Al Milan Longevity Summit 2026 i più recenti risultati della ricerca sul tessuto adiposo umano microframmentato (MFAT) confermano il ruolo crescente di questa tecnologia nella medicina rigenerativa moderna.
Milano, 22 maggio 2026 – Si è conclusa con grande partecipazione la sessione “Regenerative Medicine: Translating Science into Care”, tenutasi venerdì 22 maggio presso l’Allianz MiCo di Milano nell’ambito del Milan Longevity Summit 2026. Tra i relatori, il Professor Carlo Tremolada, direttore scientifico di Image Regenerative Clinic e inventore della tecnologia Lipogems®, ha illustrato i risultati dei suoi studi clinici sull’impiego del tessuto adiposo umano microframmentato (MFAT).
Il professor Tremolada ha illustrato come l’MFAT offra benefici clinicamente rilevanti nel trattamento dell’artrosi e delle patologie muscoloscheletriche, con applicazioni che riguardano sia la popolazione anziana sia gli sportivi e gli ex atleti. “L’MFAT – ha spiegato Tremolada – è in grado di modulare l’infiammazione e favorire la rigenerazione tissutale, rappresentando una valida alternativa alle terapie più invasive.”
Particolare attenzione è stata riservata al ruolo delle vescicole extracellulari (EVs) derivate da MFAT, capaci di mantenere l’equilibrio tra osso e cartilagine, riducendo il riassorbimento osseo e rallentando la degenerazione articolare tipica dell’osteoartrosi. La tecnica, minimamente invasiva e ad alto profilo di sicurezza, favorisce il recupero funzionale e la ripresa dell’attività fisica: un aspetto cruciale in chiave longevity, per garantire qualità della vita anche nelle fasi più avanzate dell’età.
Un orizzonte nuovo: l’MFAT in oncologia
Il professor Tremolada ha presentato anche risultati inediti sull’utilizzo dell’MFAT come sistema di rilascio locale di farmaci antitumorali. Sia l’MFAT fresco sia quello devitalizzato (DMFAT) si sono dimostrati in grado di veicolare e rilasciare quantità sostanziali di Paclitaxel (PTX), eliminando efficacemente diverse linee cellulari tumorali umane in vitro. “L’MFAT rappresenta uno scaffold naturale innovativo in grado di essere caricato e rilasciare farmaci antitumorali, offrendo nuove opzioni terapeutiche per tumori oggi difficili da trattare.”
La sessione si è svolta nell’ambito del Milan Longevity Summit 2026, evento internazionale giunto alla sua terza edizione che, attraverso la lente della One Health, mette in relazione salute umana, ambientale ed economica per ridisegnare il futuro della longevità. Oltre 250 relatori da tutto il mondo e migliaia di partecipanti hanno animato i quattro palchi tematici, con ospiti di primo piano tra cui il Premio Nobel Thomas Südhof e il direttore del Buck Institute David Furman.