Torna la Make Sense Campaign, una giornata dedicata alla prevenzione del tumore testa-collo e un evento aperto alla cittadinanza con la prima uscita del coro dei pazienti sottoposti a laringectomia totale
Mercoledì 23 settembre evento «Storie di vita, Storie di cura». Venerdì 25 settembre, visite gratuite al Policlinico
Modena, lunedì 21 settembre 2026 – L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, con la Struttura Complessa di Otorinolaringoiatria, diretta dal prof. Daniele Marchioni, aderisce anche quest’anno alla Make Sense Campaign, campagna europea di sensibilizzazione sui tumori testa-collo che si terrà dal 21 al 26 settembre e che viene promossa dall’Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica (AIOCC). Nei tumori testa-collo la diagnosi precoce è fondamentale: è molto importante imparare a riconoscere segnali che persistono nel tempo e rivolgersi al medico senza aspettare. In particolare, l’AOU di Modena ha organizzato due eventi: mercoledì 23 settembre, dalle 18.00 alle 19.00 presso Major Tom di via Francesco Selmi a Modena si terrà un evento aperto alla cittadinanza dal titolo «Dalla prevenzione alla cura, dalla cura alla voce, dalla malattia alla vita», un momento di confronto tra professionisti e pazienti e, soprattutto, tra pazienti, che vedrà la prima esibizione del coro “La voce del cuore”, primo coro modenese di pazienti sottoposti a laringectomia totale, e la presentazione del volume «Storie di vita. Storie di cura» (BeccoGiallo, 2026) del giornalista Massimo Cirri. Venerdì 25 settembre sono previste visite gratuite dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.30 al Policlinico, ingresso 1 piano terra, ambulatorio 8.
Con il termine “tumori della testa e del collo” si intendono neoplasie ad origine dalle cellule di organi come bocca, laringe, faringe, cavità nasali e paranasali, ghiandole salivari. A Modena circa 250 persone ogni anno, con nuova diagnosi di neoplasia maligna del distretto testa-collo, si presentano al Policlinico di Modena, dove dal 2010 è attivo uno specifico PDTA. All’interno di questo percorso ci sono oltre 3 mila pazienti che afferiscono da tutta Italia presso il Policlinico di Modena, che si conferma un’eccellenza per il trattamento delle patologie testa-collo e del basicranio, con 400-500 prime visite annue e più di 1.500 pazienti seguiti ogni anno in follow-up.
«Il tumore della testa e del collo è il settimo cancro più comune in Europa – ricorda il prof. Daniele Marchioni, Direttore dell’Otorinolaringoiatria del Policlinico –. Solo nel 2020 in Italia sono state 9.900 le persone a cui è stato diagnosticato un tumore cervico-cefalico e 4.100 quelle decedute per questa malattia. La percentuale di sopravvivenza a 5 anni è di circa 60% e spesso il paziente giunge all’attenzione del medico in uno stadio avanzato di malattia. A fronte di tali numeri la diagnosi precoce e la sensibilizzazione a queste neoplasie, tuttora considerate rare, restano un’arma fondamentale per un trattamento tempestivo che aumenti le percentuali di sopravvivenza e impatti il meno possibile sulla qualità di vita. Campagne di sensibilizzazione e screening come questa sono pertanto importantissime e vanno incentivate e supportate».
«Nella prevenzione di queste malattie vale la cosiddetta regola di 1 per 3 – precisa il prof. Francesco Mattioli, medico otorinolaringoiatra e referente del percorso assistenziale PUNTO Testa-Collo del nostro nosocomio –. Se è presente anche solo uno di questi sintomi per tre settimane o più, è necessario rivolgersi al medico: dolore alla lingua, ulcere che non guariscono e/o macchie rosse o bianche in bocca; dolore alla gola; raucedine persistente; dolore e/o difficoltà a deglutire; gonfiore del collo; naso chiuso da un lato e/o perdita di sangue dal naso. La valutazione che svolgeremo nella giornata del 25 settembre consisterà in un colloquio informativo e una visita di screening. In caso di necessità il paziente verrà avviato a un percorso di accertamenti di secondo livello».
