venerdì, 23 Ottobre 2026

ASL Lecce replica al consigliere regionale Pagliaro sugli ambulatori mobili

Non c’è alcuno spreco: i due mezzi completano un servizio già attivo da un anno e mezzo

Lecce, 22 ottobre 2026 – In merito alla nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro sui motorhome, gli ambulatori medici mobili, la ASL Lecce precisa quanto segue.

La ASL Lecce ha ricevuto due motorhome, uno medico polidiagnostico e uno odontoiatrico, nell’ambito dell’area “Contrastare la povertà sanitaria” del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES). Il polidiagnostico, consegnato il 20 marzo 2026, entrerà in funzione alla conclusione della selezione degli autisti soccorritori. L’odontoiatrico, consegnato il 2 settembre 2026, è in attesa della conclusione del collaudo ministeriale.

I due ambulatori mobili sono l’ultimo tassello di un servizio attivo dal maggio 2025, nato per ridurre le barriere di accesso ai servizi sanitari e sociosanitari delle persone in condizioni di disagio socioeconomico. Sette ambulatori di prossimità gratuiti hanno già erogato oltre 2.000 prestazioni a circa 800 persone. Tre sono medici (Gallipoli, Gagliano del Capo e Lecce, in fase di trasferimento in una nuova sede) e quattro odontoiatrici (Lecce, Maglie, Gallipoli, Gagliano del Capo). Offrono gratuitamente visite, anche specialistiche, cure dentarie e farmaci di fascia A e C. Vi lavorano équipe di medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali e mediatori culturali. Sul territorio le attività sono partite in anticipo grazie al Terzo Settore, anche con l’ambulatorio mobile della Caritas presso la sua mensa.

Le risorse del Programma sono per il 60% europee e per il 40% statali, senza alcuna quota a carico del bilancio regionale. Il progetto è quindi estraneo al disavanzo sanitario pugliese e all’aumento dell’IRPEF.

“I motorhome completano un servizio che da un anno e mezzo raggiunge, negli ambulatori di prossimità, chi aveva smesso di curarsi: circa ottocento persone, in larghissima parte italiane, intercettate grazie a una rete costruita insieme al Terzo Settore, alle parrocchie e ai servizi sociali dei Comuni. È questo lavoro di territorio che l’INMP ha indicato tra le esperienze più significative d’Italia, portandolo al Forum PA come modello da replicare”, ha dichiarato Luigi Negro, responsabile per ASL Lecce del progetto PNES – Contrastare la povertà sanitaria.

“La ASL Lecce è stata considerata una delle migliori aziende nell’avvio dei progetti ministeriali di contrasto alla povertà – conclude il direttore generale Gianluca Capochiani – ed anche sullo screening si confondono i tempi tecnici per il completamento delle procedure amministrative con sprechi o ritardi del tutto insussistenti”.

L’ambulatorio mobile dedicato agli screening oncologici appartiene a un’altra linea del Programma, gestita dalla Regione Puglia. Per questo mezzo è stato effettuato il collaudo nel luglio 2026 e si è in attesa di definire la pratica per l’autorizzazione all’esercizio e la selezione degli autisti da poco terminata.

Giova ricordare che il PNES si divide in quattro aree, ciascuna con il proprio organismo intermedio. Salute mentale, consultori (“il genere al centro della cura”) e screening oncologici sono gestiti dalla Regione. L’area “Contrastare la povertà sanitaria” ha come organismo intermedio l’INMP, Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà, ente vigilato dal Ministero della Salute, con cui la ASL Lecce ha una convenzione diretta dal maggio 2024.

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