lunedì, 7 Settembre 2026

Usl Umbria 1: “Personale, assunzioni e valorizzazione professionale: i fatti prima delle polemiche”

Perugia, 06 settembre 2026 – In relazione alle dichiarazioni diffuse da alcune organizzazioni sindacali e riprese anche dagli organi di informazione, la Direzione della Usl Umbria 1 ritiene opportuno fornire alcuni elementi oggettivi, per ricondurre il confronto sui temi del personale, degli incarichi di funzione e dello straordinario ai dati e agli atti aziendali. La Usl Umbria 1 è un’Azienda che, pur operando in un contesto nazionale caratterizzato da una crescente difficoltà nel reperimento di professionisti sanitari e da rilevanti vincoli economici, sta continuando ad assumere personale e a valorizzare le professionalità presenti al proprio interno. Per la prima volta il saldo tra assunzioni e cessazioni registra un andamento positivo.

Per la prima volta, al 31 agosto, il saldo tra assunzioni e cessazioni è positivo: 268 assunzioni a fronte di 245 cessazioni, di cui ben 66 per dimissioni volontarie non prevedibili in sede di programmazione. Un risultato che testimonia il significativo sforzo organizzativo e assunzionale sostenuto dall’Azienda per compensare tempestivamente anche le uscite impreviste e garantire la continuità dei servizi.

Dall’inizio dell’anno sono stati già assunti 85 infermieri, cui si aggiungono ulteriori 20 posti già deliberati, 12 tecnici sanitari di radiologia medica, 5 tecnici sanitari di laboratorio, un risultato particolarmente significativo per delle professionalità fortemente richieste. Sul versante infermieristico all’ultima chiamata soltanto quattro professionisti hanno accettato — lavoratori che già prestavano servizio in Azienda e che hanno così potuto consolidare il proprio rapporto lavorativo — ma la Usl Umbria 1 continuerà nello scorrimento delle graduatorie e nelle procedure di reclutamento disponibili. L’obiettivo della Direzione è chiaro: rafforzare progressivamente e stabilmente gli organici attraverso nuove assunzioni, creando le condizioni per una contestuale riduzione del ricorso al lavoro straordinario. L’incremento registrato riguarda, peraltro, proprio le professionalità interessate dal percorso di potenziamento assunzionale e va quindi letto nell’ambito della fase necessaria di progressivo riequilibrio degli organici. Le difficoltà di reclutamento non vengono negate, ma affrontate concretamente, continuando a ricercare sul mercato del lavoro tutte le professionalità disponibili.

Gli incarichi: un percorso iniziato molti mesi fa. Anche sul sistema degli incarichi di funzione è necessario ricordare il percorso effettivamente seguito. Il processo non nasce da una scelta improvvisa o assunta senza confronto. Il 30 dicembre 2025 è stato sottoscritto un accordo con la RSU aziendale e con le Organizzazioni Sindacali del Comparto, con la destinazione delle risorse necessarie all’attuazione del nuovo sistema degli incarichi. Sono poi seguite l’approvazione del nuovo organigramma nel maggio 2026, le verifiche tecniche e il successivo riallineamento delle pesature. Il confronto con le rappresentanze sindacali si è quindi sviluppato per mesi. L’Azienda ha ricercato una soluzione condivisa anche in presenza di posizioni differenti tra le stesse organizzazioni. Quando una sintesi non è raggiungibile, tuttavia, la Direzione ha la responsabilità di assumere le determinazioni che rientrano nelle proprie competenze organizzative e gestionali. Il dialogo sindacale rimane essenziale, ma non può tradursi nell’impossibilità per l’Azienda di decidere.

Valorizzare le responsabilità è nell’interesse dei lavoratori. La deliberazione adottata dalla Usl Umbria 1 non revoca né modifica gli incarichi precedentemente attribuiti e non interviene sulla loro durata o sulle funzioni esercitate. Essa completa il nuovo sistema attraverso la valorizzazione economica coerente con la graduazione definitivamente approvata. Il principio perseguito è quello dell’equità: a incarichi di analoga complessità e con la medesima graduazione deve corrispondere una valorizzazione economica coerente, evitando che differenze derivanti esclusivamente dalla precedente storia amministrativa continuino a produrre trattamenti non omogenei. La Usl Umbria 1 considera la valorizzazione delle competenze e delle responsabilità professionali una parte integrante della propria politica sul personale, insieme alle assunzioni e alla stabilizzazione degli organici. Non si tratta di un percorso isolato nel sistema sanitario regionale. Va inoltre ricordato, senza alcun intento polemico nei confronti di altre Aziende, che già nel 2024 l’Azienda Ospedaliera di Perugia aveva adottato propri provvedimenti relativi al nuovo sistema degli incarichi e alla relativa valorizzazione, nell’ambito dell’applicazione dello stesso CCNL.

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