Piacenza, 21 settembre 2026 – Conoscere i servizi della Casa della Comunità, incontrare direttamente i professionisti che ci lavorano, ricevere informazioni e consulenze e approfondire alcuni temi di salute in pochi minuti. È questo l’obiettivo della nuova tappa di “La salute abita qui”, l’iniziativa promossa dall’Azienda Usl di Piacenza per rendere i servizi sanitari e sociosanitari sempre più vicini, comprensibili e accessibili alle persone.
L’appuntamento è per sabato 26 settembre, dalle 9.30, alla Casa della Comunità di Monticelli. Una mattinata pensata per offrire ai cittadini un’occasione concreta per entrare nella struttura, conoscerne le attività e scoprire a chi rivolgersi per i diversi bisogni di salute e assistenza.
La Casa della Comunità di Monticelli rappresenta infatti un punto di riferimento importante per il territorio, con un’attività ampia e articolata che integra prestazioni diagnostiche, attività laboratoristiche e percorsi dedicati alla presa in carico della cronicità.
Nel 2025 sono state erogate complessivamente 8.960 prestazioni, mentre nei primi otto mesi del 2026 sono già state registrate 6.411 prestazioni e potrebbe chiudersi intorno alle 9.600 prestazioni.
“Questi numeri ci restituiscono l’immagine di una Casa della Comunità molto attiva e profondamente inserita nel territorio – sottolinea Evelina Cattadori, direttore del Distretto di Levante che porterà il saluto istituzionale con il sindaco di Monticelli Gimmi Distante – Un elemento particolarmente significativo è rappresentato dallo sviluppo di servizi che permettono di dare una risposta tempestiva e appropriata ai bisogni dei cittadini. Penso all’ambulatorio dei bisogni occasionali, che offre una risposta qualificata a problemi di salute non programmabili, contribuendo a garantire vicinanza e accessibilità delle cure; all’ambulatorio della cronicità, che rappresenta uno dei pilastri della Casa della Comunità perché consente di seguire nel tempo le persone con patologie croniche attraverso percorsi strutturati e continuativi; e al servizio domiciliare infermieristico, che porta l’assistenza direttamente nelle case delle persone quando la fragilità o le condizioni di salute rendono più difficile l’accesso ai servizi. In queste attività si concretizza la sanità di prossimità che vogliamo costruire: una sanità capace non solo di curare, ma anche di accompagnare e prendersi cura delle persone nel loro contesto di vita”.
Il programma della giornata si svilupperà lungo due filoni principali: da una parte le “Porte aperte”, con postazioni informative, attività di prevenzione e la possibilità di incontrare professionisti e associazioni; dall’altra “10 minuti di salute”, brevi incontri divulgativi per affrontare, con il contributo degli operatori sanitari, alcuni temi di particolare interesse per la vita quotidiana.
Porte aperte: alla scoperta dei servizi della Casa della Comunità
Per tutta la mattinata i cittadini potranno visitare le diverse postazioni allestite all’interno della Casa della Comunità e confrontarsi direttamente con gli operatori. Sarà possibile conoscere meglio i servizi disponibili sul territorio, ricevere informazioni sui percorsi di assistenza e, in alcuni casi, partecipare ad attività di prevenzione e screening.
Il Centro screening sarà a disposizione per fornire informazioni e offrire la possibilità di effettuare prenotazioni. La Pediatria di comunità proporrà un’attività dedicata alla disostruzione pediatrica, mentre il Consultorio offrirà l’opportunità di approfondire il tema del Pap test e della salute del pavimento pelvico.
Spazio anche alla prevenzione vaccinale, con le postazioni dell’Igiene e sanità pubblica e della Medicina generale e Cure primarie, oltre alle informazioni sui servizi di Salute mentale, Neuropsichiatria psicologia infanzia adolescenza e Geriatria territoriale. Il Punto unico di accesso (PUA) sarà presente per orientare i cittadini rispetto ai percorsi assistenziali.
Gli operatori dell’assistenza domiciliare e delle attività infermieristiche presenteranno i servizi dedicati alla gestione della cronicità e alle prestazioni a domicilio e saranno disponibili per semplici rilevazioni di pressione arteriosa e saturazione. Le postazioni di Cardiologia e Diabetologia saranno invece dedicate alla valutazione e ai test del rischio cardiovascolare.
Informazioni e materiali saranno disponibili anche per i servizi di Farmacia e CUP, per il Gruppo di cammino, per l’attività del Comitato consultivo misto e la campagna Paracadute, oltre che per i servizi di Pubblica Assistenza e Avis, con l’obiettivo di far conoscere ai cittadini non solo i servizi sanitari, ma anche la rete di realtà che contribuiscono alla promozione della salute e al sostegno della comunità.
10 minuti di salute: risposte semplici a domande concrete
Il secondo filone della mattinata sarà dedicato a “10 minuti di salute”, un ciclo di brevi speech pensati per affrontare in modo semplice e diretto alcuni temi che riguardano la salute di tutti i giorni.
Si parlerà di farmaci e antibiotici, con i farmacisti, per capire cosa è importante sapere e perché utilizzare correttamente gli antibiotici è una responsabilità che riguarda ciascuno di noi. Un geriatra affronterà il tema della demenza, concentrandosi sui fattori di rischio e sui campanelli d’allarme da non sottovalutare.
Con la dietista si parlerà invece di alimentazione attraverso l’incontro “La salute è nel piatto”, mentre gli infermieri dell’Assistenza domiciliare integrata (Adi) spiegheranno quando e come la cura può arrivare a casa, illustrando opportunità e modalità di accesso all’assistenza domiciliare.
“Aprire le porte della Casa della Comunità significa anche far conoscere ai cittadini tutto ciò che avviene quotidianamente dentro questa struttura – conclude Cattadori – Non soltanto prestazioni e cure, ma anche prevenzione, orientamento, educazione alla salute e accompagnamento. L’obiettivo è costruire una relazione sempre più forte tra i servizi e la comunità, perché conoscere dove trovare aiuto e a chi rivolgersi è già una forma importante di tutela della salute”.
L’iniziativa di Monticelli prosegue il percorso di “La salute abita qui”, ciclo inaugurato ad aprile a Carpaneto alla presenza dell’assessore regionale Massimo Fabi, e conferma l’impegno dell’Azienda Usl di Piacenza a rafforzare il rapporto tra i servizi sanitari e le comunità locali.
La mattinata si concluderà con un aperitivo salutare aperto a tutti i partecipanti, per proseguire in un clima informale il momento di incontro e condivisione.