«Il ruolo proprio del riabilitatore deve portare il paziente alla completa ripresa comunicativa e sociale – aggiunge la dott.ssa Maria Pia Luppi, logopedista referente per la logopedia riabilitativa all’interno del percorso testa-collo dell’AOU di Modena e referente clinica per l’area ORL e foniatrica nel Corso di Laurea in Logopedia dell’Università di Modena e Reggio Emilia –. Il logopedista, in questo percorso, ha in primis un ruolo di “counselor”, affiancando il medico durante la diagnosi della malattia e soprattutto nella delicata fase di “comunicazione” al paziente della scelta terapeutica, che a volte, per essere risolutiva, richiede un intervento piuttosto demolitore. Durante questi colloqui, inoltre, abbiamo previsto anche la presenza di altri pazienti già operati che possono dare testimonianza diretta del recupero dopo la malattia. La fase riabilitativa logopedica per l’apprendimento della “nuova voce” si svolge inizialmente in modalità individuale, per rispondere meglio a tutte le esigenze della persona operata, per passare poi a sedute di gruppo, fondamentali per la ripresa comunicativa e sociale. L’utilizzo della protesi tracheo-esofagea ha sicuramente dato una svolta in positivo al recupero vocale dopo laringectomia totale, permettendo alla persona operata di parlare in tempi brevi e con risultati ottimali. L’esperienza del coro di voci tracheo-esofagee ne è la prova lampante!».
L’Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena è un punto di riferimento per la gestione dei pazienti con patologie oncologiche testa-collo e all’interno dell’AOU esiste un percorso multidisciplinare dedicato. L’idea del PDTA testa-collo è proprio questa: il paziente non deve essere costretto a orientarsi autonomamente tra specialisti e strutture diverse, ma viene inserito in un percorso organizzato e condiviso tra le diverse competenze. L’AOU di Modena è un centro di riferimento regionale per l’oncologia testa-collo e rappresenta un nodo Hub del percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale dedicato a queste patologie. Questo significa che qui competenze diverse lavorano insieme per garantire al paziente un percorso integrato, dalla diagnosi al trattamento e al follow-up.
L’evento del 23 settembre: «Dalla prevenzione alla cura, dalla cura alla voce, dalla malattia alla vita»
L’evento del 23 settembre nasce in continuità con ciò che l’AOU fa quotidianamente ed è un modo per portare fuori dall’ospedale questo sapere e questa esperienza, parlando alla cittadinanza con un linguaggio diverso da quello strettamente sanitario. Il pomeriggio sarà condotto da Gabriele Sorrentino, giornalista del Servizio Comunicazione e Informazione di AOU di Modena, che dialogherà con il prof. Francesco Mattioli, otorino referente del PDTA dei tumori della testa e del collo, e la dott.ssa Maria Pia Luppi, logopedista. Con loro ci saranno le testimonianze di alcuni pazienti e la presentazione del volume «Storie di vita, storie di cura» (BeccoGiallo, 2026) di Massimo Cirri, conduttore radiofonico di Caterpillar, che permette di parlare di malattia attraverso le persone e le loro storie, non soltanto attraverso numeri, diagnosi e terapie. Infine, ci sarà la prima esibizione in assoluto del coro “La voce del cuore”, coro di pazienti laringectomizzati con protesi fonatoria dell’Otorinolaringoiatria del Policlinico di Modena.
«Le persone laringectomizzate hanno affrontato una chirurgia che cambia radicalmente una delle funzioni più identitarie dell’essere umano: la voce e la possibilità di comunicare con gli altri – aggiunge la dott.ssa Stella Baraldi, logopedista e medico in formazione specialistica in Otorinolaringoiatria –. Il progetto del nostro coro dei pazienti che sono stati sottoposti a intervento di laringectomia totale con posizionamento di protesi fonatoria nasce a febbraio 2026 ed è codiretto dalla dott.ssa Stella Baraldi, dalla dott.ssa Sara Parretta e dal dott. Michele Pellegrino. Il coro non è solo un’attività di riabilitazione di gruppo attraverso il suono e la musica, ma la possibilità per i nostri pazienti di essere “altro”, di essere cantanti e di arricchire la loro identità (che per un paziente oncologico potrebbe essere relegata solo agli aspetti della malattia). Il coro è un’occasione per costruire insieme qualcosa di nuovo, non con quello che c’è stato e ora non c’è più (la laringe), ma con quello che c’è ora: una nuova voce».