mercoledì, 7 Ottobre 2026

Al San Camillo di Roma attivato il secondo sistema di chirurgia robotica

Interventi robotici in crescita: a settembre se ne contavano 341 per il solo 2026 (455 nel 2025)

Roma, 7 ottobre 2026 – L’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini ha completato l’installazione e il collaudo del suo secondo sistema robotico chirurgico. L’operazione rientra in un piano di ammodernamento tecnologico programmato ed eseguito in stretta e costante sinergia con la Regione Lazio – Direzione Regionale Salute. L’investimento complessivo per l’acquisizione della nuova apparecchiatura ammonta a 3.000.000,00 di euro. L’intervento è finanziato mediante risorse del Ministero della Salute erogate nell’ambito del Piano straordinario per la riqualificazione dell’assistenza sanitaria nei grandi centri urbani, ai sensi dell’articolo 71 della Legge 448/1998.

L’esigenza di introdurre una seconda unità nasce dal quadro di forte operatività registrato dal primo robot, in funzione dal 20 maggio 2022, utilizzato da subito per un alto numero di interventi in diverse specialità: UOC Chirurgia Generale, d’Urgenza e delle Nuove Tecnologie, UOC Chirurgia Generale e dei Trapianti d’Organo, UOC Chirurgia Toracica, UOC Urologia e UOC Ostetricia e Ginecologia. Negli anni, l’attività della prima apparecchiatura ha evidenziato una crescita costante dei volumi, passando dai 235 interventi del 2024 ai 455 del 2025. I dati a settembre 2026 indicano già 341 interventi, con una proiezione stimata di 520 interventi complessivi entro la fine dell’anno corrente. L’acquisizione della seconda unità robotica permetterà all’Azienda Ospedaliera di incrementare ulteriormente il volume di interventi robotici.

Il potenziamento della chirurgia robotica consente di ampliare la capacità di offrire procedure mininvasive anche di maggiore complessità, con vantaggi per il paziente quali minore dolore post-operatorio, minore sanguinamento e tempi di recupero e degenza potenzialmente più contenuti, quando la tecnica è indicata.

Le operazioni di montaggio e collaudo della nuova unità si sono concluse tra lunedì 28 e martedì 29 settembre. Il sistema è stato installato al sesto piano del Padiglione Puddu, all’interno del nuovo Blocco Operatorio inaugurato lo scorso anno.

“Il nostro compito, ora, è far crescere l’attività con responsabilità”, dichiara il Direttore Generale Angelo Aliquò. “Il nostro primo robot chirurgico è tra i più utilizzati: è il risultato dell’impegno delle équipe e della capacità organizzativa dell’Azienda. Il secondo sistema ci permette di ampliare in modo significativo l’attività, in linea di massima raddoppiando le sedute per le Unità Operative coinvolte, compatibilmente con le risorse professionali e organizzative. Questo richiede però verifiche più rigorose sull’appropriatezza degli interventi e sull’uso dei materiali di consumo, con tracciabilità e prevenzione degli sprechi, perché più tecnologia significhi più beneficio per i pazienti. Un ringraziamento particolare va alla Regione Lazio e alla Direzione Regionale Salute per il sostegno e la collaborazione”.

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