mercoledì, 7 Ottobre 2026

Cresce lo screening mammografico in Gallura: numeri e prospettive della nuova Struttura di Senologia Diagnostica

Nel mese della prevenzione del tumore al seno, il primo bilancio dell’attività dedicata alla salute della donna

Olbia, 7 ottobre 2026 – Circa 4.300 mammografie di screening eseguite da febbraio a settembre, con la concreta prospettiva di tagliare il traguardo dei 6mila esami entro dicembre. La nuova Struttura Semplice Dipartimentale di Senologia diagnostica e screening mammografico, entrata in funzione all’inizio dell’anno, è un punto di riferimento essenziale per le campagne di prevenzione della Asl Gallura. Tempestività ed innovazione sono alla base del progetto che prevede risposte entro un tempo massimo di trenta giorni per gli esami di II livello in caso di esito sospetto e l’esecuzione della mammografia con tomosintesi 3D nei tre presidi di Olbia, Tempio Pausania e La Maddalena. Gli strumenti di ultima generazione permettono di individuare lesioni millimetriche, riducendo anche i falsi positivi del 20-40%.

«Operiamo in sinergia con il Dipartimento di Prevenzione Area Medica e il Servizio di Coordinamento Screening, che si occupa della sensibilizzazione e dell’organizzazione della campagna – sottolinea il dott. Nicola Piredda, responsabile della Struttura di Senologia Diagnostica e screening mammografico – e questo lavoro di squadra ci consente di ottimizzare gli accessi, dando risposte alle donne della Gallura. Lo screening mammografico è lo strumento più potente della sanità pubblica contro il tumore al seno in fase asintomatica, quando le possibilità di guarigione sono massime e le terapie meno invasive. La Struttura è nata per acquisire competenza specifica, sul modello dei grandi centri specializzati del Nord Italia, con radiologi dedicati unicamente a questa patologia, che è la prima per incidenza nel sesso femminile».

Ottobre è storicamente il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno. Per il Gisma (Gruppo Italiano per lo Screening Mammografico) l’obiettivo della campagna è diffondere e aumentare l’adesione ai programmi di diagnosi precoce. «L’esame è gratuito per la fascia d’età prevista dal Servizio Sanitario Nazionale, tra i 50 e i 69 anni, ripetibile ogni due anni. Si tratta della fascia d’età dove le evidenze di riduzione della mortalità sono più solide. Riscontriamo – prosegue il dott. Piredda – una riduzione della mortalità pari al 30% per le donne che aderiscono allo screening. Gli strumenti che utilizziamo sono tecnologicamente avanzati. Il mammografo con tomosintesi 3D scompone il seno in decine di strati sottili, come un libro sfogliato pagina per pagina. Permette di individuare lesioni millimetriche, riduce i falsi positivi e di conseguenza quei richiami inutili che generano ansia. Ogni mammografia, inoltre, è letta in doppia lettura, indipendente, da parte di due radiologi. Nei centri d’eccellenza è già lo standard, nello screening pubblico questo metodo si sta diffondendo rapidamente».

Il percorso di potenziamento non si ferma. La Asl Gallura ha di recente acquisito un ecografo di alta fascia dedicato ai soli esami senologici e a breve sarà possibile eseguire la mammografia con mezzo di contrasto (CEM), utile a individuare le lesioni più piccole e nascoste nei seni densi. «La tecnologia fa la sua parte, ma la prevenzione comincia da una scelta personale. È fondamentale che tutte le donne tra i 50 e i 69 anni rispondano alla lettera d’invito. L’esame – conclude il dott. Nicola Piredda – è gratuito, dura pochi minuti e può salvare la vita».

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