martedì, 7 Luglio 2026

AST Ancona. Percorso rete riabilitazione domiciliare in applicazione al Decreto Ministeriale 77/2022

Ancona, 7 luglio 2026 – «La casa come primo luogo di cura»: da questo inciso parte il nuovo percorso di riabilitazione domiciliare in integrazione Ospedale / Territorio della AST Ancona. L’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona, infatti, sulla base del decreto ministeriale 77/2022, sta potenziando la rete domiciliare riabilitativa per dare continuità assistenziale agli utenti che vengono dimessi dai reparti per acuti (ortopedia, neurologia, medicina interna…) e dal reparto di Riabilitazione Intensiva dell’Ospedale di Fabriano qualora permangano obiettivi di recupero mirati al reintegro funzionale nel contesto domiciliare.

Nell’ottica inoltre della migliore organizzazione e del potenziamento delle strutture ospedaliere e territoriali, la AST Ancona, in attuazione dell’Atto Aziendale, sta procedendo per l’Area della Riabilitazione a due bandi per la copertura di 2 Unità Operative Complesse (UOC), di cui una per l’attività territoriale e l’altra per l’attività ospedaliera, che collaboreranno con la Direzione delle Professioni Sanitarie dell’Area Riabilitazione già in staff con la Direzione Sanitaria.

In merito al percorso della riabilitazione, essendo già presente ed operante sul territorio del Distretto di Senigallia il personale deputato alla riabilitazione domiciliare, dal 1 marzo di questo anno si è provveduto ad assumere delle unità di Fisioterapisti per il Distretto di Fabriano e dal 1 aprile scorso delle unità di Fisioterapisti per il Distretto di Jesi. Per quanto riguarda il Distretto di Ancona sono previste assunzioni dal prossimo 1 settembre, unità che saranno reclutate sulla base della graduatoria del concorso unificato in fase di espletamento da parte della AST Macerata.

Il personale assicurerà le attività riabilitative in collaborazione con le COT (Centrali Operative Territoriali), che coordinano i servizi territoriali e indirizzano i pazienti nei diversi passaggi assistenziali. Tali attività saranno incluse nelle Case di Comunità, dove sono già presenti palestre per attività riabilitativa ambulatoriale e il servizio ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) dei Distretti sopra menzionati, e garantiranno le dimissioni protette dai reparti per acuti per patologie semplici – tipo le fratture di femore, protesi d’anca e ginocchio, sindromi ipocinetiche, ictus con deficit motorio lieve – le quali non richiedono ricoveri presso setting riabilitativi intensivi.

Per rendere più efficace ed integrato con tutte le realtà coinvolte questo progetto, i Fisioterapisti lavoreranno su 6 giorni e avranno la presa in carico che avverrà direttamente dal reparto per acuti per avere contatto diretto con il paziente e con il caregiver e dunque fornire le prime indicazioni di educazione terapeutica, facilitando il rientro al proprio domicilio e garantendo anche al familiare una sicurezza delle attività di vita quotidiana del paziente. Dopo questa prima fase, qualora il paziente non avesse recuperato oppure raggiunto gli obiettivi prefissati, potrà proseguire il percorso riabilitativo in un setting ambulatoriale.

Il potenziamento del servizio di fisioterapia domiciliare offre indubbiamente vantaggi strategici come il controllo diretto sulla qualità delle cure, una gestione più flessibile degli appuntamenti e una riduzione dei costi di intermediazione: questo percorso consentirà di costruire un rapporto di fiducia più stretto e solido tra paziente, famiglie e strutture territoriali, migliorando la qualità assistenziale.

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