Lecco, 16 ottobre 2026 – Professionisti, amministratori locali, esperti del settore e rappresentanti del mondo apistico a confronto nella sede di ATS Brianza a Lecco per promuovere strategie sostenibili di prevenzione delle arbovirosi e protezione della biodiversità.
Si è svolto mercoledì 14 ottobre presso la sede di Lecco di ATS Brianza il convegno “Arbovirosi e ruolo vettoriale delle zanzare. Strategie di controllo sostenibile e protezione delle api e degli altri impollinatori con un approccio One Health”, un momento di approfondimento e confronto che ha riunito istituzioni, professionisti sanitari, ricercatori, tecnici e rappresentanti del mondo apistico per affrontare una problematica sempre più attuale per la salute pubblica e la tutela dell’ambiente.
Ad aprire i lavori è stato Giovanni Prestini, Direttore del Distretto di Monza del Dipartimento Veterinario di ATS Brianza, che ha evidenziato l’attualità del tema alla luce dei casi di arbovirosi registrati nel corso del 2026 sul territorio e delle conseguenti misure di controllo delle zanzare attivate a tutela della popolazione.
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«I recenti episodi di arbovirosi confermano quanto sia fondamentale mantenere alta l’attenzione sul tema della prevenzione. La sfida che abbiamo davanti è quella di coniugare efficacia degli interventi e tutela dell’ecosistema, adottando strategie che consentano di proteggere la salute pubblica preservando al tempo stesso api e altri insetti impollinatori. L’approccio One Health rappresenta oggi il percorso più efficace per affrontare problematiche complesse che coinvolgono salute umana, animale e ambientale», ha dichiarato Giovanni Prestini.
Nel corso del pomeriggio Gianluca Diacono di ATS Brianza ha illustrato il quadro delle arbovirosi e degli adempimenti di sanità pubblica, con particolare riferimento ai casi registrati nel territorio durante la stagione 2026.
A seguire, Rodolfo Veronesi del Centro Agricoltura Ambiente “G. Nicoli” di Crevalcore ha approfondito il tema del contrasto alle zanzare e dei trattamenti di disinfestazione, soffermandosi sul corretto utilizzo degli insetticidi e sulla necessità di ridurne l’impatto ecotossicologico.
Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela degli impollinatori. Il professor Michele Mortarino dell’Università degli Studi di Milano ha affrontato il tema della contaminazione ambientale da pesticidi e dei possibili effetti sugli alveari, mentre Silvia De Palo, presidente dell’Associazione Produttori Apistici di Sondrio, ha presentato l’esperienza della stazione di monitoraggio degli avvelenamenti delle api realizzata in collaborazione con ATS Brianza tra il 2021 e il 2023.
Il tecnico di Apilombardia Mattia Blonda ha quindi illustrato casi di avvelenamento acuto negli apiari conseguenti a trattamenti adulticidi, evidenziandone gli impatti sulle colonie di api.
Un importante contributo è arrivato anche dagli enti locali grazie all’intervento dell’Ing. Chiara Brebbia, Direttore del Servizio Ambiente del Comune di Lecco, che ha illustrato le procedure operative adottate dall’amministrazione comunale e richiamato l’importanza della comunicazione e della crescita culturale sui temi della prevenzione e della sostenibilità ambientale.
A chiudere il convegno è stato nuovamente Giovanni Prestini, che ha richiamato l’attenzione sulle linee guida ATS Brianza per la lotta integrata alle zanzare, già condivise con i Comuni del territorio, e ha promosso un confronto tra gli enti presenti a partire da due casi concreti verificatisi nel 2026: un episodio di avvelenamento acuto delle api nel Lecchese e la gestione coordinata di un caso umano di arbovirosi che ha richiesto interventi tempestivi di controllo delle zanzare.
L’iniziativa ha confermato il valore dell’approccio One Health, fondato sulla stretta integrazione tra salute umana, salute animale e salute dell’ambiente, quale elemento essenziale per affrontare in modo efficace e sostenibile le sfide poste dalle arbovirosi e dalla tutela della biodiversità.