domenica, 21 Giugno 2026

INAUGURATA LA NUOVA CASA DELLA COMUNITÀ DI VILLAFRANCA VERONESE

Piu’ servizi, meno distanze. Entra in funzione la nuova Casa di Comunita’ di Villafranca, il modello avanzato di assistenza integrata che ridefinisce l’accesso alla salute nel territorio dell’ULSS 9 Scaligera. Dalle cure primarie alla specialistica, fino al punto prelievi e all’integrazione con i Servizi sociali, la struttura garantisce una presa in carico globale e personalizzata per i cittadini di 5 Comuni (Villafranca, Mozzecane, Povegliano Veronese, Sommacampagna, Sona), circa 80 mila persone che troveranno in questa struttura il primo punto di riferimento sanitario. L’opera è attiva grazie alla generosità di un cittadino di Villafranca, il sig. Dario Cordioli, che ha donato la sede alla Comunità.

La struttura è dedicata alla memoria dei due figli di Dario e Giuseppina Cordioli, Paolo e Remigio.

“L’inaugurazione della Casa di Comunità di Villafranca Veronese, resa possibile dalla generosa donazione del Sig. Dario Cordioli, segna un momento di svolta fondamentale per la nostra organizzazione sanitaria – afferma il Direttore Generale dell’ULSS 9 Scaligera, Dott. Pietro Girardi-. Con questa apertura, non ci limitiamo a inaugurare una nuova struttura fisica, ma concretizziamo un vero e proprio cambio di paradigma: la sanità smette di essere un sistema che attende il cittadino in ospedale e diventa una rete di prossimità che esce verso il territorio. Vogliamo che questo spazio sia percepito dalla cittadinanza non solo come un presidio di cura, ma come un luogo di sanità partecipata e di ascolto. È un presidio pensato per essere vicino alle persone, dove la prevenzione e il supporto alle famiglie, come dimostrano i percorsi dedicati al sostegno della fragilità, diventano i pilastri per costruire una comunità più forte, resiliente e realmente tutelata in ogni fase della vita. Ringrazio quanti negli ultimi mesi hanno lavorato incessantemente per raggiungere questo obiettivo”.

“Una struttura a servizio di tutto il villafranchese che ci auguriamo possa dare tutte le risposte attese dai cittadini, diventando una struttura in grado di sgravare gli ospedali e in particolare i pronto soccorso dagli ingressi di pazienti in codice bianco, lasciando così spazio alle emergenze – afferma il sindaco di Villafranca Roberto Dall’Oca-.Un plauso alla Regione Veneto e ai medici per l’accordo trovato, che era sicuramente uno dei nodi da sciogliere. A Dario e Giuseppina Cordioli l’immensa gratitudine per aver trasformato il dolore per la perdita dei figli Paolo e Remigio in un punto di riferimento per cittadini e pazienti fragili”.

I SERVIZI PRESENTI


La struttura è dotata del Punto Unico di Accesso (PUA), nuovo riferimento per gli utenti che necessitano di informazioni, orientamento e accompagnamento all’accesso ai servizi e di presa in carico unitaria della persona non autosufficiente. Nel caso di utenti a elevata complessità o con necessità di integrazione socio sanitaria, i cui bisogni richiedano una valutazione multidimensionale, gli operatori del PUA segnalano il caso al servizio competente affinchè possano essere presi in carico ed essere soddisfatti nel minor tempo possibile ricevendo risposte appropriate. Il servizio è garantito da un infermiere “case manager” dell’Azienda ULSS 9 e da un’assistente sociale assegnato dall’Ambito Territoriale Sociale (ATS) Ven 22, altra nuova articolazione organizzativa del territorio.

La Casa di Comunità è anche la sede dell’Infermiere di famiglia o di Comunità (team SIFoC), figura professionale impegnata nella gestione integrata della cronicità, per l’attuazione della medicina di iniziativa attraverso la presa in carico proattiva della cronicità semplice e per la promozione della salute nella comunità attraverso la prevenzione di malattie importanti come il diabete e l’ipertensione.
Come previsto dai requisiti ministeriali, all’interno della Casa di Comunità è presente un’attività di Punto Prelievi che consente agli utenti, in particolare quelli in carico al SIFoC, di effettuare esami del sangue e altri prelievi in un ambiente dedicato e confortevole che agevola il monitoraggio delle condizioni di salute, contribuendo ad assistenza sanitaria di prossimità.
Presenti inoltre ambulatori a disposizione della Medicina Generale e postazioni di Telemedicina in collegamento con l’Ospedale Magalini di Villafranca.
Nei giorni festivi, prefestivi e nelle ore notturne il cittadino può rivolgersi, chiamando il Numero Unico Europeo 116117, al Servizio di Continuità Assistenziale collocato all’interno della struttura. 

Nella Casa di Comunità sono inoltre attivi i Servizi di Cure Primarie con l’Assistenza Domiciliare a disposizione dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta, come pure è operativo il Servizio di Cure Palliative che garantisce il supporto alla Medicina Generale per le cure palliative di base e quelle specialistiche. In aggiunta è assicurato l’Ambulatorio di Cure Palliative e Terapia del Dolore.

In funzione il sistema di prenotazione collegato al CUP Aziendale e lo Sportello Amministrativo Territoriale, come previsto dal Decreto Ministeriale 77/2022, e due ambulatori di Diagnostica per il monitoraggio delle patologie prevalenti nella cronicità semplice della popolazione over 65.

