lunedì, 12 Ottobre 2026

Tumore colon-retto: screening e innovazione, due alleati per la prevenzione

Dalla sensibilizzazione sul territorio alla qualità dell’endoscopia: Fujifilm Healthcare Italia sostiene l’innovazione al servizio della gastroenterologia con Endorunner

Milano, 12 ottobre 2026 – Aderire allo screening per il tumore del colon-retto può fare la differenza. In Emilia-Romagna, ad esempio, i dati regionali evidenziano una riduzione della mortalità per tumore del colon-retto fino al 65% tra gli uomini e al 54% tra le donne: un dato che conferma il valore della partecipazione ai programmi di prevenzione e diagnosi precoce e l’importanza di continuare a sensibilizzare la popolazione sull’opportunità di aderire agli inviti ricevuti. Il programma di screening rappresenta, infatti, un percorso organizzato che consente di individuare precocemente eventuali alterazioni e, in caso di positività al test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, di procedere con gli opportuni approfondimenti diagnostici, tra cui la colonscopia.

La prevenzione passa quindi anche da un gesto semplice: rispondere all’invito allo screening e seguire il percorso proposto dal Servizio sanitario.

Un’esperienza significativa arriva da Forlì, dove le attività di informazione e sensibilizzazione realizzate nel 2025 sul territorio, tra cui l’iniziativa Piazza Idea, hanno contribuito ad aumentare l’adesione al programma di screening, passata dal 37% (2024) al 45% (2025). Questo incremento ha avuto una ricaduta concreta anche sull’organizzazione sanitaria, rendendo necessario aumentare gli slot dedicati alle colonscopie di screening.

L’esperienza di sensibilizzazione è proseguita nel territorio romagnolo, con la tappa di Piazza Idea a Cesena; l’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare la prevenzione alle persone, rendendo più comprensibile il percorso di screening e creando un’occasione di dialogo diretto con i professionisti sanitari.

“Lo screening permette di intercettare precocemente situazioni che possono essere trattate prima che evolvano in una patologia più grave. Quando il test evidenzia la necessità di un approfondimento, la colonscopia diventa un passaggio fondamentale del percorso diagnostico: non solo consente di identificare eventuali lesioni, ma in molti casi permette anche di intervenire direttamente, ad esempio attraverso la rimozione di polipi – sottolinea il prof. Carlo Fabbri, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva degli Ospedali Morgagni-Pierantoni di Forlì e Bufalini di Cesena (AUSL Romagna) e professore associato presso l’Università di Bologna. Per questo è importante che l’intero percorso, dall’invito allo screening fino all’esame endoscopico, sia organizzato con elevati standard di qualità e possa contare su professionisti, competenze e tecnologie adeguate. Con la tappa di Piazza Idea a Cesena vogliamo continuare questo percorso, spiegando ai cittadini il valore dello screening e l’importanza di non rimandare”.

Se l’adesione allo screening rappresenta il primo passo, la qualità dell’esame endoscopico è un elemento altrettanto importante del percorso. Una colonscopia di screening richiede infatti un’organizzazione strutturata, personale adeguatamente formato e tecnologie in grado di supportare il professionista nell’esecuzione della procedura.

È in questo contesto che si inserisce la presenza di EndoRunner, l’hub mobile di Fujifilm Healthcare dotato di tre stazioni endoscopiche: uno spazio tecnologico che permetterà a cittadini e professionisti di conoscere da vicino alcune delle soluzioni più avanzate utilizzate nei percorsi di diagnosi e cura.

“Per Fujifilm Healthcare innovare significa anche portare la tecnologia fuori dai luoghi in cui viene abitualmente utilizzata, creando occasioni di confronto tra cittadini e professionisti – dichiara Davide Campari, managing director di Fujifilm Healthcare Italia. EndoRunner nasce come spazio mobile dedicato alla formazione e alla conoscenza delle tecnologie endoscopiche e iniziative come Piazza Idea ci permettono di utilizzarlo anche per avvicinare le persone al tema della prevenzione. Sensibilizzazione, competenze cliniche e innovazione tecnologica sono parti dello stesso percorso: aumentare la consapevolezza e contribuire a rendere sempre più efficace la diagnosi precoce”.

Le tappe di Piazza Idea rappresentano quindi la prosecuzione di un percorso che mette al centro il cittadino e la possibilità di fare prevenzione attraverso un’informazione chiara e accessibile. Il messaggio è semplice: aderire allo screening significa prendersi cura della propria salute.

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