giovedì, 15 Ottobre 2026

Specializzazioni veterinarie: serve la riforma, ma anche avviare subito le scuole

Roma, 15 ottobre 2026 – Con una nota del 1° ottobre il Ministero dell’Università e della Ricerca ha invitato i Rettori degli Atenei sede delle scuole di specializzazione di area sanitaria, odontoiatrica, psicologica e di medicina veterinaria a non procedere alla pubblicazione dei bandi di ammissione per l’anno accademico 2026/2027 in attesa della definizione degli standard e dei requisiti per l’accreditamento prevista entro l’inizio del 2027.

Tale nuova sospensione rischia di aggravare ulteriormente le già note criticità derivanti dalla precedente lunga situazione di stallo, ancorché risulti determinata dal condivisibile intento del MUR di «assicurare un elevato livello qualitativo e un’omogeneità dei percorsi formativi sul territorio nazionale».

Il SIVeMP sostiene infatti da anni, come obiettivo prioritario, la necessità di una revisione strutturale delle scuole di specializzazione che, specie in medicina veterinaria, sono ancora organizzate secondo un modello formativo fermo da oltre vent’anni: occorre perciò un profondo aggiornamento che consenta di rispondere sia alle trasformazioni tecnologiche, normative e sociali che stanno interessando il mondo sanitario, sia alle nuove esigenze operative del SSN, sia alle sfide poste da uno scenario internazionale in continua evoluzione.

In questa prospettiva, la FNOVI, con il coinvolgimento di ANMVI e SIVeMP, ha richiesto un incontro urgente al Ministero per rappresentare le reali esigenze della professione veterinaria e contribuire a una riorganizzazione dei percorsi formativi che «rifletta i fabbisogni reali di competenza sul campo e risponda alle mutate esigenze operative del SSN».

Si tratta quindi di un percorso di riforma da avviare con urgenza e con l’ineludibile partecipazione dell’intera categoria, ma da portare a termine nei tempi che lo stesso richiede, senza pertanto che ciò si traduca in un ulteriore rinvio dell’accesso dei professionisti alla formazione specialistica.

Il SIVeMP e il Coordinamento Specializzandi veterinari SIVeMP sono pronti a contribuire mettendo a disposizione le proprie esperienze, dovendo in particolare essere considerate le criticità emerse nel confronto con i giovani specialisti recentemente entrati nei servizi veterinari pubblici. Auspicano tuttavia che il Ministero individui tempestivamente le soluzioni necessarie per consentire contemporaneamente il tempestivo avvio sia delle scuole di specializzazione per l’anno accademico 2026/2027, sia del predetto iter di revisione strutturale delle stesse.

Riformare è indispensabile, ma la qualità della formazione e la continuità della stessa, necessarie per garantire quelle dei servizi veterinari pubblici, non possono diventare obiettivi alternativi.

Notiziario

Archivio Notizie