venerdì, 22 Maggio 2026

Corso sulle mutilazioni genitali femminili: esperienze a confronto a Pisa

Pisa, 22 maggio 2026. Si è svolta a Pisa, nei giorni scorsi, con un’ampia partecipazione, la prima edizione del corso di formazione multidisciplinare sulle mutilazioni genitali femminili, promosso dalle Attività consultoriali dell’Azienda USL Toscana nord ovest, che vedrà complessivamente il coinvolgimento di 150 operatori delle equipe dei consultori.

L’iniziativa, che ha registrato un forte interesse da parte dei professionisti del territorio, ha offerto strumenti aggiornati per il riconoscimento, la presa in carico e l’accompagnamento delle donne che hanno subito mutilazioni genitali femminili, con un approccio integrato che unisce competenze cliniche, psicologiche e socio‑sanitarie.

“Le mutilazioni genitali femminili sono un fenomeno vasto e complesso- dice Rosa Maranto, direttrice delle Attività consultoriali dell’ASL – e costituiscono atti estremamente traumatici che determinano, nelle bambine e nelle giovani ragazze che le subiscono, gravi conseguenze, immediate e a lungo termine, sulla salute fisica, psichica e sessuale. Ogni anno nel mondo, oltre 2 milioni di bambine vengono sottoposte a mutilazioni genitali prima del loro quinto compleanno. Sono numeri che devono far riflettere e spingere a impegnarci, oltre che nell’aiutare le donne, anche nella prevenzione”.

“I consultori rappresentano un luogo fondamentale per le donne per essere accolte in modo non giudicante – aggiunge Maranto – dove acquisire consapevolezza sui bisogni e sui possibili percorsi da intraprendere, dover essere sostenute, ma per questo è necessario che gli operatori siano formati e lavorino in modo coordinato, in particolare con il centro regionale di riferimento”.

All’evento hanno partecipato, oltre a numerosi esperti delle attività consultoriali, Lisa Perugino direttrice della Medicina legale Pisa e Livorno, Giulia Misasi ed Eva Covello, del Centro regionale per le mutilazioni genitali femminili e la chirurgia ricostruttiva dell’Azienda ospedaliera universitaria pisana, Lisa Carrara e Maria Elisa Dainelli, rispettivamente etnopsicologa e antropologa culturale del progetto PROSIT.

I docenti hanno guidato i partecipanti attraverso casi clinici, buone pratiche di rete, sottolineando l’importanza di un intervento coordinato e culturalmente sensibile.

“Il successo del corso conferma la crescente attenzione del nostro sistema sanitario regionale verso la tutela dei diritti, della salute e della dignità delle donne – conclude Maranto –  ed evidenzia ancora una volta l’importanza della collaborazione in rete e dell’approccio multidisciplinare e olistico alla persona. Un sentito ringraziamento va a tutti i partecipanti, ai docenti e, in particolare, alle dottoresse Patrizia Monteleone e Giovanna Casilla per l’eccellente organizzazione dell’evento”.

In allegato foto delle docenti e delle organizzatrici del corso: Maria Elisa Dainelli, Brunella Bertoncini, Lisa Carrara, Rosa Maranto, Lisa Perugino, Patrizia Monteleone, Giovanna Casilla, Chiara Nanini, Roberta Bonsignori, Arianna Orlandi

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