Fino a 3mila euro per le donne dai 27 ai 37 anni, residenti in Puglia da almeno 12 mesi e con ISEE non superiore a 30mila euro. Le domande vanno inviate alla propria ASL, entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando.
Taranto, 12 agosto 2026 – È stato pubblicato sul sito istituzionale della ASL Taranto il bando rivolto alle donne pugliesi per accedere al contributo economico destinato al social freezing. Le domande potranno essere presentate a partire da domani, giovedì 13 agosto 2026, data di pubblicazione dell’avviso sul BURP, e fino alle ore 24 del sessantesimo giorno successivo.
Il social freezing è una tecnica che consente alle donne di congelare i propri ovuli, quando la loro qualità è ottimale, per posticipare la maternità o preservare la fertilità in futuro, in presenza di determinate condizioni mediche, garantendosi una maggiore probabilità di riuscita nel caso in cui, con il passare del tempo, si vada incontro a difficoltà di concepimento imputabili a una fisiologica riduzione della fertilità.
Con un contributo complessivo di 600.000 euro, per le annualità 2026/2027, ripartito tra le sei province sulla base di un censimento della popolazione femminile con un’età tra i 27 e i 37 anni, la Regione Puglia sostiene la possibilità delle donne di accedere alla crioconservazione degli ovociti per fini sociali. Una pratica che mira a tutelare il diritto alla genitorialità e a contrastare il calo demografico attraverso un sostegno concreto alle donne che desiderano preservare la propria fertilità in età utile per un progetto di genitorialità futura. La misura favorisce quella fascia di popolazione femminile che non accede alla crioconservazione gratuita, in quanto affetta da patologie oncologiche, e già assicurata dai livelli essenziali di assistenza.
Possono accedere alla misura e quindi fare domanda per un contributo, fino a un massimo di 3mila euro, le donne di età compresa tra i 27 e i 37 anni, residenti in Puglia da almeno 12 mesi, con un ISEE ordinario non superiore a 30mila euro e che si rivolgano a centri di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) pubblici o privati accreditati, inseriti nel registro nazionale autorizzato dal Ministero della Salute. Le istanze saranno valutate sulla base del valore ISEE (in ordine crescente) e, a parità di valore, in base all’età anagrafica e alla data di presentazione. Il contributo sarà erogato una sola volta nella vita e coprirà le spese documentate sostenute per la procedura, escludendo farmaci e spese accessorie come vitto, alloggio o conservazione oltre i 12 mesi.
Alla ASL di Taranto sono stati destinati 81.556,57 euro per le annualità 2026/2027. Le donne interessate, e in possesso dei requisiti richiesti, dovranno compilare la domanda utilizzando il modello disponibile sul portale ASL Taranto, e inviarla mediante posta elettronica certificata all’indirizzo email PEC dipart_cureprimarie.asl.taranto@pec.rupar.puglia.it oppure consegnarla direttamente al Distretto Socio Sanitario di residenza.