mercoledì, 21 Ottobre 2026

Padova prima al mondo per chirurgia laparoscopica esofagea. Primo in Europa il Laboratorio di Fisiopatologia Esofagea

Padova, 21 ottobre 2026 – Un traguardo storico per la chirurgia esofagea: la Chirurgia Generale 1 dell’Azienda Ospedale Università Padova, diretta dal prof. Michele Valmasoni, ha raggiunto le 2000 procedure laparoscopiche di Heller-Dor per il trattamento dell’acalasia esofagea. Si tratta del primo gruppo chirurgico al mondo a ottenere questo risultato, a testimonianza di un’esperienza clinica e chirurgica di assoluto rilievo internazionale nel trattamento di una patologia rara e complessa.

L’acalasia esofagea è una malattia rara, caratterizzata dall’incapacità dell’esofago di trasportare correttamente il cibo verso lo stomaco e dalla mancata apertura dello sfintere esofageo inferiore durante la deglutizione. Non si conosce ancora la causa della patologia, ma il gruppo padovano sta investendo molte risorse nella ricerca con la convinzione che un giorno sarà possibile curare le cause e non solo i sintomi. I pazienti presentano difficoltà a deglutire, rigurgito alimentare, dolore toracico e, nei casi più avanzati, importante perdita di peso. Si può compromettere profondamente la qualità di vita trasformando un gesto naturale come mangiare in una difficoltà quotidiana.

L’intervento numero 2000 è stato eseguito dal prof. Renato Salvador, esperto internazionale, che ha contribuito allo sviluppo e al perfezionamento delle strategie terapeutiche per questa rara malattia. La paziente, 50 anni, proveniente dal Sud d’Italia, ricoverata per una disfagia ormai divenuta assoluta e con un calo ponderale di oltre 10 kg nell’ultimo mese, è stata dimessa dopo due giorni ed è tornata ad alimentarsi regolarmente.

Un traguardo che appartiene a tutta la Scuola di Chirurgia Esofagea dell’Azienda Ospedale Università Padova. Le 2000 procedure sono il risultato di un lungo percorso professionale e scientifico, costruito attraverso il lavoro, la passione e la dedizione dei chirurghi, degli infermieri, del personale tecnico e di supporto. Un patrimonio di conoscenze e competenze tramandato tra diverse generazioni di specialisti che ha permesso al Centro di crescere, innovare e affermarsi come punto di riferimento per la diagnosi e il trattamento delle malattie esofagee.

“Questo successo non è legato a un singolo chirurgo, ma a tanti che hanno contribuito a costruire e sviluppare il Centro di Padova”, sottolinea il prof. Michele Valmasoni, direttore UOC Chirurgia Generale 1. “Le 2000 procedure testimoniano anni di lavoro condiviso, di confronto scientifico e di impegno quotidiano nella cura dei pazienti. È il risultato di una tradizione chirurgica che ha saputo trasmettere competenze ed esperienza da una generazione all’altra, mantenendo sempre al centro il paziente e la ricerca del miglior trattamento possibile. Una tradizione che mi rende onorato e particolarmente fiero”.

Il trattamento dell’acalasia pretende competenze altamente specialistiche, sia nella fase diagnostica che nella scelta della strategia terapeutica. L’esperienza maturata a Padova ha consentito di sviluppare un approccio personalizzato, capace di affrontare non soltanto le forme iniziali della malattia, ma anche i casi più complessi, i pazienti già sottoposti a precedenti trattamenti e quelli con esofago gravemente dilatato e deformato. Particolare attenzione viene riservata alle forme avanzate, nelle quali l’obiettivo è preservare, quando possibile, l’esofago nativo del paziente, evitando interventi più demolitivi. L’attività del Centro si caratterizza, inoltre, per la stretta integrazione tra chirurgia, diagnostica funzionale, endoscopia e ricerca scientifica. Questo approccio multidisciplinare permette di offrire percorsi diagnostico terapeutici “sartoriali” e di contribuire al progresso delle conoscenze scientifiche sull’acalasia.

Un ruolo fondamentale è svolto, inoltre, dal Laboratorio di Fisiopatologia Esofagea della Chirurgia Generale 1, dove viene effettuato l’approfondito percorso diagnostico preoperatorio necessario per definire le caratteristiche della malattia e individuare il trattamento più appropriato per ciascun paziente. Il Laboratorio costituisce un’eccellenza nel panorama europeo della diagnostica funzionale esofagea e, per volume complessivo di attività, si distingue come il laboratorio con il maggior numero di esami eseguiti in Europa, secondo i dati del Centro. I numeri testimoniano l’eccezionale esperienza maturata nel corso degli anni: oltre 15.000 pazienti valutati, più di 23.000 manometrie esofagee eseguite (oltre 750 manometrie e 400 pH metrie esofagee ogni anno). Nel Laboratorio operano la dott.ssa Loredana Nicoletti e l’infermiera professionale Sonia Michelon, il cui lavoro quotidiano è un elemento essenziale nell’organizzazione e nella qualità del percorso diagnostico e assistenziale.

Nel percorso di cura è risultato molto importante anche l’apporto delle associazioni dei pazienti ALMA e AMAE.

Il risultato convalida il ruolo dell’Azienda Ospedale Università Padova come centro di riferimento internazionale per le malattie dell’esofago e soprattutto è un successo per i pazienti affetti da acalasia che possono accedere a cure sempre più specialistiche, efficaci e durature.

“Il raggiungimento delle 2000 procedure laparoscopiche di Heller Dor è una meta di grande valore, che va ben oltre l’eccellenza chirurgica: è il simbolo di una storia fatta di passione, dedizione, ricerca e impegno condiviso”, afferma il Direttore Generale, dott. Paolo Fortuna. “È il risultato del lavoro quotidiano di professionisti che, con competenza e spirito di squadra, hanno saputo costruire e tramandare una prestigiosa tradizione chirurgica, trasformando l’esperienza in conoscenza e la conoscenza in opportunità per le nuove generazioni. La scuola chirurgica padovana è un patrimonio di cui essere profondamente orgogliosi, un luogo in cui il sapere si trasmette, i talenti crescono e l’eccellenza si rinnova nel tempo. Al personale va il mio più sincero ringraziamento per la preparazione, l’abilità, la dedizione e il contributo umano che hanno reso possibile tutto ciò”.

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