mercoledì, 12 Agosto 2026

All’ospedale di Bovolone (VR) in mostra i colori e le emozioni dei progetti della Cooperativa Emmanuel

Bovolone, 12 agosto 2026 – Quando l’arte incontra i luoghi della cura, gli spazi si trasformano, diventando rifugi di bellezza, umanità e speranza.

L’Ospedale di Bovolone si arricchisce con l’iniziativa espositiva che vede protagonisti i dipinti realizzati dagli utenti del Centro Diurno della Cooperativa Emmanuel e dai partecipanti del Laboratorio Leonardo di Villa Panteo Zampieri. Un progetto dal profondo valore sociale ed emozionale, nato dalla stretta e virtuosa collaborazione tra la Direzione dell’Ospedale di Legnago e Bovolone, la Cooperativa Emmanuel e il territorio, con l’obiettivo di ridefinire il volto dei luoghi ospedalieri.

Circa una ventina le opere d’arte che accendono di luce e colori i corridoi di accesso ai reparti e la sala d’attesa degli spazi che ospitano le attività legate alla genitorialità dell’ospedale di Bovolone. Non si tratta di una semplice esposizione, ma di un vero e proprio abbraccio alla comunità. Il progetto nasce dalla convinzione che l’arte sia un efficace strumento di espressione, incontro e partecipazione. Attraverso il pennello e il colore, le persone con disabilità del Centro Diurno e i corsisti del Laboratorio Leonardo (complessivamente diciotto talenti) regalano agli occhi e all’anima di pazienti, visitatori e operatori sanitari uno sguardo autentico sul mondo, fatto di sensibilità e pura energia vitale.

Il cuore pulsante di questa iniziativa è la collaborazione sinergica tra enti pubblici e realtà del Terzo Settore. Unendo le forze, la Direzione dell’Ospedale e la Cooperativa Emmanuel hanno dimostrato come la sanità possa aprirsi alla comunità, accogliendo il contributo attivo di chi vive la fragilità non come un limite, ma come una risorsa creativa in grado di arricchire l’intera collettività.

“Portare l’arte nei reparti e nelle sale d’attesa dell’Ospedale di Bovolone significa umanizzare i luoghi di cura, rendendoli spazi accoglienti e di speranza per i pazienti, le famiglie e gli operatori sanitari – afferma il Direttore Generale dell’ULSS 9 Scaligera, Dott. Pietro Girardi -. Ringrazio la Cooperativa Emmanuel e tutti i talenti che, attraverso le loro opere, ci regalano un prezioso messaggio di inclusione, dimostrando come la fragilità possa trasformarsi in una risorsa di bellezza ed energia vitale per l’intera comunità”.

“Vedere l’Ospedale di Bovolone arricchirsi dei colori e della creatività dei laboratori della Cooperativa Emmanuel e di Villa Panteo Zampieri è motivo di grande orgoglio per la nostra amministrazione e per l’intera comunità – aggiunge il sindaco di Bovolone, Orfeo Pozzani -. Questo progetto dimostra quanto sia forte e virtuoso il legame tra le istituzioni e il Terzo Settore quando si lavora uniti per il bene comune”.

«Il territorio è una parte fondamentale del nostro modo di lavorare: ogni giorno cerchiamo di costruire per i nostri ragazzi occasioni di incontro, espressione e partecipazione che li mettano in relazione con la comunità e con i luoghi che la rappresentano. Progetti come questo ci ricordano quanto sia importante creare reti tra realtà sociali, istituzioni e cittadini, perché l’inclusione diventa concreta quando ciascuno ha la possibilità di sentirsi parte attiva del proprio territorio, di esprimere il proprio talento e di contribuire, con la propria unicità, alla vita della comunità.» afferma Stefano Fiorini, Presidente della Cooperativa Emmanuel «Ringraziamo quindi l’ULSS 9 Scaligera, in particolare il Direttore Generale e il Direttore dei Servizi Sociali per aver creduto insieme a noi in questo progetto.»

Per mantenere vivo questo legame e continuare a sorprendere i visitatori, l’esposizione avrà un carattere dinamico: l’allestimento sarà rinnovato indicativamente ogni quattro o sei mesi.

L’iniziativa, prevista fino al 31 dicembre 2026 con la forte prospettiva di un rinnovo futuro, conferma la bontà di un percorso che guarda lontano. Per preservare lo spirito di puro dono e condivisione che anima il progetto, l’esposizione è rigorosamente priva di finalità commerciali: le opere resteranno al loro posto per tutta la durata dell’allestimento e potranno eventualmente trovare una nuova casa solo al momento della loro sostituzione.

Oggi, varcare la soglia dell’Ospedale di Bovolone significa fare un’esperienza inattesa: lasciarsi guidare dall’arte verso un luogo dove la cura non è solo terapia medica, ma accoglienza totale della persona.

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