giovedì, 23 Luglio 2026

San Severo (FG), paziente di 103 anni operata al femore al “Teresa Masselli Mascia”

San Severo, 23 luglio 2026 – Una paziente di 103 anni, residente a Torremaggiore, è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per una frattura del femore sinistro. L’operazione chirurgica è stata portata a termine senza complicazioni dall’équipe della Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia del Presidio Ospedaliero “Teresa Masselli Mascia” di San Severo. La donna, dopo un regolare decorso post operatorio, è stata trasferita per il trattamento riabilitativo intensivo.

La paziente è giunta in Pronto Soccorso con un quadro clinico di particolare complessità, caratterizzato dalla concomitante presenza di una frattura basicervicale del femore sinistro e una frattura dell’olecrano sinistro. Dopo gli accertamenti diagnostici e la valutazione multidisciplinare, è stato organizzato l’intervento chirurgico.

Considerata l’età avanzata e la fragilità clinica della donna, il caso è stato immediatamente preso in carico attraverso un percorso multidisciplinare che ha coinvolto i diversi professionisti sanitari nella valutazione delle condizioni generali e nella definizione della strategia terapeutica più appropriata.

Al termine degli accertamenti diagnostici e delle valutazioni specialistiche, è stato programmato l’intervento.

L’intervento chirurgico ha previsto la riduzione della frattura e la sintesi mediante chiodo endomidollare Elos, tecnica che costituisce uno degli standard terapeutici nel trattamento delle fratture pertrocanteriche del femore.

La procedura, in anestesia spinale, è stata condotta da Armando Arminio, vice primario dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia del Presidio Ospedaliero “Masselli Mascia” di San Severo e da Elisa Soriano, specialista in Anestesia e Rianimazione con Skills in Locoregionale.

Fondamentale, il contributo dell’équipe infermieristica composta da Emanuele De Luca, Concetta Cardillo e Carlo Pistillo, oltre a quello degli operatori socio-sanitari e di tutti i professionisti coinvolti nel percorso assistenziale, che hanno garantito un’assistenza continua e altamente qualificata in tutte le fasi della presa in carico, dall’emergenza al decorso post-operatorio fino alla dimissione.

“Per il medico ortopedico l’età anagrafica non può e non deve rappresentare un limite”, dichiara Giuseppe Ricciardi, Direttore della Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia. “Ogni decisione clinica deve essere fondata su un’attenta valutazione delle condizioni complessive del paziente e sue potenzialità di recupero e del rapporto tra benefici e rischi dell’intervento. È fondamentale garantire un trattamento appropriato e tempestivo, perché intervenire – conclude Ricciardi – significa offrire concrete possibilità di recuperare autonomia, ridurre il dolore, prevenire le complicanze dell’allettamento e preservare la migliore qualità di vita possibile”.

“La presa in carico di una paziente ultracentenaria con un quadro traumatico così complesso rappresenta un esempio concreto della capacità organizzativa e assistenziale”, dichiara Armando Arminio primo operatore equipe medica di ortopedia. “Risultati come questo sono il frutto di un lavoro di squadra che coinvolge professionalità diverse, unite da un obiettivo comune: garantire ai cittadini cure sicure, tempestive e di elevata qualità. L’integrazione tra le competenze specialistiche, l’efficienza dei percorsi assistenziali e l’impegno quotidiano degli operatori sanitari costituiscono il valore aggiunto della nostra organizzazione e ci consentono di affrontare con efficacia anche le situazioni cliniche più delicate, offrendo risposte appropriate ai bisogni di salute della popolazione”.

Con questo intervento, ASL Foggia conferma gli standard assistenziali raggiunti dalla Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia del Presidio Ospedaliero “Teresa Masselli Mascia” di San Severo, punto di riferimento per il trattamento delle patologie ortopediche e traumatiche e per la gestione dei pazienti anziani e fragili, grazie a un modello organizzativo fondato sull’integrazione multidisciplinare, sull’innovazione clinica e sulla centralità della persona assistita.

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