Azienda Usl Valle d’Aosta potenzia l’assistenza territoriale con un nuovo servizio dedicato alla salute degli adolescenti
Dal 2 novembre prende il via un progetto pilota innovativo dedicato ai ragazzi dai 14 ai 18 anni. Ambulatori gratuiti, accesso senza prenotazione e un nuovo modello organizzativo che integra medicina specialistica, servizi territoriali e consultori per intercettare precocemente i bisogni di salute dei giovani
Aosta, 29 ottobre 2026 – L’Azienda USL comunica che dal 2 novembre entrerà in funzione un nuovo Ambulatorio medico gratuito per adolescenti dai 14 ai 18 anni, un progetto pilota che introduce un modello innovativo di presa in carico, prevenzione e accompagnamento sanitario in una delle fasi più delicate della vita.
La novità non riguarda soltanto l’attivazione di un servizio specificamente dedicato ai ragazzi, ma anche la sua organizzazione: un modello flessibile e integrato che mette in rete competenze specialistiche, assistenza territoriale e servizi consultoriali, con modalità di accesso semplificate e spazi pensati per favorire l’ascolto e la relazione di fiducia con i giovani.
Il progetto, promosso dal Dipartimento Area Territoriale dell’Azienda USL, nasce per rispondere alla fase di transizione che, complicata dall’attuale momento di carenza di medici di medicina generale, rischia di lasciare ragazzi e famiglie senza un riferimento sanitario stabile proprio in un momento in cui possono emergere bisogni di salute specifici.
Il servizio, svolto dal Dott. Angelo Cerbelli, medico specialista in Pediatria con consolidata esperienza nella medicina dell’adolescenza, sarà rivolto a tutti i ragazzi tra i 14 e i 18 anni residenti o domiciliati in Valle d’Aosta. Tutte le prestazioni saranno gratuite.
Il servizio sarà attivo in due sedi territoriali per un totale di 11 ore settimanali (6 ore nel Distretto 1 e 5 ore nel Distretto 2): a Hône, Piazza Jacob Gossweiler 1, mercoledì dalle ore 10:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:30; a Saint-Christophe, Loc. Grand Chemin 14, martedì dalle ore 16:30 alle 18:30 e giovedì dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 18:30.
«Gli adolescenti sono rimasti fuori pure dalla programmazione ministeriale successiva al COVID – sottolinea il Direttore Sanitario dell’Azienda USL, Mauro Occhi – ma non dai nostri radar. L’assistenza sanitaria del futuro non può prescindere dalle terre di mezzo, dalle aree disciplinari a metà tra una competenza e l’altra. Sono le “terre di mezzo” quelle di maggior rischio, dove temiamo di lasciare qualcuno indietro. E’ il caso dell’adolescenza, età contesa tra gli specialisti dell’infanzia e quelli dell’età adulta. Come pure per altre esperienze vogliamo fare della Valle d’Aosta un laboratorio avanzato a livello nazionale per la sperimentazione di modelli assistenziali innovativi, modelli che sostituiscano quello della medicina spezzettata tra vari specialisti, una medicina che non ci piace perché rischia di perpetuare il pendolarismo delle persone tra un ambulatorio e un altro».
«Questo progetto rappresenta un’importante innovazione nel modo di pensare e organizzare l’assistenza sanitaria sul nostro territorio – dichiara l’Assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Carlo Marzi -. Oltre ad aggiungere un nuovo servizio, sperimentiamo un modello capace di adattarsi ai bisogni delle persone, in questo caso dei più giovani, ponendo loro a disposizione un luogo dedicato, anche a libero accesso, con la possibilità di un primo colloquio riservato. Ciò consente di avvicinare la prevenzione nella delicata fase dell’adolescenza, attraverso una modalità di ascolto e un’attenzione complessiva che oltre alla salute e al benessere ricomprenda anche gli aspetti psicologici, relazionali e sociali. Questo servizio integra i progetti e le azioni che l’Assessorato e l’azienda USL hanno messo in campo per l’individuazione precoce del disagio psicologico, nella consapevolezza di dover portare la presa in carico là dove i giovani vivono, studiano e si incontrano, intervenendo prima che le difficoltà diventino problemi complessi all’interno della nostra comunità».
L’adolescenza è una fase di profonda trasformazione fisica, psicologica e relazionale, caratterizzata da bisogni clinici specifici che richiedono competenze e modalità di relazione differenti rispetto a quelle utilizzate nell’infanzia e nell’età adulta. L’obiettivo del nuovo ambulatorio è offrire uno spazio sanitario accogliente, riservato e facilmente accessibile, nel quale gli adolescenti possano trovare ascolto, risposte ai propri dubbi e un primo orientamento rispetto alle difficoltà che stanno vivendo. Il servizio si occuperà di prevenzione e promozione della salute, controlli della crescita e dello sviluppo puberale, valutazione di problematiche fisiche e psicologiche, disturbi del sonno, difficoltà alimentari, sovrappeso e obesità, salute affettiva e sessuale, prevenzione delle dipendenze e dei comportamenti a rischio.
