Brindisi, 21 luglio 2026 – La ASL Brindisi rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura della donazione del sangue e lo fa unendo sport, solidarietà e salute.
In occasione della finale del torneo “Addò Giurgola”, in programma venerdì 24 luglio in Piazza Santa Teresa, sarà presente l’autoemoteca della ASL Brindisi, dove sarà possibile donare il sangue dalle ore 17.30 alle ore 20.00.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza, in particolare i più giovani, sull’importanza di un gesto semplice che può salvare vite umane. Durante il periodo estivo, infatti, le richieste di sangue aumentano mentre le donazioni diminuiscono, rendendo fondamentale il contributo di ciascuno.
Lo sport rappresenta il contesto ideale per lanciare un messaggio di altruismo e responsabilità sociale: mentre sul campo si assegnerà un trofeo, fuori dal campo tutti potranno vincere la partita più importante, quella della solidarietà.
La ASL Brindisi invita cittadini, tifosi, sportivi e famiglie a cogliere questa occasione per compiere un gesto concreto di generosità. Donare sangue significa donare speranza. Bastano pochi minuti per fare una grande differenza nella vita di qualcuno.
Il Direttore Generale della ASL Brindisi, Maurizio De Nuccio, dichiara: “La donazione del sangue è uno dei gesti più autentici di solidarietà che una persona possa compiere. In pochi minuti si può offrire una concreta possibilità di vita a chi affronta un intervento chirurgico, una terapia oncologica, un’emergenza o una trasfusione salvavita.
Per questo abbiamo voluto affiancare a un grande evento sportivo un’iniziativa di sensibilizzazione altrettanto importante. Sport e salute condividono gli stessi valori: impegno, responsabilità, rispetto e attenzione verso gli altri.
Rivolgo un appello soprattutto ai giovani: venite a trovarci all’autoemoteca della ASL Brindisi, in Piazza Santa Teresa, e scegliete di diventare donatori. È un gesto semplice, sicuro e di straordinario valore umano.
Mi auguro che venerdì, accanto agli applausi per la finale del torneo, ci siano anche tante persone che decidano di compiere un gesto di grande generosità. Perché la partita più importante è quella che si gioca ogni giorno per salvare una vita. E quella possiamo vincerla tutti insieme”.