I referti dei Gruppi Oncologici Multidisciplinari (GOM-GI) entrano ufficialmente nel Dossier Sanitario Elettronico e nella documentazione clinica digitale del paziente.
Legnago, 27 luglio 2026 – Un importante traguardo per l’oncologia territoriale e ospedaliera: grazie a un consolidato lavoro multidisciplinare e all’avvio di una nuova procedura operativa, i referti clinici dei pazienti affetti da tumori dell’apparato gastrointestinale discussi collegialmente sono ora pienamente integrati e consultabili digitalmente nella storia clinica del cittadino.
Il modello del GOM-GI (Gruppo Oncologico Multidisciplinare Gastrointestinale) dell’Ospedale di Legnago compie così un ulteriore salto di qualità. Nato nel 2016 come spazio di confronto spontaneo tra specialisti, il gruppo si è progressivamente strutturato fino a diventare un punto di riferimento stabile per l’oncologia del distretto addomino pelvico, discutendo oggi circa 180-200 casi ogni anno con riunioni calendarizzate ogni lunedì feriale.
Il valore clinico della multidisciplinarietà e della medicina di precisione
La gestione delle neoplasie gastrointestinali richiede un’elevata complessità di competenze che non possono agire isolatamente. Il core team del GOM-GI — composto dai seguenti specialisti Chirurgo Generale, Gastroenterologo, Oncologo Medico, Radiologo ed Oncologo Radioterapista — si confronta collegialmente per valutare l’anamnesi, la stadiazione, i trattamenti e il performance status di ciascun malato. Questo approccio corale permette di applicare concretamente i principi della medicina di precisione, cucendo su misura il percorso diagnostico-terapeutico più appropriato e aggiornando le decisioni cliniche in base alla risposta ai trattamenti e all’evoluzione della malattia di ogni singolo paziente.
Innovazione organizzativa grazie al Referto Multidisciplinare Sottoscritto
A partire da luglio 2026, l’attività del GOM-GI è formalmente disciplinata da un’Istruzione Operativa aziendale approvata dalla Direzione Medica. La principale novità risiede nella redazione di un referto multidisciplinare sottoscritto digitalmente da tutti gli specialisti partecipanti. Tale formalizzazione costituisce una chiara e trasparente assunzione di responsabilità collegiale rispetto al percorso terapeutico condiviso.
Trasparenza e continuità assistenziale
Il documento clinico generato al termine del confronto collegiale viene archiviato direttamente nel Dossier Sanitario Elettronico (DSE) e nei sistemi di repository aziendali. Questa integrazione digitale abbatte le barriere informative tra ospedale e territorio, con vantaggi sia per il Medico di Medicina Generale (MMG), che ha accesso immediato alle decisioni collegiali per una gestione coordinata sul territorio, sia per gli specialisti esterni e i professionisti ospedalieri che possono disporre di una visione d’insieme aggiornata e tracciabile dell’iter di cura, e infine anche per il cittadino/paziente al quale viene garantita massima trasparenza, continuità assistenziale e consapevolezza delle scelte terapeutiche intraprese.
“Il valore del GOM-GI risiede nella capacità di mettere attorno allo stesso tavolo specialisti con competenze diverse, affinché ogni decisione terapeutica sia il risultato di una valutazione collegiale – dichiara il Direttore della Chirurgia Generale dell’Ospedale “Mater Salutis” Legnago, Dott. Simone Sebastiani -. L’introduzione del referto multidisciplinare sottoscritto e la sua archiviazione digitale nel Dossier Sanitario Elettronico rappresentano un ulteriore passo avanti: le decisioni vengono documentate e condivise, rafforzando la qualità del percorso assistenziale, la continuità delle cure e la trasparenza, contribuendo a realizzare una medicina realmente centrata sulla persona.
Con questo passaggio, l’Ospedale di Legnago conferma il proprio impegno verso un’offerta sanitaria all’avanguardia, dove l’innovazione tecnologica e la sinergia professionale lavorano in sinergia per il benessere e la cura ottimale del paziente oncologico”.
“Partiamo in via sperimentale con il Gruppo di specialisti dell’Ospedale di Legnago, ma l’obiettivo è di estendere presto la novità a tutta l’ULSS 9, dopo che ne sarà accertata la fattibilità da punto di vista dei sistemi informatici”, aggiunge il Direttore di Dipartimento Strutturale di Radioterapia, Dott. Francesco Fiorica. L’accesso alla discussione collegiale avviene tramite i medici specialisti ospedalieri che hanno in carico il paziente, attraverso una specifica Consulenza Multidisciplinare Oncologica gestita via software.