martedì, 11 Agosto 2026

Policlinico di Bari. Direzione sanitaria precisa sui tempi di attesa del Pronto soccorso oculistico

Bari, 11 agosto 2026 – In merito alle notizie relative ai tempi di attesa registrati al Pronto soccorso oculistico del Policlinico di Bari, l’Azienda precisa che nella giornata di ieri la struttura ha fatto fronte a un elevato numero di accessi, ben 64 di cui solo uno catalogato come codice verde. Nessun caso, quindi, presentava caratteristiche di emergenza.

Anche il caso della paziente al centro delle segnalazioni riportate dalla stampa è stato valutato dagli specialisti e, sulla base del quadro clinico, è stato programmato il trattamento per lunedì 17 agosto e quindi in tempi brevissimi senza rischi per la paziente che, altrimenti, sarebbe stata ricoverata e trattata.

Il Pronto soccorso oculistico assorbe, nel periodo estivo, un bacino d’utenza ampio che comprende utenti provenienti dall’intera Regione Puglia, e dai territori limitrofi, oltre al grande flusso di turisti. “Nella giornata di ieri – spiega il direttore sanitario del Policlinico di Bari, Danny Sivo – il 15% degli accessi nel pronto soccorso oculistico proveniva addirittura dall’estero” con, inoltre, importante presenza extra regionale.

“Il Pronto soccorso del Policlinico, tra oculistica e pronto soccorso generale, ha assorbito con grande impegno una mole eccezionale di 372 persone, arrivate ieri: si tratta di un numero record. Ringrazio tutti gli operatori perché, nonostante l’arrivo in massa, nessuna persona è stata esclusa dalle cure. Il personale sta affrontando un picco legato alla contemporanea presenza di turisti che coincide con il momento a cui ai lavoratori va concesso il periodo di ferie. Nonostante ciò, stiamo facendo un lavoro egregio”, aggiunge Sivo.

“Sul personale – dice ancora Sivo – va detto che i tempi complessivi di permanenza in Pronto soccorso non possono essere valutati esclusivamente sulla base del numero di medici e infermieri presenti fisicamente nell’area di emergenza. Il Pronto soccorso opera infatti in stretta sinergia con le unità operative e con gli specialisti dell’ospedale, che intervengono nel percorso assistenziale sulla base delle necessità cliniche, attraverso consulenze, approfondimenti diagnostici ed eventuali successive prese in carico”.

“Allo stesso modo – prosegue il direttore sanitario del Policlinico di Bari – il tempo di attesa non coincide con un’assenza di assistenza e deve essere letto alla luce della priorità assegnata al triage, del numero e della complessità dei pazienti contemporaneamente presenti e delle attività diagnostiche e specialistiche necessarie. In presenza di un elevato afflusso, i casi non urgenti possono pertanto avere tempi di permanenza più lunghi proprio perché la precedenza viene garantita alle condizioni cliniche più gravi”.

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