“Accogliamo con favore l’approvazione avvenuta ieri in Veneto della legge sul fine vita: un aiuto reale e concreto per i malati terminali e per chi è costretto a vivere in un corpo che non risponde più se non a sofferenze e tormenti inimmaginabili. Ma è anche un chiaro segnale a livello nazionale perché il Parlamento finalmente legiferi” così in una nota il segretario di ORA! e consigliere comunale di Venezia, Michele Boldrin secondo cui “lo Stato dovrebbe garantire a ciascuno, e non a seconda della Regione in cui si vive, cure palliative adeguate, la possibilità di decidere in anticipo e regole chiare su fine vita.
E in questo caso,nello specifico, dare piena attuazione ai principi stabiliti dalla Corte costituzionale: tempi certi per la risposta, responsabilità chiaramente individuate, valutazione clinica e del comitato etico, possibilità di ricorso e accesso non condizionato dalla Regione di residenza”. E prosegue “questo non è un tema di destra o di sinistra, frutto di ideologie o opportunità elettorali; è il buon senso, è la visione liberale che tutela l’umanità anche nelle sue più profonde fragilità.
È dignità fino alla fine. Il Veneto-conclude Boldrin – ha dimostrato che anche su un tema così delicato la politica può ascoltare, confrontarsi e assumersi la responsabilità di decidere”.