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Consultori familiari: nel 2025 a Parma oltre 91mila prestazioni per 40mila donne

29/10/2026 Emilia-Romagna
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La direttrice Kaihura: “Dalla gravidanza alla menopausa, dalla prevenzione oncologica al sostegno psicologico: il nostro obiettivo è offrire un’assistenza di qualità e vicina ai bisogni delle donne”. La fascia più rappresentata è quella tra i 20 e i 34 anni, con oltre 13.300 utenti, seguita dalle donne tra i 35 e i 49 anni, circa 12.800

Parma, 29 ottobre 2026 – Un punto di riferimento per la salute, il benessere e le relazioni, capace di accompagnare le donne (e non solo) nei diversi momenti della vita, con attenzione alla prevenzione, all’ascolto e alla qualità dell’assistenza. Sono i Consultori familiari dell’Azienda Usl di Parma, presenti su tutto il territorio provinciale che, solo nel 2025, hanno seguito 39.427 donne, con 91.653 prestazioni a fronte di 84.369 accessi. Numeri che raccontano un servizio di prossimità fondamentale per la comunità: un luogo in cui trovare risposte sanitarie qualificate, ma anche sostegno, orientamento e accompagnamento, con la garanzia della riservatezza e il rispetto delle scelte individuali.

“Il Consultorio familiare è un servizio che si prende cura della persona e della coppia, nei diversi momenti della vita” spiega Christine Tita Kaihura, direttrice dei Consultori familiari dell’Azienda Usl di Parma. “Il nostro obiettivo è offrire un’assistenza di qualità e vicina ai bisogni delle donne, assicurando continuità, sostegno e accompagnamento. È importante esserci anche nei momenti più delicati, come quando una donna si trova ad affrontare una gravidanza inattesa e deve poter compiere una scelta consapevole, libera e sicura, ricevendo tutte le informazioni e l’assistenza necessarie”. “Al centro del nostro lavoro ci sono sempre l’ascolto, il rispetto e la possibilità di trovare professionisti pronti ad accompagnare ogni persona nel proprio percorso”, conclude la direttrice.

Consultori familiari: la salute della donna al centro

Gravidanza e nascita, contraccezione, prevenzione oncologica, menopausa, benessere psicologico e relazionale: sono molti gli ambiti in cui i Consultori familiari dell’Ausl di Parma offrono assistenza. Un lavoro multidisciplinare che coinvolge ostetriche, ginecologi, psicologi e assistenti sanitari, in collaborazione per costruire percorsi di cura mirati ed efficaci. Solo nel 2025 le prestazioni ginecologiche sono state oltre 43mila, quelle ostetriche più di 42.600, mentre le prestazioni psicologiche hanno raggiunto quota 5.715.

Chi si rivolge ai Consultori familiari: età e bisogni diversi

I dati del 2025 restituiscono l’immagine di un servizio utilizzato da donne di età e provenienze differenti. La fascia più rappresentata è quella tra i 20 e i 34 anni, con oltre 13.300 utenti, seguita dalle donne tra i 35 e i 49 anni, circa 12.800. Sono state circa 8.200 le utenti tra i 50 e i 64 anni, mentre agli estremi delle fasce d’età si contano circa 2.700 ragazze sotto i 19 anni e 2.200 donne con più di 64 anni. Il 17% delle utenti è di cittadinanza straniera; tra queste, oltre il 45% proviene da Paesi dell’Unione europea o da altri Paesi europei. Pur essendo un servizio rivolto prevalentemente alle donne, il Consultorio coinvolge anche gli uomini nei percorsi dedicati alla genitorialità e al benessere psicologico: nel 2025 sono stati 192 i maschi che hanno usufruito delle attività, tra cui i corsi di preparazione alla nascita e le consulenze psicologiche.

La neo mamma Arianna: “Al consultorio mi sono sentita accompagnata fin dall’inizio”

Arianna, 29 anni, è diventata mamma di Guglielmo lo scorso agosto. Per la sua prima gravidanza ha scelto uno dei consultori di Parma, dove è stata seguita dall’attesa fino ai primi mesi di vita del bambino.

“Già dalla prima visita non ho avuto dubbi: ho scelto di continuare a farmi seguire dal consultorio” racconta Arianna. “L’ostetrica è stata un riferimento costante durante tutto il percorso e ho effettuato qui anche i controlli ginecologici. Ho partecipato al corso di accompagnamento alla nascita: una bella occasione per condividere paure e dubbi con altre future mamme. Si è creato un gruppo affiatato e i rapporti sono continuati anche dopo il corso”. Anche il compagno Riccardo ha partecipato al corso dedicato ai papà. “All’inizio era un po’ scettico, poi si è ricreduto” continua la neo mamma. “Ha capito che molti dei suoi timori erano comuni e che si potevano affrontare serenamente. È stato importante anche per lui sentirsi preparato a starmi accanto durante la gravidanza, il parto e il puerperio”. Dopo il parto e la dimissione dall’ospedale Maggiore, il sostegno è proseguito con i controlli per mamma e bambino, i consigli sull’allattamento e le indicazioni pratiche per affrontare i primi mesi, dalla gestione del pianto alle difficoltà quotidiane. “Ho ricevuto suggerimenti molto utili e ho sempre avuto la sensazione di poter chiedere aiuto. Sapere che, se avrò altri dubbi o necessità, potrò tornare è una grande tranquillità” conclude Arianna.

I Consultori familiari sono presenti sul territorio provinciale. Per conoscere sedi, orari di apertura e modalità di accesso, è possibile consultare il sito dell’Azienda Usl di Parma.

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