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DIALISI, NUOVI IMPIANTI AL SANTA ROSA DI VITERBO E A CIVITA CASTELLANA PER RIDURRE IL CONSUMO DI ACQUA E I RIFIUTI PLASTICI

30/10/2026 Lazio
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GLI INTERVENTI RIGUARDANO I DUE CENTRI DELLA ASL DI VITERBO CHE ASSISTONO 110 PAZIENTI. LE STIME PRELIMINARI INDICANO UN RISPARMIO POTENZIALE DI QUASI UN MILIONE DI LITRI D’ACQUA E CIRCA 4,3 TONNELLATE DI PLASTICA IN MENO OGNI ANNO.

VITERBO, 30 ottobre 2026 – Un nuovo impianto per il trattamento dell’acqua all’ospedale di Civita Castellana e un sistema centralizzato di distribuzione dei concentrati per emodialisi sia al Santa Rosa di Viterbo sia all’Andosilla. Sono gli interventi previsti dalla Asl di Viterbo per ridurre i consumi idrici e la produzione di rifiuti nei due centri della unità operativa di Nefrologia e dialisi, diretta da Gisella Vischini, dove 110 pazienti effettuano complessivamente oltre 17mila trattamenti ogni anno.

L’investimento è di 177,50 euro, con tempi di installazione di circa 3 settimane ed entrata in funzione da inizio dicembre per Civita Castellana, mentre, per il presidio ospedaliero Santa Rosa, entro la fine dell’anno. Secondo le prime stime, gli interventi potrebbero consentire di risparmiare quasi un milione di litri d’acqua e di evitare circa 4,3 tonnellate di rifiuti plastici all’anno.

All’ospedale Andosilla di Civita Castellana il nuovo impianto renderà più moderno e controllato il trattamento dell’acqua utilizzata per l’emodialisi, un elemento fondamentale per la sicurezza delle cure. Il sistema consentirà inoltre di recuperare parte dell’acqua che attualmente viene dispersa: una simulazione preliminare indica un possibile risparmio di quasi un milione di litri all’anno, con una riduzione della spesa idrica stimata in circa 4mila euro annui.

In entrambi gli ospedali, la distribuzione centralizzata dei concentrati, utilizzati per preparare il liquido necessario alla dialisi, ridurrà il ricorso alle confezioni monouso e, di conseguenza, gli imballaggi da trasportare, movimentare e smaltire. La riduzione potenziale di circa 4,3 tonnellate di plastica all’anno è calcolata sui volumi di attività dei due centri e sul peso indicativo delle confezioni tradizionali. Il nuovo sistema permetterà anche di limitare gli sprechi di concentrato, semplificare l’approvvigionamento e ridurre la movimentazione dei carichi da parte degli operatori.

“Il trattamento dell’acqua e la preparazione dei liquidi per la dialisi sono passaggi essenziali del nostro lavoro quotidiano – spiega Gisella Vischini, direttrice della Nefrologia e dialisi della Asl viterbese -. Intervenire su questi processi significa rafforzarne il controllo e, allo stesso tempo, ridurre il consumo di risorse e la quantità di materiali da smaltire. Le stime ci indicano un potenziale significativo: con l’entrata in funzione degli impianti potremo misurare i risultati effettivi, a partire dall’acqua recuperata e dalla plastica risparmiata”.

“Questo investimento interviene su un servizio essenziale per persone che hanno bisogno di trattamenti continuativi – dichiara il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi -. Vogliamo mettere a disposizione dei professionisti tecnologie che sostengano la qualità dell’assistenza e rendano più efficiente il lavoro dei centri dialisi. Ridurre gli sprechi d’acqua, i materiali monouso e i costi di gestione significa utilizzare meglio le risorse pubbliche, con benefici per il servizio sanitario e per l’ambiente“.

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