Mondovì, 12 ottobre 2026 – Raggiunto un obiettivo importante, grazie anche al maxi contributo di Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo. Cirio e Riboldi: “Un servizio fondamentale che consentirà di seguire qui anche i pazienti con maggiori complessità cliniche”.
Questa mattina, alla presenza del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, è stato inaugurato il Centro Dialisi dell’ospedale di Mondovì. Dopo un iter complesso, l’ospedale spoke dell’area sud est del territorio di ASL CN1 è ora dotato di un servizio fondamentale, grazie soprattutto al maxi contributo di Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo (500 mila euro cadauno), rappresentati all’evento rispettivamente dal presidente Mauro Gola e dal group chief social impact officer Paolo Bonassi.
Sono intervenuti inoltre il direttore generale dell’ASL CN1 Giuseppe Guerra con il direttore amministrativo Diego Poggio, oltre al sindaco di Mondovì e presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, gli assessori regionali Paolo Bongioanni e Marco Gallo, il presidente della Commissione Sanità Luigi Icardi.
Il nuovo Centro Dialisi, che si colloca al primo piano dell’ospedale, conta 15 postazioni dialitiche: una sarà destinata alle necessità di isolamento contumaciale e due dedicate alla gestione dei pazienti più critici. L’intervento porta a 54 il numero complessivo delle postazioni disponibili presso l’ASL CN1.
Sino ad oggi, il distretto sud-est dell’ASL CN1 poteva contare esclusivamente sul Centro Dialisi dell’Ospedale di Ceva, struttura a bassa intensità di cura, a cui fanno attualmente riferimento 56 pazienti emodializzati cronici. Questo rendeva particolarmente complessa la gestione dei pazienti clinicamente più complessi e con maggiori necessità assistenziali che, quando necessario, dovevano essere trasferiti presso altri ospedali spoke, come quello di Savigliano, o presso l’ospedale hub di Cuneo, per effettuare il trattamento dialitico.
L’attivazione di un Centro Dialisi presso l’Ospedale spoke di Mondovì, in accordo peraltro con la DGR 19 novembre 2014, n. 1-600 “Adeguamento della rete ospedaliera agli standard della legge 135/2012 e del Patto per la Salute 2014-2016 e linee di indirizzo per lo sviluppo della rete territoriale” e con quanto previsto dal “Piano nazionale della cronicità” sancito dall’Accordo Stato-Regioni del 15 settembre 2016, consentirà di ampliare e personalizzare l’offerta assistenziale in ambito nefrologico e dialitico.
“La presenza del nuovo Centro di Mondovì permetterà, in particolare, di garantire una migliore gestione clinica ed organizzativa dei pazienti sia ambulatoriali che ricoverati, con necessità dialitica e a medio-alto rischio clinico residenti nel distretto sud-est dell’ASL CN1”, spiega il direttore della struttura complessa Nefrologia e Dialisi dell’ASL CN1, Marita Marengo. “La nuova organizzazione consentirà inoltre di ridurre, laddove possibile, la necessità di trasferimenti verso altri presidi ospedalieri, con conseguente contenimento dei costi di trasporto e riduzione dell’impatto ambientale”.
Il Centro Dialisi dell’Ospedale di Mondovì si affiancherà a quello già attivo presso l’Ospedale di Ceva, senza sostituirne le funzioni. Presso la struttura di Ceva continueranno a essere garantiti i trattamenti dialitici per i pazienti a basso rischio clinico, nonché il servizio di dialisi vacanza. Saranno inoltre mantenute l’attività ambulatoriale di nefrologia generale e quella specificamente dedicata ai pazienti portatori di trapianto renale. La nuova organizzazione consentirà quindi di realizzare una rete nefrologica-dialitica maggiormente articolata e integrata, capace di garantire una risposta assistenziale differenziata in relazione alle condizioni cliniche e alle esigenze dei pazienti, valorizzando al contempo le specifiche funzioni dei presidi di Mondovì e Ceva.
L’ASL CN1 aveva approvato a inizio anno la proposta di aggiudicazione dei lavori della Dialisi di Mondovì per un importo complessivo di 1 milione e 267 mila euro, oltre al costo per arredi e attrezzature.
Il nuovo Centro è dotato di un moderno impianto per il trattamento delle acque di dialisi con un sistema di erogazione centralizzato. La digitalizzazione integrale consentirà di interfacciare i monitor di dialisi con la cartella clinica elettronica e gli ambienti sono progettati per garantire elevati standard di comfort e riservatezza. A questo proposito le Fondazioni Ospedale Mondovì e Ceva (presieduta da Mariangela Schellino) e Fondazione Ospedale Savigliano-Saluzzo-Fossano (presidente Valeria Vanzetti) hanno offerto un contributo paritario per sostenere l’acquisizione di un software di gestione innovativo da destinarsi ai reparti dialisi dell’ASL.
