sabato, 29 Agosto 2026

Anziani. Cons. Savo: “Nessuno deve essere lasciato solo. Con la legge sull’affido anziani fragili il Lazio costruisce un nuovo modello di prossimità”

Roma, 29 agosto 2026 – “Le storie di cronaca arrivate in queste ore, che purtroppo non sono casi isolati anche in questa estate, raccontano di persone anziane rimaste sole e impossibilitate a chiedere aiuto. E sono il segno di una fragilità che non possiamo più considerare episodica. Vicende che colpiscono, che avrebbero potuto avere conseguenze drammatiche e che ci ricordano quanto l’isolamento sia oggi una delle condizioni più dure per chi vive la terza età senza una rete familiare vicina”.

Così la presidente della Commissione regionale Sanità e Politiche sociali, Alessia Savo, commenta due recenti episodi di cronaca che hanno visto coinvolte due persone anziane che, proprio a causa di una condizione di solitudine e della mancanza di una rete di protezione, hanno rischiato la vita.

Un tema che si sta affrontando attraverso una proposta di legge, la 215, “Disciplina dell’affido in favore delle persone anziane fragili”, presentata dalla stessa Savo e illustrata in Commissione Sanità prima dell’estate, con l’obiettivo di costruire un modello di cura che mette al centro la persona e le sue relazioni.

“Una legge – spiega la presidente Savo – che punta a valorizzare forme di affido familiare rivolte agli anziani fragili privi di una rete di sostegno: non si tratta solo di garantire assistenza, ma di offrire presenza, ascolto, vicinanza. L’affido è un modo per restituire dignità e qualità della vita, per far sì che ogni anziano possa vivere in un contesto accogliente, rispettoso e umano. I recenti episodi di cui abbiamo letto sui giornali – prosegue – ci dicono che dobbiamo intervenire prima, costruendo relazioni che prevengano l’isolamento e permettano di intercettare i segnali di fragilità. Quello proposto è un modello che valorizza la responsabilità condivisa tra istituzioni, comunità e famiglie, e che riconosce il valore dello scambio tra generazioni. Il Lazio sta lavorando per un welfare che non si limita a rispondere alle emergenze, ma che accompagna, sostiene e protegge affinché nessuno venga lasciato solo. I fatti di questi giorni – conclude Savo – ci chiedono di accelerare su un percorso che mette al centro la persona e la forza dei legami umani”.

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