Cagliari, 11 settembre 2026 – Quando si affronta un aneurisma complesso, il tempo può diventare un fattore decisivo. Per alcuni pazienti, poter disporre subito della protesi necessaria, senza dover attendere i tempi di progettazione e realizzazione di un dispositivo su misura, può aprire una strada terapeutica che altrimenti richiederebbe tempi più lunghi.
È questa la novità introdotta dalla Chirurgia Vascolare dell’ARNAS G. Brotzu, che ha iniziato a utilizzare una nuova endoprotesi endovascolare per il trattamento degli aneurismi dell’aorta toraco-addominale e pararenale nei pazienti non candidabili alla chirurgia tradizionale.
La Chirurgia Vascolare dell’ARNAS è il sesto centro in Italia a ottenere la certificazione per l’utilizzo di questa tecnologia. Si tratta di una endoprotesi branched pre-cannulata, riposizionabile e immediatamente disponibile, definita “off-the-shelf”. Il primo intervento è stato eseguito a maggio, il secondo a giugno: in entrambi i casi la procedura si è conclusa con successo, portando l’Azienda tra i pochi centri italiani ad avere già maturato esperienza con questa nuova tecnologia.
La nuova endoprotesi è stata progettata per rendere più semplice il trattamento endovascolare degli aneurismi più complessi: il dispositivo dispone di quattro branche interne già predisposte, che facilitano l’incannulazione dei vasi viscerali e consentono di ridurre i tempi della procedura rispetto alle tradizionali endoprotesi realizzate su misura. La possibilità di utilizzare un dispositivo già disponibile rappresenta inoltre un elemento particolarmente rilevante nei casi in cui non sia possibile attendere i tempi necessari per la produzione di una protesi personalizzata.
“L’introduzione di una tecnologia di questo livello racconta bene la capacità dell’Azienda di mettere insieme innovazione, competenze e lavoro di squadra. Ma al centro di ogni scelta tecnologica deve esserci sempre il paziente e l’esigenza prioritaria di poter accedere alle cure più appropriate nel minor tempo possibile. È un risultato che valorizza il lavoro dei nostri professionisti e rafforza la possibilità, per i pazienti sardi, di trovare nella nostra regione risposte sempre più avanzate anche per patologie complesse”. Commenta Maurizio Marcias, Direttore Generale dell’ARNAS G. Brotzu.
Dietro i due interventi eseguiti nei mesi scorsi, infatti, oltre ad una nuova tecnologia c’è il lavoro di un’équipe che mette insieme competenze diverse, dalla valutazione del caso alla pianificazione dell’intervento, fino alla gestione della procedura in sala operatoria e al percorso successivo.
A rendere possibile questo risultato è stata la collaborazione tra i professionisti della Chirurgia Vascolare (medici, infermieri, OSS, tecnici di radiologia e personale di sala operatoria) e gli specialisti del Servizio di Cardioanestesia, della Radiologia e della Radiologia Interventistica. Un lavoro multidisciplinare necessario quando si interviene su patologie aortiche complesse e nel quale ogni competenza contribuisce alla sicurezza e alla riuscita della procedura.
L’introduzione della nuova endoprotesi è parte del percorso della Chirurgia Vascolare dell’ARNAS G. Brotzu nello sviluppo delle tecniche endovascolari per il trattamento degli aneurismi aortici complessi. Per i pazienti significa poter contare, anche in Sardegna, su una possibilità terapeutica in più e su tecnologie che fino a pochi anni fa erano disponibili soltanto in un numero limitato di centri.