domenica, 13 Settembre 2026

Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena si unisce al cordoglio per la scomparsa del prof. Gian Paolo Guaraldi

Modena, domenica 13 settembre 2026 – La Direzione dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, si unisce al cordoglio del figlio Giovanni (infettivologo del Policlinico) dei famigliari, del corpo Accademico e di tutta la comunità scientifica per la scomparsa, del prof. Gian Paolo Guaraldi Professore Emerito di Psichiatria dal 2010 e figura di primo piano nella storia della medicina e della ricerca psichiatrica.

Originario di Lugo di Romagna, classe 1935, dopo gli studi classici a Rimini si laureò a ventitré anni all’Università di Bologna con il massimo dei voti, discutendo una tesi in Psicologia sperimentale. Nel gennaio 1960 si trasferì a Modena al seguito del suo maestro, il Professor Romolo Rossini, chiamato a ricoprire la Cattedra di Clinica delle Malattie Nervose e Mentali all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, prima al vecchio Ospedale Sant’Agostino, poi al Policlinico. Il prof. Guaraldi è stato nominato Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile nel 1978, poi di Psichiatria nel 1979. Ha attivato un Dottorato di Ricerca in Psicobiologia dell’Uomo e ha istituito il Corso di Laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica. Ha ricoperto numerosi incarichi, sia in ambito accademico che istituzionale e in Società Scientifiche: in particolare è stato per oltre vent’anni Presidente della Sezione “Adolescenza” della Società Italiana di Psichiatria.

Già Direttore (dal 1978) della Clinica Malattie Nervose e Mentali, dall’1.11.1996 al marzo 2001 è stato Direttore del Dipartimento di Patologia Neuropsicosensoriale. Dal marzo 2001 al 31.10.2003 è stato Direttore del Dipartimento Misto di Psichiatria e Salute Mentale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena.

Il prof. Guaraldi ha portato avanti l’impostazione secondo cui la Psichiatria deve contaminarsi con “culture” non strettamente mediche, come la Sociologia e la Psicologia. Ha quindi sviluppato un approccio alla “persona” con sofferenza psichica condotta in un’ottica biopsicosociale, privilegiando le “storie di vita” all’anamnesi tradizionale, sulla base di una “cultura” che, senza nulla togliere alle conoscenze scientifiche, tenesse conto anche di un “sapere sapienziale” con il quale il “sapere scientifico” può e deve coesistere. La produzione scientifica, con oltre cinquecento pubblicazioni a stampa, ha riguardato tematiche di ricerca, spaziando dal child abuse al continuum psicopatologico dall’infanzia all’età adulta, e la psichiatria della Disabilità Intellettiva. Recentemente ha pubblicato “Psicologia, Psicopatologia, Psichiatria. Tra tecnica, assistenza ed etica” (2014) Edizioni Libreria Cortina Milano.

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