Dopo l’apertura della Casa della Comunità, Asp di Catania e Comune di Misterbianco hanno illustrato progetti e attività per l’attuazione del DM77: al centro dell’incontro prevenzione, fragilità, Programma Nazionale Equità nella Salute, dipendenze patologiche e digitalizzazione dei servizi.
MISTERBIANCO – Casa della Comunità, Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES), digitalizzazione dei servizi, prevenzione, presa in carico delle fragilità e dipendenze patologiche. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro promosso nei giorni scorsi dall’Asp di Catania e dal Comune di Misterbianco nell’ambito delle attività organizzate nei Distretti sanitari per la condivisione del Profilo di Salute della provincia.
L’iniziativa, ospitata nell’Aula Consiliare del Comune e inserita nel percorso di sviluppo dei servizi avviato con l’apertura della Casa di Comunità di Misterbianco, ha riunito i vertici aziendali, amministratori locali, professionisti sanitari e referenti dei principali programmi aziendali dell’Asp di Catania per un confronto sui principali interventi in corso per il rafforzamento dell’assistenza territoriale e dei servizi di prossimità.
«Come Amministrazione comunale abbiamo fortemente voluto questo confronto tra Asp, servizi sociali, medici di medicina generale e farmacisti del territorio, perché crediamo che la collaborazione tra istituzioni e professionisti sia fondamentale per rendere sempre più efficace il sistema sanitario di prossimità – ha dichiarato il sindaco di Misterbianco, Marco Corsaro -. Dopo l’apertura della Casa della Comunità di Misterbianco, siamo al fianco dell’Asp di Catania per rafforzare i servizi offerti ai cittadini e garantire un collegamento sempre più stretto tra la programmazione sanitaria e le reali esigenze del territorio. Quando si tratta di salute e servizi alla persona, Misterbianco è pronta a fare la propria parte».
«Stiamo costruendo una sanità territoriale sempre più vicina ai cittadini – ha dichiarato il direttore generale dell’Azienda sanitaria etnea, Giuseppe Laganga Senzio -, capace di intercettare precocemente i bisogni di salute e di offrire risposte integrate attraverso il lavoro congiunto di tutti gli attori del sistema sanitario. La sinergia con i Comuni rappresenta, in questo senso, un elemento fondamentale per il nuovo welfare di comunità che stiamo realizzando. L’incontro di oggi ha offerto l’occasione per presentare attività, percorsi di cura e progetti e ribadire il comune impegno al servizio della popolazione».
Erano presenti il direttore del Distretto sanitario di Catania, Pietro Mazzeo, con Stefania Gulino, dirigente medico del Distretto sanitario; il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Antonio Leonardi; il direttore dell’UOC Ingegneria informatica, Fabio Puglisi; il direttore dell’UOC Servizio territoriale dipendenze patologiche, Fabio Brogna; Grazia Capuano, assistente sociale coordinatrice, e Gabriella Marsala, referente del Dipartimento del Farmaco, per illustrare le attività del PNES; Domenico Grimaldi, medico di medicina generale e referente per il dialogo con i medici di medicina generale.
DM77 e Casa di Comunità: il nuovo modello di assistenza territoriale
Il primo focus dell’incontro è stato dedicato al Decreto Ministeriale 77, che definisce il nuovo modello organizzativo dell’assistenza territoriale, fondato sulla medicina di iniziativa, sulla prossimità dei servizi e sulla presa in carico proattiva dei bisogni di salute.
L’obiettivo è stratificare la popolazione e costruire percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali personalizzati, anticipando le esigenze assistenziali e riducendo il ricorso improprio ai servizi ospedalieri.
«Non aspettiamo che ci venga richiesta una prestazione: pianifichiamo, inseriamo il paziente all’interno di un percorso e lo seguiamo con le prestazioni necessarie», ha sottolineato Laganga Senzio, richiamando i principi della medicina di iniziativa.
In questo quadro si inseriscono le Case della Comunità, individuate dal DM77 come punto di riferimento della rete territoriale e luogo di integrazione tra professionisti, servizi e percorsi assistenziali.
«Le Case della Comunità sono il punto di riferimento del nuovo modello di assistenza territoriale. La Casa della Comunità di Misterbianco dispone inoltre di caratteristiche che consentono di ampliarne le potenzialità rispetto alle funzioni previste dal modello organizzativo, a beneficio della comunità. Attorno a queste strutture si sviluppano servizi e iniziative che rafforzano la prevenzione, la prossimità delle cure e la risposta ai bisogni di salute dei cittadini», ha spiegato Laganga Senzio.
All’interno delle CdC assumono un ruolo centrale il Punto Unico di Accesso, quale porta di ingresso ai servizi territoriali, e l’ambulatorio infermieristico, attraverso il quale l’infermiere contribuisce all’individuazione precoce delle esigenze assistenziali, al monitoraggio dei pazienti cronici e fragili e alla continuità dell’assistenza, in raccordo con i medici di medicina generale e gli altri professionisti coinvolti nei percorsi di cura.
Screening, vaccinazioni e salute mentale
Il direttore generale dell’Azienda sanitaria etnea ha richiamato, inoltre, l’importanza di incrementare l’adesione alle campagne di screening oncologico e vaccinazione, sottolineando il ruolo fondamentale dei medici di medicina generale, dei farmacisti e dei pediatri di libera scelta nelle attività di sensibilizzazione della popolazione.
Tra gli argomenti affrontati anche la salute mentale, evidenziando la necessità di sviluppare percorsi di presa in carico strutturati e continuativi e di considerare tali condizioni nell’ambito delle strategie rivolte alle cronicità e alle fragilità. Un’attenzione che riguarda non soltanto le patologie croniche, ma anche le diverse espressioni di vulnerabilità socio-sanitaria e le situazioni di disagio sociale e familiare che richiedono una sempre più stretta integrazione tra servizi sanitari e servizi sociali.
Il Programma Nazionale Equità della Salute
Sono stati, infine, illustrati gli interventi realizzati nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES), finalizzati a ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari e a rafforzare la rete territoriale a favore delle persone che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso alle cure.
Il Programma promuove azioni di medicina di prossimità e percorsi di presa in carico rivolti alle fasce di popolazione più esposte al rischio di esclusione dai percorsi ordinari di assistenza, attraverso gli ambulatori delle Case di Comunità e le unità mobili operative sul territorio.
Digitalizzazione: la web app “ASP con Te”
Ampio spazio è stato dedicato anche alla digitalizzazione dei servizi aziendali attraverso la web app “ASP con Te”.
La piattaforma consente di effettuare online numerose operazioni amministrative e sanitarie, tra cui la scelta e la revoca del medico di medicina generale, la gestione delle pratiche relative a protesi e presidi sanitari e la prenotazione di prestazioni sanitarie.
Tra i servizi maggiormente utilizzati dai cittadini figurano il cambio online del medico di medicina generale e la gestione delle pratiche relative a protesi e presidi sanitari, che consentono di ridurre accessi agli sportelli e tempi di attesa.
La piattaforma è inoltre in continua evoluzione per semplificare ulteriormente l’accesso ai servizi attraverso modalità di autenticazione alternative e procedure digitali sempre più orientate alle esigenze dei cittadini.
La gestione online delle pratiche per protesi e presidi sanitari consente ai cittadini di trasmettere la documentazione necessaria senza recarsi negli uffici aziendali, con evidenti benefici soprattutto per le persone con difficoltà motorie.