Particolare attenzione sarà dedicata all’individuazione precoce del disagio psicologico, dei disturbi del comportamento alimentare e delle difficoltà legate alla scuola, alle relazioni, al bullismo e al cyberbullismo.
L’ambulatorio potrà offrire in collaborazione con i medici di medicina generale anche un supporto ai ragazzi con patologie croniche, favorendo la continuità assistenziale nel passaggio dai servizi pediatrici a quelli dell’età adulta. L’approccio sarà globale e personalizzato: non soltanto una valutazione del singolo sintomo, ma un’attenzione complessiva alla salute e al benessere del ragazzo, considerando anche gli aspetti psicologici, relazionali e sociali.
«La vera innovazione di questo ambulatorio è mettere insieme competenze cliniche dedicate, facilità di accesso e capacità di attivare la rete dei servizi – spiega la Dott.ssa Hélène Impérial, Direttrice del Dipartimento Area Territoriale dell’Azienda USL –. Non chiediamo ai ragazzi di adattarsi ai percorsi tradizionali della sanità, ma cerchiamo di costruire un percorso più vicino alle loro esigenze. Il libero accesso, la possibilità di un primo colloquio riservato e il raccordo con i consultori rappresentano strumenti concreti per intercettare precocemente situazioni che altrimenti rischierebbero di rimanere invisibili».
I ragazzi potranno presentarsi spontaneamente, senza prenotazione e senza impegnativa medica, anche senza essere accompagnati dai genitori, per un primo ascolto, una valutazione o un orientamento sanitario, nel rispetto delle disposizioni previste per l’assistenza ai minori. Il nuovo ambulatorio potrà inoltre accogliere adolescenti indirizzati dai pediatri, dai medici di medicina generale, dai consultori, dalle scuole e dagli altri servizi sanitari, attraverso percorsi di segnalazione dedicati.
«A 14 anni non si è più bambini, ma non si è ancora adulti. E spesso anche le domande sulla propria salute cambiano, diventano più complesse, a volte difficili persino da formulare – spiega il Dott. Angelo Cerbelli –. Un mal di pancia può raccontare una difficoltà a scuola, un disturbo del sonno può nascondere una preoccupazione, un cambiamento del corpo può generare dubbi che non si ha il coraggio di condividere. La medicina dell’adolescenza parte proprio da qui: dalla capacità di guardare oltre il sintomo e di ascoltare ciò che un ragazzo riesce a dire, ma anche ciò che fatica a esprimere. Con questo ambulatorio vogliamo creare un luogo in cui i giovani possano entrare anche soltanto per fare una domanda, senza sentirsi fuori posto o giudicati. Perché a volte la prevenzione comincia proprio così: con una porta aperta, un medico disponibile ad ascoltare e la possibilità di affrontare un piccolo problema prima che diventi grande».
Un elemento centrale del progetto è l’integrazione tra il nuovo ambulatorio e i servizi già presenti sul territorio, con l’obiettivo di costruire percorsi di assistenza coordinati e multidisciplinari. I consultori familiari rappresenteranno un riferimento privilegiato, in particolare per le tematiche affettive, sessuali e relazionali. L’ambulatorio completerà questa offerta attraverso la valutazione pediatrica e adolescentologica, con la possibilità di attivare, quando necessario, percorsi di approfondimento e presa in carico specialistica. Sono previsti collegamenti con la Neuropsichiatria infantile, il SerD, la Dietologia, gli specialisti ospedalieri, i servizi sociali e i professionisti dell’assistenza primaria.
Il modello prevede inoltre incontri periodici di coordinamento tra il pediatra e i referenti dei servizi, organizzati dai Distretti, per condividere i casi più complessi e verificare l’efficacia dei percorsi assistenziali. Il nuovo ambulatorio non sostituirà il Pediatra di Libera Scelta o il Medico di Medicina Generale, ma rappresenterà un servizio complementare e di supporto, in grado di rafforzare la continuità delle cure.
Il progetto avrà una durata sperimentale di 12 mesi. Durante il primo anno di attività sono stimati tra i 750 e i 1.000 accessi, un dato previsionale che sarà verificato attraverso il monitoraggio del servizio. L’analisi dei risultati permetterà di comprendere quali bisogni siano stati intercettati, come abbiano funzionato le modalità di accesso e i percorsi integrati e quali eventuali sviluppi possano essere introdotti per rafforzare ulteriormente l’assistenza agli adolescenti.
Con questa iniziativa l’Azienda USL della Valle d’Aosta punta a sperimentare una sanità territoriale più flessibile, accessibile e proattiva, capace non soltanto di rispondere alla domanda di cura, ma anche di intercettare precocemente bisogni che spesso faticano a emergere.

