Sassari, 19 giugno 2026 – Una donna di spalle con una rosa tra i capelli e i petali che si disperdono nel mondo, come fossero un dono, dalle quale nasce un germoglio quale occasione di nuova vita. È questo il significato della “Donazione” per i gruppi comunali Aido “Andreina Deledda” e Admo, che oggi hanno donato alla Asl di Sassari e all’ospedale di Ozieri una targa che racchiude questo messaggio.
“In occasione del quarantesimo anno di attività, il gruppo dirigente, con il supporto della Fondazione di Sardegna, ha deciso di bandire un concorso per la realizzazione di un pannello grafico-pittorico dal tema “donare è vita”. L’iniziativa, riservata agli artisti locali, ha consentito di sviluppare un’opera che simboleggia la bellezza, l’impegno del gesto del dono, la rinascita e la speranza che ne derivano. Un’opera importante per noi che viene oggi donata alla struttura che 40 anni fa ha ospitato la nostra associazione”, ha detto Virgilio Pirastru, presidente del gruppo comunale Aido “Andreina Deledda” durante la cerimonia di posa del pannello pittorico, realizzato dalle artiste locali Anna e Daniela Squintu, vincitrici del concorso bandito dall’associazione in occasione del quarantennale di attività.
Il gruppo comunale Aido “Andreina Deledda” Odv-Ozieri è nato nel dicembre del 1985, nella sala riunione dell’ospedale Segni: “Dal momento che l’atto costitutivo è stato firmato presso l’ospedale di Ozieri si è voluto donare il dipinto alla struttura che ci ha accolto e con il quale collaboriamo da anni”, ha concluso Pirastru.
Alla cerimonia svoltasi nella hall dell’ospedale ozierese, oltre al direttivo dell’Aido e dell’Admo, hanno partecipato il Direttore generale della Asl n. 1, Antonio Lorenzo Spano, oltre alla direttrice della struttura, Silvia Ogana, il direttore del Dipartimento interpresidio di Medicina, Alessandro Tucconi, la presidente della commissione regionale alla Sanità, Carla Fundoni, all’assessore alla Sanità della città, Margherita Molinu, Paola Murgia, responsabile del Coordinamento ospedaliero procurement (COP) e coordinatrice locale delle donazioni e dei trapianti d’organo e tessuti presso l’AOU di Sassari e le autorità del territorio. Durante la cerimonia il parroco del seminario di Ozieri, don Stefano Nieddu, ha benedetto l’opera, la struttura e tutti i lavoratori e cittadini che giornalmente si rivolgono al “Segni”.
“Questo per noi è un momento intenso, dal grande significato civile e morale: la donazione degli organi è una scelta che non costa nulla, ma che può trasformarsi nel dono più grande, quello della vita, attraverso un atto di profondo altruismo. Ci sono scelte nella nostra vita che lasciano un segno: decidere di donare i propri organi rientra tra queste. Perché con un gesto compiuto spesso nel silenzio e nella discrezione, una semplice firma, si assume consapevolmente la decisione di dare la possibilità di creare speranza in un momento di grande dolore. È questo il significato della donazione ed è per questo che ringrazio il gruppo comunale “Andreina Deledda” per l’importante lavoro di sensibilizzazione che porta avanti da anni, per il dono di oggi e per il messaggio che oggi hanno voluto lanciare. Grazie da parte di tutti noi”, ha detto il Direttore generale della Asl di Sassari Giovanni Antonio Spano.
“È questa l’occasione per annunciare che la Regione Sardegna ha stabilito di inserire nella manovra di bilancio due milioni e mezzo di euro sulla rete della donazione, affinché il gesto d’amore dei pazienti e dei loro familiari trovi spazio in percorsi clinici e assistenziali sempre più virtuosi”, ha detto la presidente della commissione sanità, Carla Fundoni.