La struttura, già operativa presso il secondo piano del CERS, rappresenta un nuovo punto di riferimento per l’assistenza sanitaria territoriale e la presa in carico di prossimità.
La ASL di Pescara ha inaugurato questa mattina la Casa della Comunità Spoke di Cepagatti, nuova struttura sanitaria territoriale attivata presso il secondo piano del CERS di Cepagatti nell’ambito del PNRR Missione Salute e del nuovo modello organizzativo previsto dal DM 77/2022.
Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti il Direttore Generale della ASL di Pescara Vero Michitelli, il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, l’Assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e il Sindaco di Cepagatti Gino Cantò.
Presenti inoltre il Vicepresidente della Provincia Filippo Mariani, l’Onorevole Guerino Testa, rappresentanti delle istituzioni territoriali e dell’amministrazione comunale. Per la ASL di Pescara hanno partecipato anche il Direttore Sanitario aziendale Rossano Di Luzio, la Direttrice della Funzione Territoriale Luana Antonella Trafficante, il Direttore dell’Area Distrettuale Metropolitana Franco Caracciolo, l’ing. Antonio Busich con il suo team, e i professionisti sanitari e sociosanitari impegnati nelle attività della struttura.
La Casa della Comunità rappresenta uno dei principali strumenti attraverso cui il Servizio sanitario nazionale punta a rafforzare l’assistenza territoriale, avvicinando i servizi ai cittadini e favorendo una presa in carico più continuativa, integrata e multidisciplinare, soprattutto per le persone fragili, anziane o affette da patologie croniche.
La struttura di Cepagatti, prima Casa della Comunità inaugurata dalla ASL di Pescara, si sviluppa su circa 800 metri quadrati ed è inserita al secondo piano del CERS, dove opera in integrazione con i servizi territoriali già presenti. Al suo interno trovano spazio assistenza primaria, ambulatorio infermieristico, Infermieri di Famiglia e Comunità, Punto Unico di Accesso (PUA), Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM), Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), attività di prevenzione, specialistica ambulatoriale e servizi sociosanitari.
Uno degli elementi qualificanti del modello organizzativo è l’integrazione tra professionisti, servizi sanitari e rete territoriale, con l’obiettivo di semplificare l’accesso alle cure, favorire la continuità assistenziale e orientare il cittadino verso il setting di cura più appropriato. All’interno della Casa della Comunità operano Medici di Assistenza Primaria, personale infermieristico e operatori socioassistenziali dedicati, in raccordo con la continuità assistenziale e con i servizi distrettuali della ASL di Pescara.
Particolare rilievo assume il ruolo degli Infermieri di Famiglia e Comunità, figure centrali nel nuovo modello di sanità territoriale previsto dal DM 77/2022, orientato a una medicina proattiva capace di intercettare precocemente i bisogni assistenziali, rafforzare la presa in carico e garantire un’assistenza più vicina e continuativa alle persone e alle famiglie.
La Casa della Comunità sarà aperta sei giorni su sette, e opererà secondo un modello basato sull’integrazione tra medici, infermieri, specialisti, assistenti sociali e servizi territoriali, con la possibilità di effettuare anche accertamenti diagnostici di primo livello grazie alle dotazioni tecnologiche presenti nella struttura. Tra le attrezzature previste dagli standard del DM 77/2022 figurano elettrocardiografo, defibrillatore, carrello delle urgenze e sistemi POCT (Point of Care Testing), che consentono l’esecuzione immediata di alcuni esami diagnostici direttamente nella struttura, tra cui glicemia e monitoraggio della coagulazione nei pazienti in terapia anticoagulante orale.
«Le Case della Comunità rappresentano un passaggio fondamentale nel rafforzamento della sanità territoriale – ha dichiarato il Direttore Generale Michitelli –. L’obiettivo è costruire una rete di servizi sempre più vicina ai cittadini, capace di garantire continuità assistenziale, integrazione professionale e presa in carico dei bisogni di salute lungo tutto il percorso assistenziale. In questo modello il ruolo degli infermieri di famiglia e comunità è essenziale: sono figure centrali nella gestione della prossimità assistenziale e nell’accompagnamento del cittadino verso percorsi di cura appropriati. La struttura di Cepagatti costituisce il primo presidio aziendale inaugurato nell’ambito di questo percorso di sviluppo territoriale che proseguirà con le ulteriori attivazioni previste dalla ASL di Pescara».
L’intervento è stato realizzato nell’ambito del PNRR Missione 6 Salute – Componente 1 Investimento 1.1 “Case della Comunità e presa in carico della persona”, con un investimento complessivo di circa un milione di euro destinato alla ristrutturazione degli spazi, all’adeguamento impiantistico, al miglioramento dell’accessibilità e alla dotazione tecnologica della struttura.
Il programma di potenziamento della rete territoriale della ASL di Pescara prevede inoltre ulteriori Case della Comunità nei territori di Pianella, Popoli, Scafa, Spoltore, Penne, Montesilvano e Pescara, oltre agli Ospedali di Comunità di Città Sant’Angelo, San Valentino e Montesilvano, nell’ambito degli investimenti PNRR dedicati alla sanità territoriale.