“CORPI IN SCENA, ANIME IN ASCOLTO”: al via ad Albenga (SV) il laboratorio di teatro sociale per superare i pregiudizi sulla salute mentale
Albenga, 30 ottobre 2026 – Un laboratorio teatrale per esprimersi liberamente, sperimentare nuovi modi di comunicare e, soprattutto, contribuire a superare i pregiudizi legati alla salute mentale. Prenderà il via il prossimo 3 novembre ad Albenga il progetto “Corpi in scena, anime in ascolto”, un percorso di teatro sociale promosso dal Teatro dell’Ortica di Genova in collaborazione con il Centro di Salute Mentale di Albenga di ATS Liguria – Area Sociosanitaria Locale 2. Quattro mesi di attività per favorire il benessere, la relazione e l’inclusione.
Il laboratorio coinvolgerà operatori e utenti del Centro di Salute Mentale, che condivideranno il lavoro teatrale senza ruoli prestabiliti e sullo stesso piano. Attraverso esercizi, voce, movimento e attività espressive, i partecipanti potranno esplorare nuove modalità di comunicazione, conoscere meglio se stessi e costruire relazioni in un ambiente protetto e accogliente.
L’obiettivo non è quello di intervenire sui singoli sintomi, ma di creare occasioni di incontro, ascolto e partecipazione, utilizzando il teatro come strumento per promuovere il benessere psicofisico e una cultura della salute mentale libera da pregiudizi e discriminazioni.
Il percorso avrà una durata iniziale di quattro mesi e sarà condotto da Mirco Bonomi, attore e teatroterapeuta del Teatro dell’Ortica, e Valentina Papalia, teatroterapeuta e tecnico della riabilitazione psichiatrica, con il supporto di Elisabetta Abbattista, infermiera, e dell’intera équipe del Centro di Salute Mentale di Albenga.
La realizzazione del progetto è stata possibile grazie alla donazione dell’associazione culturale no-profit albenganese Fieui di Caruggi. Gli spazi per le attività sono stati messi a disposizione dall’Amministrazione comunale di Albenga e dalla Fondazione Gian Maria Oddi, che hanno sostenuto l’iniziativa.
I quattro mesi di sperimentazione rappresentano una prima importante occasione per verificare le potenzialità del progetto e costruire le basi per una sua possibile continuità nel tempo.
L’iniziativa conferma il valore di percorsi che affiancano agli interventi sanitari tradizionali attività capaci di favorire la partecipazione, le relazioni e l’inclusione sociale.

