Segno di una concreta attenzione nei confronti dell’ospedale, che presto avrà anche una nuova veste con interventi strutturali importanti
Ceva, 19 giugno 2026. Nuove tecnologie a supporto dell’attività dell’ospedale di Ceva. Oggi è stata inaugurata la TAC 128 strati (che ha di recente sostituito quella a 16): un’apparecchiatura come spiega il radiologo Gianluca Firullo (che ha seguito l’attivazione della nuova apparecchiatura insieme alla coordinatrice Anna Ponzo) più performante, con un’apertura più ampia e adatta anche per le coro-Tc.
Il direttore generale dell’Asl CN1 Giuseppe Guerra (sono presenti anche il direttore amministrativo Diego Poggio, il direttore sanitario di Presidio Alessandro Rapa e il medico di direzione sanitaria Maurizio Ippoliti) sottolinea come “l’Azienda abbia investito molto sulle nuove tecnologie nei vari ospedali, in primis su TC ed ecografi. A Ceva, gli ultimi acquisti si aggiungono alla Moc, ma anche ad investimenti strutturali che porteranno ad una profonda trasformazione dell’ospedale, con l’ammodernamento della Dialisi nel momento in cui a Mondovì si avvicina l’ora dell’attivazione del Servizio.”
Nella stessa giornata è stato inaugurato il nuovo ecografo consegnato alla Medicina Interna diretta da Adalberto Vivaldo (era presente anche il direttore del dipartimento Medico Internistico e Riabilitativo Marco Quercio) dalla Fondazione Ospedale Mondovì-Ceva, nell’ambito di un progetto che conta su un finanziamento complessivo di 150 mila euro (di cui 110 mila stanziati da Fondazione Compagnia Sanpaolo rappresentata dal vice presidente Ezio Raviola). L’apparecchiatura è di ultimissima generazione, molto versatile e multidisciplinare, utile per agevolare la diagnosi senza spostare il paziente.
La presidente della Fondazione Mariangela Schellino sottolinea il successo dell’attività della Fondazione costituita due anni fa, a servizio dell’area cebano-monregalese: “Lo scorso anno abbiamo raccolto con iniziative diverse, coinvolgendo cittadini, amministrazioni, imprenditori circa 200 mila euro che si aggiungono al contributo importante di Fondazione Sanpaolo. Abbiamo acquistato diversi ecografi a servizio dei nostri ospedali e ora stiamo lavorando al progetto di una radiologia a domicilio, utile per i pazienti fragili residenti sul territorio”.
“Fare rete e lavorare su progetti sinergici” è l’aspetto su cui insiste il vice presidente Raviola: “Avevamo sostenuto l’avvio della Fondazione Ospedale come progetto utile al territorio e oggi se ne raccolgono i frutti.”
Un contributo importante per l’acquisto dell’ecografo arriva dal comune di Ceva: “L’inaugurazione di oggi rappresenta una bella notizia non solo per la città, ma per l’intero territorio – afferma il sindaco Fabio Mottinelli -. Come Amministrazione comunale avevamo scelto di rinunciare allo spettacolo
pirotecnico della Mostra del Fungo destinando le risorse delle annualità 2024 e 2025 all’acquisto di un ecografo per l’ospedale di Ceva: una scelta concreta, compiuta con l’obiettivo di lasciare un beneficio duraturo alla comunità e di sostenere i servizi sanitari a disposizione dei cittadini. Siamo soddisfatti di vedere oggi questo percorso completato, grazie alla collaborazione con la Fondazione
Ospedali Mondovì-Ceva, che ha reso possibile l’acquisizione della strumentazione che oggi inauguriamo. L’acquisizione della strumentazione per il presidio di Ceva fa parte di una progettualità più ampia presentata dalla Fondazione Ospedali Mondovì-Ceva, finanziata dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, che ringraziamo per la sensibilità dimostrata e per la sua presenza ed attenzione alle progettualità del territorio. Desidero inoltre ringraziare l’ASL CN1 per l’importante investimento che ha portato all’installazione della TAC, un intervento significativo che contribuisce a migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza sanitaria sul nostro territorio. Quando istituzioni che operano su più piani collaborano, il risultato è un servizio migliore per i cittadini: ed è questo l’elemento più importante della giornata di oggi”.
Che Ceva cresca lo dicono i numeri, snocciolati dal direttore amministrativo Diego Poggio: “Il numero dei dipendenti è aumentato, co n34 nuovi inserimenti a fronte di 19 dimissioni, così come è stata incrementata l’attività ambulatoriale complessa: dai 900 interventi del 2023 ai 1500 nel 2025; un trend che viene mantenuto anche nel corso del 2026.”
Segno di un’attenzione continua e concreta verso l’ospedale.