A supporto dell’integrazione sociale si trovano due operatori, afferenti al Servizio Disabilità e Non Autosufficienza (DISNA), che si occupano delle problematiche relative agli inserimenti lavorativi per le persone con disabilità.

Le Case della Comunità sono pensate anche come luogo di sanità partecipata. E’ quindi previsto uno spazio polifunzionale destinato all’educazione sanitaria, agli incontri con le associazioni dei pazienti e al coinvolgimento attivo della comunità; sono per esempio già attivi dei percorsi di gruppo dedicati ai familiari e ai genitori di adulti e giovani adulti con disabilità, realizzati dal Servizio di Psicologia DISNA. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di ascolto, confronto e condivisione realizzati dal Servizio di Psicologia DISNA valorizzando le risorse delle famiglie e favorendo la costruzione di reti di sostegno all’interno della comunità.


Tali attività vanno a completare i servizi della Casa di Comunità, in un’ottica di integrazione multi-professionale secondo i principi definiti dalla riforma dell’assistenza territoriale. Obiettivo della Casa di Comunità è quello di promuovere il lavoro in équipe multiprofessionale attraverso la collaborazione con Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta, Specialisti Ambulatoriali e Ospedalieri, Assistenti Sociali e gli altri operatori sanitari in un’ottica di multidisciplinarietà.



INTERVENTI REALIZZATI

Come ricordato, questa Casa della Comunità, prevista all’interno del PNRR al punto “Missione M6C1: Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale – Investimento 1.1: Case della Comunità e presa in carico della persona”, è sorta anche grazie alla generosità del sig. Cordioli, che ha donato all’Ulss 9 la proprietà del terreno e di tutto quanto costruito, consistente in buona parte dell’opera al grezzo oltre ad altri importanti interventi di completamento. Da parte sua, l’Ulss9 si è impegnata a:

-completare l’ intera costruzione dell’immobile;

-destinare l’immobile ad ospitare una struttura di erogazione di prestazioni sanitarie, attraverso questa Casa della Comunità;

-destinare il terzo piano ad ospitare strutture residenziali e di assistenza per disabilità gravi finalizzate a finanziare progetti di vita indipendente;

-intitolare la struttura ai fratelli Paolo e Remigio Cordioli.

Si tratta, pertanto, di una significativa e ben riuscita collaborazione tra pubblico e privato per di più inserita all’interno del PNRR.

La struttura e’ formata da un corpo di fabbrica costituito da 4 piani fuori terra ed un interrato per un totale di circa  mq 1.800 dei quali mq 1.500 adibiti a Casa della Comunità.

I lavori eseguiti comprendono un complessivo efficientamento dell’involucro edilizio, una distribuzione degli spazi interni, completata con impianti tecnologici e con un adeguamento delle finiture dei locali, al fine di consentire la realizzazione della Casa della Comunità.

I lavori, hanno avuto un costo di € 2.155.758,14 – finanziato con i fondi PNRR, fondi Ministeriali e fondi Regionali.
Al piano interrato si trovano depositi; al piano terra uffici front office e ambulatori, al primo ambulatori per medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, al secondo ambulatori specialistici e di diagnostica. Il terzo e quarto piano sono rimasti al grezzo in quanto sarà in futuro prevista la realizzazione di residenza per disabili, ambulatori specialistici e polivalenti.
È stata realizzata la distribuzione degli spazi interni mediante pareti in
cartongesso, impianti e serramenti, realizzando gli isolamenti termici ed acustici, nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Sono stati ricavati ambulatori, studi, uffici, locali di servizio oltre che spogliatoi e bagno.

Per quanto riguarda l’aspetto impiantistico, all’interno della struttura sono stati realizzati impianti di climatizzazione, distribuzione idrico-sanitaria, oltre a impianti elettrici con corpi illuminanti a LED, e impianto di rilevazione incendi.
La Casa della Comunità è accessibile con un ingresso principale e un ingresso di servizio dedicato al personale. E’ presente un accesso disabili. I piani dell’edificio si raggiungono oltre che dalle scale interne anche da n 2 ascensori.

Presenti all’inaugurazione il Direttore Amministrativo ULSS 9, Dott.ssa Flavia Dal Bosco, il Direttore dei Servizi Socio Sanitari ULSS 9, Dott. Alfonso Felice Nava, il Direttore del Distretto 4 ULSS 9, Dott.ssa Mariabeatrice Gazzola, il sindaco di Villafranca, Roberto Luca Dall’Oca, il sig, Dario Cordioli con la moglie Giuseppina. Presenti inoltre: il presidente della Provincia Flavio Pasini, il sindaco di Sona Gianfranco Dalla Valentina, il sindaco di Nogarole Rocca Luca Trentini, il sindaco di Povegliano Roberta Tedeschi, il sindaco di Brentino Belluno Massimo Zenga, il sindaco di Isola della Scala Luigi Mirandola, l’assessore al Sociale di Mozzecane Debora Bovo, il vicesindaco di Bardolino Giuditta Tabarelli, il vicesindaco di Valeggio sul Mincio Franca Benini, Lucio Cordioli in rappresentanza dell’ Ordine dei Medici Chirurgi e Odontoiatri della Provincia di Verona, Nicola Terilli presidente di Aspeco.

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