Soddisfatto il direttore generale dell’ASL Giuseppe Guerra: “L’attivazione di un moderno servizio di dialisi a Mondovì, reso possibile dal contributo fondamentale di Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo, che ringrazio, consentirà anche una significativa riduzione della mobilità sanitaria di pazienti residenti nell’area monregalese, anche di quelli con un quadro clinico complesso, con conseguente contenimento dei costi legati ai trasporti e un miglioramento della qualità della vita dei pazienti stessi e delle loro famiglie. Nel complesso, con questo intervento, rafforziamo il ruolo del presidio sul territorio. Ringrazio anche le due Fondazioni degli ospedali Area Sud e Area Nord per il contributo erogato finalizzato all’acquisto di un software a disposizione di tutti i centri dei presidi ASL”.
L’utilità dell’intervento per il territorio è stata sottolineata anche dal coordinatore della Rete Clinico-Assistenziale Nefrologica della Regione Piemonte Stefano Cusinato e dal segretario generale ANED (Associazione dializzati) Paolo Nenci. Per la struttura erano intervenute, in video collegamento, il direttore Marita Marengo e, in presenza, la coordinatrice Simona Enrica Garrone; per l’Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia di Cuneo il presidente Remo Galaverna.
Gli interventi istituzionali
“Esprimo grande soddisfazione a nome della Comunità monregalese”, il commento del sindaco di Mondovì Luca Robaldo. “È stato raggiunto un traguardo che pareva davvero difficile poter conseguire ed è stato raggiunto grazie alla sensibilità di tanti, a partire dall’unione delle forze partitiche e civiche della nostra città che tutte – al di là della coloritura politica – vi hanno lavorato partendo dal semplice concetto di valorizzazione del nostro nosocomio e dalla sempre maggiore necessità di attivarvi servizi. Questo è un valore che non dobbiamo disperdere perché è soltanto grazie a questa unità di intenti che tuteleremo il futuro del ‘Regina Montis Regalis’. Grazie, quindi, a tutti loro, a partire dal geometra Giampiero Caramello, e grazie a chi ha raccolto questo nostro appello non facendo mancare le risorse necessarie: la Fondazione CRC e il gruppo bancario Intesa Sanpaolo”.
Il presidente della Fondazione CRC, Mauro Gola: “Garantire le migliori condizioni di cura, in un dialogo costante con le istituzioni sanitarie del territorio, è una delle priorità strategiche per la Fondazione CRC. L’inaugurazione del nuovo Centro Dialisi dell’Ospedale di Mondovì rappresenta un momento importante per il nostro territorio: una struttura attesa e strategica che oggi vede la luce grazie al sostegno congiunto di Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo attraverso il progetto ‘Salute al centro’. Una conferma della comune volontà di promuovere il benessere e lo sviluppo della comunità provinciale”.
Il group chief social impact officer di Intesa Sanpaolo Paolo Bonassi: “L’inaugurazione del nuovo Centro Dialisi di Mondovì testimonia l’efficacia di un lavoro condiviso tra pubblico e privato a beneficio delle persone e del territorio. L’accesso alle cure e la tutela del diritto alla salute sono al centro dell’impegno sociale di Intesa Sanpaolo per una crescita inclusiva del Paese. Con questo intervento contribuiamo al rafforzamento di un servizio essenziale per la comunità, confermando la volontà di sostenere progettualità capaci di rispondere ai bisogni concreti dei territori e di generare un impatto positivo e duraturo”.
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi dichiarano: “Con l’apertura del nuovo Centro Dialisi rafforziamo concretamente l’ospedale di Mondovì e la sua capacità di rispondere ai bisogni di salute di tutto il territorio. Un servizio fondamentale che consentirà di seguire qui anche i pazienti con maggiori complessità cliniche, evitando quando possibile trasferimenti verso altri ospedali e offrendo quindi un’assistenza più vicina alle persone e alle loro famiglie. Il nuovo Centro si integra con quello di Ceva, che continuerà a svolgere le proprie funzioni, costruendo una rete nefrologica e dialitica più forte e articolata nell’area sud-est dell’ASL CN1. È questo il modello di sanità che vogliamo consolidare: presìdi che lavorano in rete, valorizzando le rispettive competenze per garantire a ogni paziente la risposta più appropriata. Un risultato reso possibile anche grazie alla collaborazione con il territorio. Per questo ringraziamo Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo per il contributo fondamentale di un milione di euro, insieme alle Fondazioni degli ospedali di Mondovì e Ceva e di Savigliano-Saluzzo-Fossano per il sostegno alla digitalizzazione del servizio. Quando istituzioni, sanità e realtà del territorio uniscono le forze attorno a un obiettivo comune, possiamo realizzare investimenti capaci di migliorare concretamente la qualità dell’assistenza”.