mercoledì, 21 Ottobre 2026

Intelligenza artificiale entra nella medicina legale: Docsy prepara le perizie, il medico legale rivede e firma

Genova, 21 ottobre 2026 – Sviluppato a Genova insieme a medici legali, Docsy analizza la documentazione clinica e prepara perizie, CTU e relazioni di parte. Oggi lo usano centinaia di professionisti in tutta Italia, e a giugno è stato tra gli sponsor principali del Congresso Nazionale SIMLA.

Un caso di danno alla persona può arrivare con centinaia di pagine di documentazione clinica da leggere e ordinare prima ancora di iniziare a scrivere la perizia. Docsy, l’assistente AI per la medicina legale, nasce per questo lavoro e oggi affianca centinaia di professionisti in tutta Italia, fra medici legali, avvocati e aziende che si occupano di danno alla persona.

La piattaforma affianca chi lavora sul danno alla persona: analizza la documentazione clinica, prepara perizie, consulenze tecniche d’ufficio (CTU), relazioni di parte e pareri, calcola il danno con le tabelle di riferimento e risponde ai quesiti medico-legali citando le fonti. Il professionista rivede, corregge e firma.

«Chi lavora su un caso di danno alla persona passa ore a leggere centinaia di pagine di documentazione clinica prima ancora di iniziare a scrivere», spiega Riccardo Basso, co-founder e CPO di Docsy. «Con la nostra prima startup abbiamo imparato che un software funziona quando semplifica davvero il lavoro di chi lo usa. Docsy prepara il lavoro, il professionista decide, e senza il confronto quotidiano con i medici legali questo prodotto non esisterebbe.»

Nel corso dell’anno Docsy ha partecipato a diversi appuntamenti del settore e ha organizzato eventi propri a Genova e a Roma. Al 47° Congresso Nazionale della SIMLA, la Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni, che si è tenuto a Roma a giugno, è stata tra gli sponsor principali, unica realtà presente con una soluzione di intelligenza artificiale dedicata alla medicina legale.

«Portare l’intelligenza artificiale nella medicina legale significa lavorare ogni giorno con dati sanitari e con valutazioni che incidono sul risarcimento delle persone. Non basta che la tecnologia funzioni: deve dare ai professionisti la certezza che i loro dati siano trattati con il massimo rigore. Tenere insieme tecnologia, compliance e una competenza così specifica è la parte più difficile del nostro lavoro, ed è lì che vogliamo fare di Docsy il punto di riferimento in Italia. Al congresso nazionale, a sei mesi dalla fondazione, abbiamo trovato professionisti più ricettivi che mai», racconta Davide Fenati, CEO di Docsy.

Dietro Docsy ci sono tre giovani ingegneri genovesi alla loro seconda startup: hanno chiuso con un’exit il loro precedente progetto imprenditoriale, acquisito da un importante investitore, e con Docsy hanno scelto di ripartire con le proprie risorse, senza investitori esterni. Al progetto lavora attivamente anche un medico legale genovese, che porta nel prodotto l’esperienza di chi le perizie le scrive ogni giorno.

Prima di fondare la società, il team ha avviato una fase sperimentale: per circa due mesi qualche decina di medici legali e altri professionisti in tutta Italia ha usato la piattaforma per validare l’idea iniziale. Conclusa questa fase, a gennaio 2026 è nata ufficialmente Docsy, con sede a Genova in Corso Buenos Aires. Da allora i professionisti che la usano sono passati da qualche decina a centinaia, e continuano a crescere ogni mese.

Nei prossimi mesi la società punta a consolidare la propria presenza fra i medici legali italiani e a crescere negli studi legali e nelle aziende che gestiscono sinistri e risarcimenti.

Notiziario

Archivio Notizie