giovedì, 9 Luglio 2026

Cardarelli, operatrice aggredita in Pronto Soccorso ricevuta dal DG: “Le siamo vicini, attivato protocollo per sicurezza dipendenti”

Il paziente è tuttora in ospedale per poter essere preso in carico dall’unità di Chirurgia Plastica per il trattamento delle ferite per cui era ricorso due giorni fa alle cure dei sanitari

Napoli, 9 luglio 2026 – È stata ricevuta questa mattina dal direttore generale del Cardarelli, Antonio d’Amore, la giovane operatrice sociosanitaria dell’unità di Radiologia generale aggredita nella serata di ieri da un paziente, con disturbi legati alle dipendenze e del comportamento, mentre si trovava in Pronto soccorso per accompagnare un altro paziente nell’area radiologica. Si tratta della prima aggressione fisica dell’anno nell’area di emergenza-urgenza del Cardarelli. La prognosi di 21 giorni stabilita per l’operatrice sta a testimoniare la gravità dell’episodio.

Nel primo semestre del 2026 si erano registrati solo casi di intemperanza da parte di pazienti o familiari di pazienti nel Pronto soccorso ed OBI del Cardarelli, ma si era trattato esclusivamente di aggressioni verbali; nonostante ciò, in 8 casi era stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Questa volta invece l’aggressione è stata fisica e soltanto l’intervento dei colleghi della giovane e delle guardie giurate presenti in Ps hanno impedito che le conseguenze potessero essere peggiori.

Spiega il direttore d’Amore: «Ho espresso alla giovane operatrice aggredita tutta la vicinanza della nostra Azienda e della comunità cardarelliana, che in casi come questi sa stringersi intorno a chi ha subito attacchi tanto gravi e fare scudo. Abbiamo sùbito attivato il nostro protocollo anti-aggressioni che prevede che sia l’ospedale ad avviare tutta la procedura in sede legale e amministrativa, alleviando di fatto il carico emotivo ai danni dell’operatore, inoltre le nostre procedure interne prevedono la possibilità per la persona aggredita di ricevere il supporto psicologico. Questa procedura, implementata già da un paio di anni, ha visto la presa in carico di diversi dipendenti».

Il paziente in questione era stato assistito dal 118 e trasportato al Cardarelli, nella giornata del 7 luglio, in seguito ad ustioni di secondo e terzo grado agli arti inferiori. Eseguita qualche ora dopo la consulenza specialistica di chirurgia plastica ricostruttiva, lo stesso era in attesa di essere trasferito in reparto. Il giorno dopo però si era allontanato arbitrariamente dal Pronto soccorso, rientrandovi soltanto nel tardo pomeriggio, nuovamente accompagnato dal 118, ma in stato confusionale, molto agitato e tenendo una condotta aggressiva nei confronti del personale sanitario: poi sfociata nell’aggressione dell’incolpevole operatrice sociosanitaria dell’8 luglio. Successivamente, le forze dell’ordine hanno provveduto ad emettere verbale di denuncia ai danni del paziente, che è tuttora in ospedale per poter essere preso in carico dall’unità di Chirurgia Plastica per il trattamento delle ferite per cui era ricorso due giorni fa alle cure dei sanitari.

Notiziario

Archivio Notizie