giovedì, 23 Luglio 2026

Dipendenze patologiche, numeri CPA di Scicli (RG): nel primo semestre 54 ricoveri e 88% posti letto occupati

Ragusa, 23 luglio 2026 – «I risultati dei primi mesi di attività confermano che il Centro di pronta accoglienza sta rispondendo in maniera efficace a un bisogno assistenziale concreto, garantendo interventi tempestivi alle persone con dipendenze patologiche e un sostegno importante alle loro famiglie». Lo afferma il dottor Giuseppe Mustile, direttore dell’Unità operativa complessa Dipendenze patologiche dell’ASP di Ragusa e responsabile del CPA di Scicli.

Istituito nel padiglione F dell’ospedale “Busacca” in attuazione della legge regionale n. 26 del 2024, il Centro ha assunto in pochi mesi un ruolo significativo nell’ambito dell’offerta sanitaria provinciale dedicata alla cura delle dipendenze.

Nel primo semestre del 2026 sono stati trattati 35 utenti, per un totale di 54 ricoveri. Complessivamente sono state registrate 1.083 giornate di degenza, con un tasso di occupazione dei posti letto pari all’88%. La durata media dei ricoveri è stata di circa venti giorni, mentre tra il primo contatto con il servizio e l’ingresso al Centro sono trascorsi mediamente nove giorni, a conferma della capacità del CPA di offrire una risposta in tempi contenuti. Per quanto riguarda la distribuzione dell’utenza, nel periodo osservato sono stati accolti 30 uomini e 5 donne, con un’età media di 36 anni. La condizione prevalente è risultata la dipendenza da sostanze, pari all’80% del totale.

«Accanto ai dati sull’attività – prosegue Mustile – emergono risultati molto incoraggianti anche sul piano clinico e sulla percezione del servizio. Il livello di soddisfazione espresso dagli utenti e dai familiari si attesta intorno al 95%. Dopo trenta giorni di trattamento è stata inoltre rilevata una significativa riduzione del craving, cioè del desiderio compulsivo legato alla dipendenza, accompagnata da un miglioramento della qualità della vita pari al 74%. Sono elementi che testimoniano la capacità del CPA non soltanto di assicurare una pronta stabilizzazione, ma anche di avviare un percorso di recupero e risocializzazione».

«Questi risultati – aggiunge il direttore generale dell’ASP, Giuseppe Drago – sono il frutto della straordinaria dedizione degli operatori, che hanno creduto nel progetto e lo hanno trasformato, in pochi mesi, in un punto di riferimento per il territorio provinciale».

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