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Payback dispositivi medici, Consiglio di Stato rinvia alla Corte Ue. Broya de Lucia: “PMI non sono il bancomat della spesa pubblica”

28/10/2026 Ultima ora
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Roma, 28 ottobre 2026 – Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza n. 7831/2026, ha rimesso alla Corte di giustizia dell’Unione europea la questione della compatibilità del payback sui dispositivi medici con il diritto europeo, sollevando dubbi in merito al rispetto delle libertà economiche e delle regole sulla concorrenza e sospendendo il giudizio in attesa della pronuncia dei giudici europei. A darne notizia è Conflavoro PMI Sanità, l’associazione datoriale che rappresenta le imprese del medtech italiano, da tempo impegnata nella contestazione del meccanismo.

Per le PMI il passaggio è netto: gli operatori di minori dimensioni subiscono «un impatto relativamente più intenso», sottolinea Giampaolo Austa, avvocato dell’associazione, mentre le imprese maggiormente patrimonializzate riescono ad assorbire meglio il rischio. Una distorsione che può restringere il mercato e ostacolare l’ingresso di nuovi concorrenti.

L’ordinanza mette in discussione i pilastri del sistema: somme richieste anni dopo forniture già eseguite; oneri imprevedibili, determinati da scelte di spesa pubblica che le aziende non possono controllare; disparità tra fornitori diretti del SSN e fornitori del privato accreditato, esentati dal ripiano. A questo si aggiunge il peso cumulativo dei diversi prelievi imposti al settore.

«Conflavoro PMI Sanità ha mobilitato il comparto a resistere, a non pagare e a difendere in giudizio le proprie ragioni contro quello che denunciamo come un tributo improprio, illegittimo e irrazionale. Oggi questa battaglia trova un riscontro concreto nelle criticità evidenziate dal Consiglio di Stato. Le imprese hanno rispettato contratti e consegnato dispositivi: pretendere che finanzino a posteriori decisioni pubbliche sottratte al loro controllo è inaccettabile. Governo e Parlamento fermino le pretese di pagamento e cancellino il payback. Le PMI non possono essere sacrificate per coprire gli sforamenti delle Regioni» chiosa il presidente di Conflavoro PMI Sanità Gennaro Broya de Lucia.

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