LIVORNO, 4 agosto 2026 – Quasi 2400 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado livornesi hanno partecipato ai progetti seguiti dalle operatrici del Consultorio e inseriti dell’area tematica “Affettività e Sessualità” proposta dalla Regione Toscana.
“Obiettivo principale di questi progetti – spiega Luigi Franchini, direttore dell’Educazione e Promozione alla Salute dell’Azienda Toscana nord ovest – è quello di far acquisire ai partecipanti conoscenze e competenze sui temi legati alla salute riproduttiva e all’educazione sentimentale e affettiva affrontando tematiche legate al corpo, all’identità sessuale, alla relazione di coppia, la violenza di genere, la conservazione della fertilità, la contraccezione e le malattie sessualmente trasmissibili. Con l’occasione vengono inoltre presentate le attività dei Consultori Giovani in modo da favorire così, anche attraverso la conoscenza diretta degli operatori, l’orientamento e l’accesso ai servizi. Un ringraziamento particolare a Federica Pracchia infermiera dell’Educazione e promozione della salute, alle studentesse e agli studenti che hanno partecipato, ai loro docenti, ai dirigenti scolastici degli Istituti e alle Operatrici dei Consultori che ogni anno permettono la realizzazione di questi interventi così partecipati e graditi nelle scuole”.
“L’attività dei Consultori è fortemente orientata alla prevenzione e alla promozione della salute, in particolare verso i giovani, e la Scuola è un luogo privilegiato per incontrarli – dice Rosa Maranto, Responsabile della UF Consultoriale Livorno dell’Azienda Toscana nord ovest – Purtroppo spesso in adolescenza è principalmente online che si cercano informazioni su questi argomenti oppure ci si rivolge agli amici. Il rischio è di avere, oltre a informazioni errate, un’immagine distorta della sessualità e dell’affettività e possono essere confermati stereotipi di genere e modelli di relazioni “tossiche”. Confrontarsi con un’equipe di professionisti è quindi importante per essere aiutati ad avere relazioni sessuali e affettive sane e sicure, con alla base il consenso e il rispetto reciproco. Attraverso il grande impegno e professionalità dell’equipe è stato possibile garantire specifici progetti realizzati ad hoc per ogni target di ragazzi/e, modulati in base alle fasce d’età e tenendo conto delle diverse esigenze, raggiungendo quest’anno anche la piccola comunità di Capraia Isola. Abbiamo anche voluto sperimentare un progetto pilota per sensibilizzare sul tema dell’endometriosi, una patologia diffusa, ma ancora poco conosciuta. È quindi un’offerta ampia, ma noi possiamo però incontrare i ragazzi e le ragazze solo poche volte: l’educazione alla sessualità e all’affettività responsabile e consapevole è invece un percorso complesso – conclude Maranto – e per questo motivo proponiamo su questi temi anche progetti rivolti ai docenti e ai genitori.
“E’ importante sottolineare il contributo di soggetti esterni come il Rotary Club Mascagni Livorno, con il supporto al progetto “Il mio corpo che cambia” e la Fondazione Livorno con il finanziamento del progetto “Essere io, essere tu, essere social” – dice Cinzia Porrà, Direttrice della Zona Distretto Livornese – che ci ha permesso di raggiungere anche le prime medie con laboratori sulla conoscenza e consapevolezza delle emozioni proprie e degli altri e l’utilizzo consapevole dei dispositivi elettronici. È un segno dell’importanza del coinvolgimento della Società civile nel perseguire obiettivi di salute”.
Nel dettaglio il nome del progetto e gli studenti che vi hanno partecipato:
– “Open day”, circa 1450 tra ragazzi e ragazze delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado di tutti gli istituti comprensivi di Livorno e di Stagno;
– “Emotions”, circa 550 tra ragazzi e ragazze delle classi seconde del Liceo Enriques e Liceo Niccolini Palli;
– “A-mare il mio corpo e le mie emozioni”, 12 ragazzi e ragazze e le loro famiglie dall’infanzia alla scuola secondaria di primo grado dell’Isola di Capraia;
– “ConoscENDO”, 25 tra ragazzi e ragazze del Liceo Cecioni;
– “Il mio corpo che cambia”, 82 tra ragazzi e ragazze delle classi prime della scuola secondaria di primo grado dell’IC Micheli-Bolognesi;
– “Essere io, essere tu, essere social”, 222 ragazzi e le rispettive famiglie delle classi prime della scuola secondaria di primo grado dell’IC Micali e dell’IC De Amicis.
Mentre per il progetto “Love, like, talk: genitori e figli adolescenti nelle reti delle emozioni” sono stati 40 i genitori coinvolti dell’IC Mazzini e del Liceo Enriques.
Inoltre dieci tra ragazze e ragazzi delle classi terze dell’Istituto Superiore “Niccolini-Palli” hanno partecipato al progetto “Più di un like” organizzato dal Consultorio di Livorno e dall’Educazione e Promozione alla Salute dell’Azienda USL nord ovest Area sud. Il percorso formativo che rientra nei cosiddetti FSL (Formazione Scuola Lavoro) li ha visti impegnati in incontri pomeridiani di alternanza scuola-lavoro.