Il 24 ottobre il Convegno Annuale del Gruppo Interdisciplinare di Bioetica Clinica e Consulenza Etica in ambito sanitario, patrocinato dalla SIMLA
Matera, 22 ottobre 2026 – In Italia sono circa 1,2 milioni le persone over 65 che convivono con una forma di demenza, a cui si aggiungono circa 24.000 casi a esordio giovanile. Un numero che, con l’invecchiamento della popolazione, è destinato a crescere fino a superare i 2,2 milioni entro il 2050. E se si considera che accanto a questi pazienti vivono circa 4 milioni di familiari, si stima che oggi quasi il 10% della popolazione italiana si trovi, direttamente o indirettamente, ad affrontare questo problema. È lo scenario, di crescente rilievo sociale, al centro del Convegno Annuale GIBCE – Gruppo Interdisciplinare di Bioetica Clinica e Consulenza Etica in ambito sanitario, dal titolo “La consulenza etica nel contesto del decadimento cognitivo del paziente anziano”, in programma il 24 ottobre 2026 al Presidio Ospedaliero “Madonna delle Grazie” di Matera, con il patrocinio della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (SIMLA).
Ad aprire e guidare i lavori è il presidente del GIBCE, il professor Mario Picozzi, ordinario di Medicina Legale e direttore del Centro di Ricerca in Etica Clinica dell’Università degli Studi dell’Insubria: una figura che incarna il punto di incontro tra la disciplina medico-legale e l’etica clinica, oggi sempre più strettamente connesse di fronte alla crescente complessità delle decisioni di cura.
L’aumento della popolazione anziana e la crescente diffusione delle patologie neurodegenerative pongono i professionisti sanitari di fronte a problematiche assistenziali e decisionali sempre più complesse, che non sono soltanto cliniche ma anche, e sempre più spesso, etiche. Quando la capacità di comprendere e decidere del paziente si riduce progressivamente, le domande si moltiplicano: come rispettare la volontà e l’autodeterminazione della persona, come gestire il consenso alle cure, come affrontare nodi delicati come l’uso della contenzione o la proporzionalità dei trattamenti, nel bilanciamento tra la tutela del malato e la qualità delle cure.
È in questo contesto che si colloca la consulenza etica, tema centrale del convegno: uno strumento di supporto ai processi decisionali che, attraverso un confronto multidisciplinare, aiuta i professionisti a orientarsi di fronte ai dilemmi della pratica quotidiana, mettendo al centro la dignità e gli interessi della persona assistita. Il convegno affronta la questione nelle sue diverse dimensioni – clinica, etica, organizzativa, economica e sociale – con sessioni dedicate agli aspetti epidemiologici e clinici, all’impatto economico-sociale e al ruolo dell’etica clinica, fino alla tavola rotonda conclusiva su criticità e strumenti per la gestione del paziente anziano con decadimento cognitivo.
Un terreno che intreccia da vicino le competenze della medicina legale, chiamata a presidiare i nodi del consenso, della capacità di agire e della tutela del paziente fragile – temi al centro, tra gli altri, degli interventi sul consenso differito, sulle disposizioni anticipate di trattamento (DAT) e sulla pianificazione condivisa delle cure.
Promosso dal GIBCE insieme all’I.R.Bi.S.U. – Centro di Bioetica Lucano, l’appuntamento riunisce a Matera esperti di medicina, bioetica e diritto, dopo i saluti delle autorità accademiche e istituzionali, tra cui l’arcivescovo di Matera e il presidente dell’Ordine dei Medici della provincia.