanitari e conoscere da vicino i servizi offerti al territorio.

La visita alla Casa della Comunità di Codigoro

La visita Pastorale dell’Arcivescovo ha avuto inizio presso la Casa della Comunità di Codigoro dove ad accoglierlo, portando i saluti della Direzione Generale e della Direzione di Distretto, sono stati Carlotta Serenelli, direttrice dell’Unità operativa complessa Cure Primarie e Andrea Marabini, responsabile organizzativo della struttura.

Particolarmente significativa la visita alla Residenza sanitaria assistenziale (RSA) e all’Hospice, dove monsignor Perego ha voluto fermarsi per salutare personalmente i pazienti ricoverati e impartire loro la benedizione. Il Vescovo ha inoltre salutato i professionisti impegnati nei diversi servizi.

Il percorso ha toccato inoltre la Medicina di gruppo, la specialistica ambulatoriale, l’Assistenza domiciliare integrata (ADI) e l’IFEC. Monsignor Perego ha incontrato anche un gruppo di donne che stava partecipando al corso di accompagnamento alla nascita, conoscendo così una realtà territoriale che accompagna le persone nelle diverse fasi della vita, dalla prevenzione all’assistenza nelle situazioni di maggiore fragilità.

All’Ospedale del Delta, il valore della sanità pubblica

Nella visita all’Ospedale del Delta, l’Arcivescovo è stato accompagnato da Claudio Balboni, Direttore FF della Direzione Medica di Presidio, dal Dirigente Medico Dott. Paolo Totaro, e da Cecilia Scrignoli, referente della Direzione infermieristica e tecnica per la struttura.

Il percorso nei reparti è stato preceduto da un momento di incontro con i professionisti nella Sala Buzzi, durante il quale il Dottor Balboni ha illustrato le caratteristiche dell’ospedale, il suo ruolo nella rete sanitaria provinciale e il contesto territoriale di riferimento.

E’ seguito quindi l’intervento di monsignor Perego il quale ha espresso apprezzamento per l’accoglienza e per l’opportunità di conoscere direttamente la realtà ospedaliera, sottolineando il valore dei presidi sanitari pubblici, ancora più in territori particolari come il Distretto Sud Est, e il ruolo fondamentale del lavoro di cura, che unisce competenze professionali, responsabilità e attenzione alla dignità della persona. “Senza la cura e l’educazione, ha sottolineato l’Arcivescovo, si rischia la disumanizzazione della nostra società”.

La visita dei reparti è iniziata dal Pronto soccorso, seguito dall’Osservazione breve intensiva (OBI) e dalla Medicina d’urgenza, con la dottoressa Marina Punturieri, delegata dal direttore dei Pronto Soccorso provinciali, dottor Cariani.

Il percorso è proseguito al Day Service Oncologico, accompagnato dal dottor Guido Margutti, Direttore dell’Oncologia Territoriale, e in Cardiologia e Riabilitazione cardiologica, con il dottor Giovanni Pasanisi, direttore della stessa Unità operativa.

L’Arcivescovo ha visitato anche la Lungodegenza post-acuzie, accompagnato dalla dottoressa Lisa Marzano, dirigente medico.

La cura come attenzione alla persona

Le visite alla Casa della Comunità di Codigoro e all’Ospedale del Delta hanno rappresentato un’occasione per valorizzare il lavoro quotidiano degli operatori sanitari e il ruolo delle strutture pubbliche nella vita delle comunità.

La particolare attenzione riservata ai pazienti più fragili e l’incontro con i professionisti hanno richiamato il significato più profondo della cura: accompagnare le persone nei diversi momenti della vita, riconoscendone la dignità e rispondendo ai loro bisogni con competenza, prossimità e umanità.

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