venerdì, 19 Giugno 2026

Autopsia e accertamenti medico-legali, dalla SIMLA linee guida nazionali per garantire qualità e uniformità

Rendere l’accertamento medico-legale più omogeneo, affidabile e riproducibile su tutto il territorio nazionale. È l’obiettivo del lavoro sulle linee guida e le buone pratiche clinico-assistenziali presentato nel corso del 47° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (SIMLA), in corso al Centro Congressi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

Dotare la medicina legale italiana di linee guida e buone pratiche riconosciute significa rendere l’accertamento medico-legale più omogeneo, affidabile e riproducibile“, spiega il dottor Lucio Di Mauro, segretario nazionale della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni. “Penso, ad esempio, alle Buone Pratiche Clinico-Assistenziali sulla gestione del consenso e del dissenso informato all’atto medico, all’esame del cuore nell’autopsia giudiziaria nelle morti improvvise e alle buone pratiche in ambito tossicologico di secondo livello: strumenti che consentono di tradurre la migliore elaborazione dottrinale medico-legale in criteri operativi condivisi, al servizio della sanità, della giustizia e dei cittadini“.

A rafforzare il valore di questo percorso è il metodo con cui le raccomandazioni vengono elaborate. “Le linee guida e le buone pratiche in via di elaborazione da SIMLA, sviluppate secondo il metodo rigoroso del Sistema Nazionale Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità, rappresentano un passo decisivo per la medicina legale italiana“, osserva il presidente del congresso Antonio Oliva, Consigliere SIMLA e professore ordinario di Medicina Legale Università Cattolica del Sacro Cuore. “Disporre di raccomandazioni validate dall’ISS significa poter contare su standard nazionali condivisi – prosegue il professore -, costruiti su evidenze solide e processi trasparenti”. Si tratta di un riconoscimento che “rafforza in modo significativo la credibilità della consulenza e della perizia medico-legale: davanti ai tribunali offre un riferimento autorevole e verificabile, nella comunità scientifica consolida l’affidabilità dei metodi e la coerenza delle procedure”. Un passaggio di rilievo, conclude Oliva, in “un ambito in cui la prova scientifica incide direttamente sui diritti delle persone, linee guida ufficiali e riconosciute sono una garanzia di rigore, uniformità e tutela per l’intero sistema giudiziario“.

SIMLA ha immediatamente raccolto questa sfida: è stata la prima Società Scientifica italiana a produrre, come capofila, nel 2025, una buona pratica clinica (Buone pratiche cliniche di valutazione medico legale delle menomazioni alla integrità psicofisica comprese tra 10 e 100 punti di invalidità permanente), oltre ad aver contribuito a numerose linee guida e buone pratiche cliniche già pubblicate o in via di pubblicazione, in collaborazione con altre Società Scientifiche nazionali.

Uno degli ambiti di maggiore rilievo è la standardizzazione dell’autopsia, in particolare dell’esame del cuore. “Al netto dell’obbligo normativo stabilito dalla legge 24/2017, che impone anche ai medici legali di attenersi a linee guida e buone pratiche cliniche validate dal Ministero, la standardizzazione dell’autopsia rappresenta una pietra angolare, in grado di garantire la massima qualità di un accertamento tecnico imprescindibile“, sottolinea il professore Biagio Solarino, associato di Medicina Legale all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e direttore della Scuola di Specializzazione. “L’accurato esame macroscopico del cuore, più che quello degli altri organi, è spesso la chiave per determinare la causa e la modalità del decesso“.

Il tema ha forti implicazioni sociali e giudiziarie. La morte improvvisa, che colpisce non di rado in età giovanile e durante attività ludiche o sportive, è di origine cardiaca in circa l’80% dei casi. “Molteplici sono le autopsie giudiziarie effettuate in casi di presunta omessa diagnosi di cardiopatie, per lo più ischemiche“, prosegue Solarino. “Di pari interesse per il medico legale sono gli accertamenti nei casi in cui la morte cardiaca si verifichi per uno stress correlato a un’azione criminosa – il cosiddetto homicide by heart attack – oppure durante lo svolgimento di un’attività lavorativa, con le conseguenti implicazioni in materia di infortunio sul lavoro“.

Un ulteriore ambito strategico riguarda le Buone Pratiche Clinico-Assistenziali applicabili alle indagini tossicologico-forensi di secondo livello. Sul punto interviene il presidente Simla Francesco Introna sottolineando come “le raccomandazioni hanno l’obiettivo di promuovere l’appropriatezza metodologica, l’omogeneità dei percorsi operativi e la qualità degli accertamenti tossicologici sul territorio nazionale, riducendo la variabilità delle pratiche professionali non giustificata dalle evidenze e favorendo la riproducibilità dei risultati“.

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